[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]S[/mks_dropcap]alve ragazzi, vi scrivo in una lunga notte che sinceramente immaginavo più fredda. Mi stavo ponendo tante domande: che senso ha la vita? Chi conoscerò domani? Quando si estinguerà la razza umana? Il Tokyo Game Show quest'anno avrà senso? Delle domande che si pongono tutti insomma.

Siamo in un momento delicatissimo: Tokyo è l'ultima fiera dell'anno, dopo c'è la concretezza, le promesse da mantenere, occhi speranzosi da deludere. Visti gli annunci dell'E3 e della Gamescom, come al solito il TGS sarà prettamente indirizzato al pubblico e alle produzioni giapponesi. Vedremo Final Fantasy XV (magari!), Bloodborne è vicinissimo (cazzo, nel giro di sei mesi ti presentano un gioco ed esce pure!), ma sono tutte di premesse valide per un solo mercato su tre.

Poi, arriva la notizia che ti fa ignorare il resto: Persona 5, Shin Megami Tensei: Persona 5 uscirà anche su PlayStation 4 nei primi mesi del 2015. Ok, parliamone... Parliamone perché il team Persona di Atlus è un team di altissimo livello, parliamone perché Persona 4 Golden è stato uno di quei famosi titoloni che ti cambiano la vita. Era il day one di Xbox One e ovviamente io e il caro Felice andammo insieme a ritirare le nostre nuove console, fiammanti e profumate, come solo le console al day one sanno essere. Mi ritrovai a fissare questa copia di Persona 4 per PlayStation Vita sola soletta tra gli usati. Il primo pensiero fu "non comprarlo: oggi Xbox One, tra una settimana esatta PlayStation 4, quando ci giocherai?", ma il prezzo fece la sua parte. Vale sempre la pena portarsi a casa un capolavoro per € 17.

Così, scemato l'hype per le nuove console, a febbraio 2014 mi cimentai nel capolavoro firmato Hashino, trovando un mondo incredibile: dai personaggi caratterizzati in modo incantevole al piacevolissimo J-Pop di Shoji Meguro, dalle splendide stradine di Inaba agli scontri nei dungeon infiniti, Persona 4 si dimostrò all'istante un giocho ostico e bellissimo come solo i JRPG all'epoca di PS1 sapevano essere!

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Persona 4 Golden è stato uno di quei famosi titoloni che ti cambiano la vita[/mks_pullquote]

La componente esplorativa era riuscitissima, ma la vera sorpresa fu il lato simulativo, perché da studente bisogna stringere rapporti, partecipare alle iniziative della scuola fittizia presente nel gioco e, perché no, innamorarsi. Tutte queste possibilità permettono di migliorare i propri Persona, degli spiriti protettori presenti con noi in battaglia nel mondo delle tenebre, e crearne dei nuovi.

Inizialmente può sembrare noioso, ma, dopo aver completato il gioco per ben quattro volte ed averci giocato per quasi 80 ore, posso assicurarvi che la simulazione della tipica vita giapponese è qualcosa di talmente bello da strappare il cuore. Il club di basket e i bento mangiati con Yukiko all'ombra dei ciliegi, la rabbia per un "amico" che va via e non tornerà mai più, sono emozioni che il gioco ti fa vivere in modo brutale e devastante, con una narrazione perfetta e mai invasiva. Anche lo scripting degli eventi illude il giocatore di avere colpe infinite, lo rende protagonista regalandogli qualcosa di estraneo al mondo del gaming contemporaneo: la responsabilità. Persona 4 è uno dei migliori giochi di ruolo presenti su piattaforme Sony, uno dei migliori della storia.

Pensare che tra qualche mese, dopo un'altra splendida perla per home console come Catherine, potrò mettere le mani sul suo seguito diretto, mi inonda di gioia. Anche perché Persona è sempre stata una serie a cui mi sono dedicato anima e corpo, non la solita avventure moderna mordi e fuggi da 7 ore e ciao. Il trailer del TGS mi ha gasato e ha riconfermato il fatto che nel 2015 dovrò comprare un'altra PlayStation 4, dato che probabilmente la mia non resisterà ed esploderà a breve.

Quindi ho fiducia per il Tokyo Game Show 2014? Ragazzi, non pensavo di poterlo dire, ma sì, io gli do fiducia, poi si vedrà... Un'ultima curiosità prima di andare via: su PlayStation Store ho trovato gli altri 3 capitoli per PlayStation Vita, che ovviamente ho giocato: che dire? Vale lo stesso discorso di poco fa!

Il Giappone tira fuori perle di ineguagliabile bellezza, intrecciando trame che vanno da Proust alla paranoia lucida di Ionesco, incoronando ulteriormente il medium da noi tanto amato a forma di narrazione perfetta ed equilibrata. Giocateci! Pace amici,  ci vediamo la settimana prossima, come al solito qui su TMAG.