[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]P[/mks_dropcap]rendete il vostro PC e sedetevi alla scrivania, poi aprire un canale YouTube di gaming (dal più serio al più fancazzista) e provate a visionare quali giochi propone il sedicente ragazzo che munito di webcam e battute pronte vi intratterrà per le prossime ore. Molte volte trovate nuove uscite, o comunque titoli blasonati e sulla bocca di tutti.

Ma dalla rete arriva una storia curiosa, quanto strana, che potrebbe cambiare per sempre il modo di fare reclame nel mondo dei videogiochi. PewDiePie, lo svedese che guadagna oltre 4 milioni di dollari l'anno con i gameplay su YouTube, fa un video dove gioca a Skate 3, viene visto da oltre 12 milioni di persone ed EA decide di rimettere in commercio il titolo, nonostante siano anni che non si veda un nuovo capitolo o semplicemente una nuova IP dedicata allo skateboarding.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Oramai la reclame passa esclusivamente dai canali digitali ed in modi totalmente diversi a come siamo abituati[/mks_pullquote]

Se siete nati negli anni '90 ed avete fatto in tempo a vivere il periodo che va tra l'assestamento e il declino del cartaceo (nel senso che sono in pochi oramai a conoscere i vecchi pilastri dell'informazione a livello di riviste) vi ricorderete sicuramente le pubblicità di due pagine dei vari store di videogames e le gigantografie dei titoli. Bene, archiviate tutto ciò e preparatevi a mettere via anche i banner invadenti, poiché pare che il futuro sia già arrivato e passi da YouTube.

Dopo un paio d'anni ed il botto di alcune web star, oramai la reclame passa esclusivamente dai canali digitali ed in modi totalmente diversi a come siamo abituati. Il caso di PewDiePie è solamente la punta di un iceberg decisamente grosso, che si prepara a distruggere le regole che abbiamo imparato a conoscere e rispettare fino ad oggi. Se è vero che EA decide di vendere nuovamente Skate 3 non è altro che la conferma di una semplice teoria: il mondo sta cambiando e che lo vogliate o no, va accettato. Un altro esempio di evoluzione verso un determinato tipo di intrattenimento, lo possiamo tranquillamente trovare in due personaggi opposti: FaviJ e Zeb89, entrambi due YouTuber italiani.

Il primo ha assunto uno stile molto più simile a PewDiePie, urlando e ridendo davanti a giochi non solo tripla A come Outlast, ma divertendosi anche tramite dei semplici giochini in flash. In breve tempo ha raggiunto traguardi inimitabili ed ha raggiunto il milione di iscritti al canale, primo ed unico traguardo al momento in Italia. Dall'altra parte troviamo Zeb89, un hardcore gamer di altri tempi che critica e come un’idra distrugge praticamente tutto, salvando da una spietata critica ben pochi titoli.

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Le star del web sono sempre più presenti anche nel nostro territorio: Johnny Creek, GabboDSQ, ZaampH hanno contribuito alla nascita di una community italiana, coinvolgendo gli spettatori con stili diversi ma con un unico obiettivo, ovvero quello di radunare tutti gli appassionati e mostrare loro un altro modo di vivere il media preferito.

Ed oggi, quelle stesse web star sono arrivate al top e presenziano oramai a cadenza annuale a grandi fiere internazionali come l'E3 di Los Angeles oppure la Gamescom di Colonia per la promozione attiva di alcuni titoli, chiamati dagli stessi distributori. Ci troviamo dunque una sorta di imbonitori e televenditori che si trovano a provare il nuovo FPS X oppure l'Open World Y e poi, ovviamente, promuoverlo. È bellissimo: dalla carta al web, passando per i video e i social network, in pochi anni il sistema è stato stravolto ed oggi è tutto diverso.[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]È bellissimo: dalla carta al web, passando per i video e i social network, in pochi anni il sistema è stato stravolto ed oggi è tutto diverso[/mks_pullquote]

Storie di generazioni diverse a confronto. I videogiochi ed il loro pubblico sono cambiati. Si tratta di una evoluzione necessaria a livello di mercato, poiché esso si è espanso ed ha permesso a queste figure di emergere e giocare un ruolo fondamentale. Oramai non parliamo più di tiratura o di accessi, ma bensì di views e followers sui social. Se PewDiePie riesce a coinvolgere ben 12 milioni di persone davanti ad un gameplay e ciò ci permetterà di trovare nuovamente sugli scaffali (digitali o no) un titolo di 4 anni fa, possiamo esclusivamente accettare ciò e provare a pensare chi sarà il prossimo.

Con buona pace di detrattori (incluso il sottoscritto) di chi vorrebbe più cultura videoludica, rispetto a frag e walkthrough. Purtroppo però l'entertainment detta regole strane, che non possono coesistere se opposte. Perché il mondo cambia, così come cambia il mercato e così come cambiano i giocatori.

Non sappiamo dire al momento se questo media persisterà nel vasto mondo dell'intrattenimento videoludico, come non sappiamo assolutamente immaginare quale sarà il prossimo step a cui assisteremo. Abbiamo però libertà di scelta: possiamo continuare a supportare chi ci fa divertire dietro una videocamera a suo modo, oppure preferire la cultura e l'informazione. E non abbiamo bisogno neanche di un telecomando, ci bastano un mouse ed una tastiera. Ed è (che Grillo mi perdoni la sua citazione preferita) semplicemente meraviglioso.