Silent Hill è una serie che in questi giorni ha visto un rilancio completo dato l'annuncio di un seguito: Silent Hills e il rilascio di P.T. (Playable Teaser), demo che ha subito attirato l'attenzione dei giocatori riuscendo a dare un concreto assaggio del tipo di survival horror che arriverà sugli scaffali.

Al lavoro su questo titolo anche Hideo Kojima, famoso in quanto dietro la saga di Metal Gear Solid, semplicemente, c'è lui. Per non dimenticare, parteciperà anche alla produzione il leggendario Guillermo del Toro, autore di film quali Pacific Rim, Hellboy e La Spina del Diavolo.

Ma cosa dovrebbe avere questo nuovo capitolo per riuscire a convincere appieno?

Kotaku ha stilato sei differenti caratteristiche che arricchirebbero l'esperienza dell'utente, li vediamo nel dettaglio qui di sotto.

1. Un sistema di combattimento decente

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La serie non ha mai goduto di un sistema di combattimento di prim'ordine, elemento chiave per un survival horror. I fan hanno reclamato questo miglioramento nella nuova versione, staremo a vedere se il team riuscirà a rimediare a questa pecca. Chiaramente non c'è bisogno di un sistema estremamente elaborato, ma di qualcosa che sia fluido e sia istintivo per il giocatore, con un occhio alla mappatura dei comandi.

2. Una nuova "mitologia"

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Una delle caratteristiche che ha contraddistinto il mondo di Silent Hill è stato l'immedesimarsi del giocatore durante lo svolgimento del gioco. All'inizio ci si ritrova catapultati nel mondo di gioco senza un perchè particolare. Tutto ciò che ruota attorno ai nemici e al contesto che ci ritroviamo ad affrontare viene poi chiarito in corso d'opera e fa riferimento a veri e propri credo o religioni.

La serie si è sviluppata attorno alla stessa religione ed allo stesso contesto, che sia arrivato il momento di cambiare?

3. Una storia originale guidata dal giocatore

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Uno degli elementi che ha riscosso maggiore successo nella saga è stato il permettere al giocatore di prendere delle decisioni particolari in determinati punti della storia. Ad esempio era possibile scegliere tra vari personaggi in situazioni particolari quali salvare e quali lasciare al proprio destino, oppure ritrovarsi ad un bivio e scegliere come comportarsi a livello di scelte morali.

Il ritorno di questa feature nel nuovo Silent Hills non sarebbe male, l'importante è che abbia un suo perchè e le strade intraprese con le varie scelte siano credibili e convincenti.

4. Una storia scritta senza Kojima

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Il ruolo di Hideo Kojima per questo nuovo capitolo di Silent Hill non è stato ben definito, tuttavia è probabile che si occupi della supervisione del tutto, magari cercando di far arrivare al giocatore un titolo con il famoso "tocco" di Kojima.

Su Metal Gear Solid, ad esempio, di tanto in tanto la tensione viene smorzata da qualche battuta dei protagonisti, ecco, magari una cosa del genere in un survival horror stonerebbe, quindi forse sarebbe preferibile tenere Hideo lontano dal "copione".

5. Akira Yamoaka come Compositore

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Un ottimo punto a favore sarebbe il coinvolgimento di Akira Yamoaka, noto compositore che ha già collaborato su Silent Hill: Downpour, regalando un comparto audio di prim'ordine, acclamato dalla stampa e dai giocatori.

Sarebbe un plus veramente importante, tenendo conto che in un survival horror il sound è uno degli elementi principali che porta il giocatore ad immedesimarsi con l'atmosfera e il contesto del gioco.

6. La scelta di Norman Redus può essere discutibile

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Una delle sorprese principali scaturite dal trailer di annuncio è stata il reveal di Norman Redus come protagonista di questa nuova avventura. La scelta è discutibile, dato che parliamo di un attore che ultimamente è sotto i riflettori grazie alla sua partecipazione nei panni di Daryl Nixon nella serie "The Walking Dead".

Il giocatore potrebbe partire da un'idea già ben definita dell'attore, avendolo visto in un contesto simile nel telefilm diretto da Frank Darabont. Forse sarebbe stato meglio giocare nei panni di un personaggio completamente nuovo, per un tipo di approccio differente. Mancano ancora circa due anni al rilascio del gioco, quindi le scelte fatte fino ad ora possono tranquillamente essere messe in discussione da parte di Kojima e soci per il miglioramento del titolo.

E voi? Cosa vorreste venisse implementato nel nuovo Silent Hills? Vedete il ruolo di Kojima come un uomo chiave o solo una scelta a livello di supervisione?