Negli Stati Uniti il gentil sesso sta avendo la meglio sugli uomini a suon di frag e videoludiche legnate nei denti.

Secondo una ricerca pubblicata da Entertainment Software Association, il numero di donne maggiorenni che utilizzano assiduamente i videogiochi sono il 36% del totale mentre l'adolescente maschio - target di riferimento storico - rappresenta solo il 17%. Gli uomini continuano a guidare la classifica, ma non di molto: nelle fascia di età dei 31 anni, il popolo di videogiocatori è composto per il 52% da uomini mentre il restante 48% è rappresentato dalle donne.

Per quanto riguarda invece l'acquirente medio, ben diverso dal "semplice" giocatore, emergono dei risultati molto interessanti. L'età media si è decisamente alzata raggiungendo i 35 anni, mentre la suddivisione tra uomini e donne è del 50%.

Nota a margine ultima ma non per importanza. Anche tra gli sviluppatori crescono le quote rosa, infatti ben il 22% degli sviluppatori di videogiochi sono donne.

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Ancora una volta sarebbe interessante sapere dei dati riguardanti la situazione italiana. Difficilmente si riuscirà ad eguagliare la situazione statunitense, considerando che in Italia il videogioco è ancora da molti considerato un passatempo "sbagliato", e le giocatrici spesso si vergognano a fare "coming out" per paura di essere derise dalla società.

In attesa dei tempi che, speriamo, cambieranno anche in Italia, possiamo urlare tutti quanti un "Dove siete??".