Ieri pareva la giornata delle stranezze, ma, cari amici di TMAG, giuriamo solennemente di avere buone intenzioni e di non voler pubblicare il falso: ciò che abbiamo visto su The Sims o la strana acquisizione nel reparto marketing di EA sono realtà assolute, palesi e incofutabili.

Un'altra notizia, purtroppo, giunge come un fulmine a ciel sereno. Scaricare in digitale i nostri giochi ha un impatto ambientale maggiore rispetto all'ormai snobbato acquisto in copia fisica: parola di scienziato!

Uno studio condotto dall'altisonante Journal of Industrial Ecology, chiamato "The Carbon Footprint of Games Distribution", ha infatti stabilito che solamente i giochi dalla grandezza minore di 1.3 GB "convengono" maggiormente all'ambiente se scaricati tramite canali di digital delivery - questo perchè, ovviamente, l'energia impiegata per il download in un certo lasso di tempo è minore.

RETAIL

TANTO TEMPO FA LA COPIA RETAIL...

L'esperimento da cui sono stati tratti questi fantomatici dati è stato fatto con alcuni titoli Playstation 3 rilasciati nel 2010, con "destinazione" il mercato Europeo o il più grande mercato degli USA. La maggior parte dei giochi in copia fisica per PS3 sono prodotti in Austria: questo significa che una copia del codice del gioco viene trasferita per via digitale dallo sviluppatore a Sony, che a sua volta trasferisce il file sorgente all'interno di una macchina chiamata Wafer Transfer System. Vi starete chiedendo, ma i nostri amati supporti fisici rotondi dove sono finiti? Ed eccoli spuntare proprio ora, a questo punto della catena. La macchina dal nome biscottoso trasferisce così il codice sorgente del gioco all'interno di questi dischi composti da policarbonato, argento e resina protettiva.

Ciò che è realmente divertente è che siamo solo a metà del processo di vendita di un gioco cosiddetto retail: i nostri amici dischi sono poi posti all'interno di scatolette di plastica, che contengono a loro volta anche un manuale di istruzioni - ahhhh, i vecchi tempi, con quelli di oggi non riesco neanche a soffiarmici il naso - ed in seguito, in un gioco di matrioske russe che neanche Putin saprebbe gestire, le confezioni dei giochi sono imballate all'interno di grandi cartoni a loro volta rivestiti da una gigantesca pellicola. Pare uno scioglilingua, vero?

Finalmente arriva il signor corriere, che con uno sforzo mica male carica questi gargantueschi carichi sul proprio camioncino con destinazione Northampton, il centro di smistamento principale, dove le copie verranno poi re-distribuite e spedite ai distributori che si occupano della messa in vendita presso i negozi convenzionati. Ma tutti i dischi Blu-Ray che durante il tragitto si rompono o si rovinano, risultando invendibili? Semplice, bruciati o lasciati in discarica.

Tutto questo è il ciclo di vita di una copia fisica che potrete trovare tranquillamente in tutti i negozi di videogames.

  • Impronta ecologica copia fisica: 20.8 kg CO2-eq.

STEAM 2

...OGGI LE MANI ORMAI VUOTE.

In via digitale la storia è molto più semplice, fortunatamente, e non vi tedierò più del previsto. La copia del codice sorgente viene trasferita sui server PSN, dove in seguito viene acquistata e scaricata da ogni utente deciso ad acquistare il gioco in questione.

  • Impronta ecologica Digital Delivery: 21.9- 27.5 kg CO2-eq.

Lapidario e terrificante giunge così questo dato: è questo innocente processo di download, che impiega enormi data center sparsi per il mondo, ad essere il più nocivo per l'ambiente che ci circonda.

Calandosi nei dettagli, precisamente nei dati riferiti all'anno 2010, veniamo così a scoprire che il distribuire un gioco di media grandezza (all'incirca tra i 4 GB e gli 8 GB) tramite copia fisica in Blue-Ray Disc risulta il 50%-90% meno inquinante rispetto al semplice download del prodotto da uno store online.

Il report, però, concede ancora un piccolo spiraglio di luce per la distribuzione digitale: il miglioramento continuo dell'efficienza dei data centre può significare solamente una riduzione dell'inquinamento, a patto che la grandezza dei nostri amati videogiochi rimanga la stessa, fatto non successo, avendo a che fare con giochi dal peso di 40 GB (vedi Destiny).

Che ne dite, quindi? Il prossimo gioco lo comprerete dal vostro commerciante di fiducia?

Fonte: mcvuk.com

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