[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]O[/mks_dropcap]gni volta che Paolo mi contatta su Facebook so che mi deve rifilare qualche indie bidone da recensire, oppure mi incastra in qualche live blog o attività poco divertente per il sito. Stavolta invece mi fa: “Ho bisogno di un articolo su P.T., uno di quelli tuoi sopra le righe”. Al che ho aperto il word processor, posizionato le mani sulla tastiera come da manuale su asdf e jklò e mi sono detto: “Ma perché, cosa c’è di strano in P.T.?”.

Faccio una serie di premesse importanti: non ho giocato il teaser interattivo P.T. perché non possiedo Playstation 4, non apprezzo Hideo Kojima come persona, ma riconosco il suo talento ed ho giocato ad alcuni dei suoi titoli con piacere. Ogni tanto dovrebbe ricordarsi che i videogiochi vanno giocati con il pad, qualcuno dovrebbe dirgli: “Hideo però falli giocare ‘sti poveretti, taglia ‘sta cutscene non è un film. E che c***o.”, ma vabbè. Sapendo che verrò linciato a fine articolo da fan Sony e ammiratori di Kojima, vado avanti.

Facciamo un piccolo recap per chi si fosse perso qualcosa: cos’è P.T.?

Un fotogramma, ritoccato in luminosità, di P.T.
Un fotogramma, ritoccato in luminosità, di P.T.

P.T. è in realtà Silent Hills, un nuovo capitolo della celebre saga horror che oltre ad aver aggiunto una “s” alla fine – più colline, più divertimento – avrà alla regia (?) Hideo Kojima e Guillermo del Toro, sì proprio quello di Pacific Rim. “Ma P.T. non è l’acronimo di Silent Hills, cos’è sta storia Vale?”, buoni tutti ragazzi perché c’è il colpo di scena incredibile.[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Alla fine tutti contenti ci siamo divertiti, Kojima ci ha fatto ridere e questa mossa è stata simpatica? In realtà no, per niente[/mks_pullquote]

Playable Teaser (occhiolino) è una demo di un gioco horror in prima persona, un genere nuovissimo e per niente abusato nel mercato (ironia), che non si sa bene se è un gioco vero e proprio e se uscirà mai in qualche piattaforma. Nonostante questo sono già partite le fantasie erotiche di tante testate giornalistiche in tutto il mondo che urlano: “Sarà un’esclusiva Playstation me l’ha detto mio cuggino che vive davanti casa di Koggima”. Alla fine di questo teaser interattivo spunta fuori un vero trailer, in cui fa capolino il faccione di Norman Reedus – il Daryl Dixon di The Walking Dead – con una definizione grafica incredibile, e poco dopo compaiono i nomi di Kojima e Del Toro e il logo di Silent Hills. Urla, applausi, qualcuno lancia le mutande al monitor.

Inutile dire come questa mossa mediatica abbia scatenato l’inferno nel settore. Nel sito – siamo stati tra i primi in Italia a divulgare la notizia. Bravi. Grazie. – la news è stata condivisa un numero incredibilmente alto di volte rispetto agli standard, non oso immaginare nelle testate più blasonate. Se fate una breve ricerca sul web vedrete che il mondo sta impazzendo per P.T., ci sono già decine di Let’s Play amatoriali e non, le news sono rimbalzate sui social network come palline di un flipper… insomma Kojima (o chi per lui) ha usato di nuovo il suo tocco. Meglio non specificare dove che poi è complicato giustificarsi.

Alla fine tutti contenti ci siamo divertiti, Kojima ci ha fatto ridere e questa mossa è stata simpatica? In realtà no, per niente.

Chi ha avuto questa pensata a livello di marketing è stato un genio, ma un genio di quelli veri da manuale. Pensate a quanti download sono partiti dopo che si è sparsa questa voce, pensate quanto può essere stato potente il passaparola, vi faccio un esempio pratico. Tra i miei conoscenti e lettori di TMAG c’è un ragazzo che gioca nel tempo libero, uno che ogni tanto apre i siti di informazione e si documenta su quello che gli piace, potremmo definirlo l’utente medio nell’accezione positiva del termine. Beh, a meno di 24 ore dall’annuncio il suddetto mi fa “Oh ma che figata è P.T.?”. La potenza del marketing.

Norman Reedus sarà senz'altro un richiamo molto forte per il gioco
Norman Reedus sarà senz'altro un richiamo molto forte per il gioco

Pensate se P.T. esca veramente alla fine, a 14,99€ in digital delivery magari ma con all’interno una demo giocabile di Silent Hills. Konami farebbe i proverbiali soldi con la pala, con un progetto a costo zero praticamente, un Outlast potenziato con il FOX Engine.

Ancora una volta, cosa c’è di male in tutto questo? Nell’ottica di Kojima niente, dalla nostra parte – o dalla mia almeno – tutto ciò è molto triste.[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Le grandi aziende parlano sempre della difficoltà di convincere gli azionisti, ma quando ci sono le occasioni poi si preferisce fare gli artisti[/mks_pullquote]

In un mercato che arranca tra remastered, collection, vecchie IP mantenute in vita col respiratore e nuove proprietà intellettuali che faticano a decollare (tra Watch Dogs e Ryse se ne potrebbero fare tanti altri di esempi), per una volta che due grandi nomi, di cui uno a portata del pubblico di massa come Guillermo Del Toro, lavorano ad un nuovo Silent Hil, saga di cui i fan reclamano a gran voce che venga portata agli antichi fasti, viene annunciata in questo modo? Non era più semplice, e anche più efficace a personalissima opinione di chi scrive, annunciarlo in pompa magna in una conferenza all’E3 magari? Le grandi aziende parlano sempre della difficoltà di convincere gli azionisti, ma quando ci sono le occasioni vere per farlo poi si preferisce fare gli artisti, in un settore dove di arte ce n’è rimasta ben poca.

È come se Kojima avesse detto: “Sono Hideo Kojima, e dall’alto della mia montagna di soldi fatti dalle vostre tasche vi dono il mio immenso genio creativo, guardate che figata di idea che ho avuto con P.T., tanto sono intoccabile perché tutti mi venerano.”, lo stesso Kojima che è salito sul palco di Sony alla Gamescom per parlare delle scatole di cartone di Phantom Pain, con le donnine per distrarre le guardie.

Sicuramente l’annuncio fatto in questo modo ha scosso le viscere dei giocatori per qualche giorno, ma finito l’effetto novità cosa rimane? Kojima che con la sua solita spocchia dichiara che ci “farà cagare addosso con Silent Hills”? Gli annunci sul FOX Engine tra supercazzole e sblinde prematurate su effetti grafici e potenza? Oppure ci sorbiremo un anno di resolution gate e guerre a chi ha l’esclusiva più lunga di Silent Hills?

Non lo so starò diventando vecchio forse, ma ho sempre pensato che gli annunci dei grandi titoli sono efficaci quando vengono annunciati… appunto. In modo chiaro, per quale console escono e in che periodo dell’anno. Per quanto mi riguarda Silent Hills rivelato in questo modo è servito solo per fare dei grandi esercizi di SEO ai redattori, per far guadagnare qualche euro/dollaro/yen alle testate web, cose che non servono e di cui la game industry non ha bisogno.

L’abbiamo sentito il tocco di Kojima alla fine, l’abbiamo sentito eccome mortacci suoi.