[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]C[/mks_dropcap]olonia - Chi ha detto che i titoli votati al multiplayer online che contano sono solo i tripla A o i soliti FPS? Alla Gamescom 2014 abbiamo provato tre videogame della lineup di my.com, azienda californiana dedita alla creazione di soluzioni per il web e il mobile che, grazie alla collaborazione con Obsidian e Slightly Mad Studios, si appresta a sbarcare nell’affollato mondo dei titoli free-to-play per PC.

Lo fa però con una verve diversa, che la allontana dalla sensazione di cheap della maggioranza delle produzioni del genere, e tre giochi totalmente differenti.

Queste sono le nostre impressioni dopo averli provati durante gli appuntamenti a porte chiuse in quel di Colonia.

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World of Speed - Slightly Mad Studios

World of Speed è un racing game che abbraccia la filosofia del multiplayer massivo online e del social gaming. Sviluppato da Slightly Mad Studios, gli stessi talentuosi sviluppatori che hanno lavorato a Need for Speed Shift e Project CARS, World of Speed ha un approccio molto differente rispetto agli altri lavori della software house londinese: la vittoria, almeno nella modalità che abbiamo avuto modo di provare, non dipende solamente dalle vostre abilità, ma anche dall’interazione con gli altri membri della squadra. Ogni team avrà degli obiettivi e delle manovre da eseguire per totalizzare più punti possibili. Insomma, in questo caso non conta poi tanto essere i più veloci, o meglio, conta solamente se insieme alle doti da pilota avete messo bene a frutto le strategie di squadra.

Come è facile intuire, sarà anche possibile creare dei Club che, grazie all’azione congiura di più giocatori, vi permetteranno di sbloccare nuove auto e bonus. Dal punto di vista tecnico siamo decisamente sulla buona strada: considerando la natura gratuita del gioco, mi sarei aspettato tutt’altra realizzazione dal punto di vista grafico e sonoro, e invece entrambi i comparti sono ben curati e soddisfacenti. Aggiungendoci pure la numerosa schiera di licenze e le ambientazioni reali presenti, direi che l’unico dubbio che ancora mi assale riguarda le modalità di gioco, che spero saranno più varie e differenti: ci sono tutte le carte in regola per assistere alla nascita di un racing arcade con tutti i crismi e le virtù del caso. Non sottovalutatelo!

Felice Di Giuseppe

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Armored Warfare - Obsidian Entertainment

Dalla cara Obsidian tutto mi sarei aspettato tranne che un videogame bellicoso a bordo dei cingolati più pericolosi e moderni al mondo. E invece dovrò ricredermi, perché Armored Warfare è proprio questo: un simulatore di guerra in cui dovremo utilizzare dei carri armati e creare le nostre corporazioni sulla base di un riuscitissimo modello free-to-play e una passione viscerale per l’argomento, come dimostrano le varie tipologie di mezzi presenti e gli spiegoni da fieri militari che hanno accompagnato la mia prova.

Quello che sorprende davvero non è però la cura maniacale riposta nella realistica ricreazione dei mezzi e dell’ambiente militare, ma il divertimento che durante la prova mi ha preso letteralmente alla sprovvista. Per non parlare della convincente realizzazione tecnica: il comparto grafico mosso dal CryEngine si prende le sue belle soddisfazioni, anche per quanto riguarda la distruttibilità degli ambienti, mentre quello audio ripone tutto l’impegno possibile per una riproduzione attenta delle situazioni e dei suoni da battaglia. Armored Warfare entrerà in closed beta nei primi mesi del 2015, e direi che fareste proprio bene ad iscrivervi, perché ci sono tutti i presupposti per stupire. Tenetelo d’occhio.

Felice Di Giuseppe

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Skyforge - Obsidian Entertainment

Tra i vari free-to-play che abbiamo avuto modo di provare alla Gamescom, alcuni si sono distinti per la loro voglia di innovare, semplificando diverse delle premesse imposte dai colleghi triple-A. È stato il caso di Arena of Fate, MOBA firmato Crytek, ed è anche quello di Skyforge, un MMORPG che presenta sostanzialmente un sistema di combattimento immediato al pari di quello visto e apprezzato in Darksiders. Siamo vicinissimi ad un hack 'n' slash, quindi, con la freneticità dell'azione e la rapidità degli scontri, ma anche con la profondità tipica degli MMO portata avanti da un meccanismo che con le classi ha ben poco a che fare.

La progressione dei personaggi di Skyforge, destinati a diventare “dèi” (i livelli d'eccellenza di Diablo III), e delle loro dieci classi di partenza è infatti liberamente affidata ai punti prestigio. Sarà possibile investirli sulle skill di propria preferenza, senza alcun vincolo di appartenenza a questa o a quella fazione: un approccio molto interessante. Il titolo sviluppato da Allods Entertainment con la partecipazione di Obsidian Entertainment e pubblicato da My.com sarà disponibile in closed beta alla fine del 2014: fino ad allora ci sarà tempo per risolvere qualche magagna tecnica – tearing e cali di frame-rate non troppo rari – sul brillante “triple-A engine” proprietario.

Paolo Sirio