[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]C[/mks_dropcap]olonia - Negli anni il franchise LEGO è riuscito a ritagliarsi agilmente la sua fidata fetta di mercato. La formula collaudata di TT Games si è perfezionata col tempo ed è ormai saldamente ancorata a una qualità difficilmente discutibile. Dalla sua ha la semplicità e l’immediatezza che permettono praticamente a chiunque di giocare, ma non mancano i contro che sono attribuibili proprio all’estrema accessibilità e alla ridondanza delle meccaniche di gioco. Ma alla fine, finché funziona e i fan vengono accontentati, la serie dei platform targati LEGO non fa certo del male a qualcuno.

Sulla scia delle ultime iterazioni della serie (circa tre nel giro di un anno) Warner Bros. e TT Games si apprestano a lanciare LEGO Batman 3: Gotham e Oltre, seguito diretto di LEGO Batman 2 che, come suggerito dal titolo, si sposterà da Gotham per sbarcare su pianeti differenti da quello terrestre.

Alla Gamescom ho avuto l’opportunità di partecipare a una presentazione del gioco in compagnia di due sviluppatori, che si sono amabilmente prodigati per spiegarmi tutte le caratteristiche chiave del nuovo episodio della serie. Episodio che, tirato un sospiro di sollievo grazie al rinvio di Batman: Arkham Knight, si appresta a farla da padrona sugli scaffali dei negozi in qualità di unico gioco dedicato all’uomo pipistrello del 2014.

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Come se non bastassero le premesse, subito ho percepito la natura spaziale del gioco grazie a un inizio della demo completamente incentrato su una sezione in stile Resogun. I ragazzi di TT Games hanno forse scelto proprio quest’ultima come una delle introduzioni per arricchire questo nuovo episodio LEGO: una formula vicina al passato degli shoot em up 2D che strizza l’occhio all’apprezzato videogame di Housemarque che ha deliziato gli early adopter di PS4 lo scorso inverno. Una chicca interessante che ha poi lasciato spazio al gameplay classico, quello platform che abbiamo imparato ad amare e che no, pure questa volta non è cambiato affatto.

Dando quindi per scontati i pregi e i difetti più o meno significativi che conosciamo da anni, questo LEGO Batman 3 basa tutta la sua forza sul carisma e il richiamo mediatico di un universo che non si limita alla “ristretta” cerchia di Batman e soci, ma che si estende a tutto lo scibile DC Comics possibile e immaginabile. Da Superman a Lanterna Verde, fino al villan più classico, il Joker che ha “tutto il mondo in tasca, piccolo come una mosca”, e quello più spaziale, il Braniac megalomane che ha dato inizio alle vicende narrate nel titolo. Delle vicende che partono proprio dalla conclusione del secondo capitolo per inserirsi in un continuum che probabilmente non finirà qui.

La cura nei dettagli è quella di sempre, per un prodotto che farà felici un po’ tutti, dai fedeli adepti della casa fumettistica americana ai videogiocatori più piccoli. Ma è chiaramente la prima categoria quella a cui guarda con più interesse TT Games, più che negli anni passati: un roster composto da più di 150 personaggi arricchirà le fila di quelli selezionabili in LEGO Batman 3, che, tra costumi intercambiabili al volo, e “eroi” più di nicchia - Bat-Mite ad esempio, lo conoscete? - farà riferimento a un immaginario un tantino più ricercato di quello del Batman sdoganato un po’ ovunque. Ma non finisce qui, perché grazie all’impegno e le infinite risorse di Warner Bros., che, per chi non lo sapesse, è anche proprietaria del marchio DC, sono state chiamate tutte le star più importanti legate al Cavaliere Oscuro per una sessione doppiaggio invidiabile.

LEGO Batman 3_BatMite_01

Insomma, tirando le somme, in circa 15 minuti di demo giocata - anche questa volta, non da me - ho capito quello per cui non mi servivano conferme. Detto in soldoni: LEGO Batman 3: Gotham e Oltre sarà l’ennesimo godibilissimo platform di una serie intramontabile della quale c’è ben poco da lamentarsi.

Stravolgere le sue meccaniche, la cui maggioranza presenta giganteschi limiti strutturali, significherebbe perdere quella spensieratezza che ci accompagna ogni volta in un piccolo viaggio fatto di ironia, sorrisi e un dannato senso per gli omaggi, che compongono un encomiabile diorama giocabile dell’universo nerd di turno.

Solo il tempo ci dirà quanto potrà durare questa formula ormai decennale, ma fino a quando i fan non diranno basta, perché dovremmo accanirci contro? Suvvia, tra tripla A, indie e compagnia, c’è abbastanza spazio per tutti!