[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]C[/mks_dropcap]olonia - L'E3 2014 ha segnato il debutto di LittleBigPlanet 3, nuovo capitolo principale della serie nata dalle menti di Media Molecule che, dopo la parentesi portatile su PlayStation Vita, sembra essere passata in pianta stabile nelle mani di Sumo Digital. La filosofia del platform Sony è però ancora ancorata a quel claim che l’ha resa famosa: Play, Create, Share.

In occasione della Gamescom 2014 abbiamo avuto l’opportunità di assistere a una presentazione completamente incentrata sul secondo di questi aspetti, quello più creativo e a mio parere rappresentativo.

I numeri di LittleBigPlanet parlano chiaro: sono più di 42 milioni le ore passate dai giocatori per creare contenuti che si traducono in 8,9 milioni di livelli nati da zero, tutti senza l’aiuto di ideatori esperti. L’affiatamento e la voglia della community di LBP è forse una delle ragioni per cui questa serie deve ancora esistere: siamo praticamente di fronte a uno studio di sviluppo virtuale, che sforna contenuti potenzialmente all’infinito. Non a caso, uno degli sviluppatori presenti al nostro appuntamento a porte chiuse era un ex membro della community, proprio a sottolineare la capacità in termini di level design dell’utenza.

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I contenuti condivisi di LittleBigPlanet 3 partiranno proprio da quella base già conosciuta e si arricchiranno col tempo anche grazie ai nuovi tool ideati appositamente dagli sviluppatori. Insieme ai 29 strumenti importati da LittleBigPlanet 2 e i 10 provenienti da LittleBigPlanet PlayStation Vita ci saranno infatti ben 70 nuovi tool, con cui sarà più facile e immediato dare vita alle vostre idee.

I ragazzi di Sumo Digital sono quindi passati a una breve disanima di alcuni dei nuovi tool. Il primo di questi è il 3D Layer, quello che permette al Sackboy e ai suoi amici di muoversi in profondità in ben 16 direzioni rispetto alle sole 3 precedentemente previste. Grazie a questo nuovo tool sarà possibile creare per esempio un mini-gioco di Basket, impossibile prima d’ora vista la mancanza di una profondità tale da permetterne l’esistenza. Sempre in ottica profondità il Layer Launcher vi permetterà di catapultare i vostri personaggi da uno “strato” all’altro, mentre con lo Slide Layer potrete passare gradualmente da una parte all’altra della stessa piattaforma.

Si è poi passati al Tool Rail Hook, una sorta di rotaia, anche invisibile, che è in grado di pianificare i movimenti di determinati oggetti presenti nel livello o dei nemici. Vi basti pensare che grazie a questa introduzione sarà possibile creare rapidamente una riproduzione di Asteroids per capire velocemente le opportunità a portata di pad. Inoltre, c’è stato spazio anche per la descrizione di un paio di tool interamente dedicati ai personaggi, come quello strettamente legato alle novità sul fronte animazioni che permette la modifica delle abilità - utilizzabile ad esempio per volare - o il richiestissimo Power Up Creation Tool, da cui dal nulla è nato rapidamente un esilarante nunchack a forma di banana. Insomma, già da ora la strada sembra spianata verso un'evoluzione con quasi una centinaia di risvolti creativi in più in una direzione decisamente più user friendly.

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Parlando poi nello specifico della versione PlayStation 4 di LittleBigPlanet 3, abbiamo scoperto e possiamo confermarvi che il touch pad del Dualshock 4 sarà utilizzato nel modo che un po’ tutti speravano: sarà possibile navigare nel menu, posizionare oggetti, creare adesivi personalizzati e persino (questa è davvero comodissima per l’aspetto “Create”) fare uso del multitouch per ingrandire e rimpicciolire gli oggetti che avrete sotto mano.

A conti fatti, dopo questa presentazione è quasi impossibile non nutrire grosse aspettative per quanto riguarda comparto creativo di LittleBigPlanet 3: se da un lato dopo la versione PlayStation Vita - a mio parere la più convincente di tutta la serie - il nuovo corso di Sumo Digital ha tutto da dimostrare con la modalità storia, l’aspetto relativo alla creazione di contenuti non può altro che rappresentare la certezza di una delle due esclusive retail che Sony ha in cantiere per fine 2014.

LittleBigPlanet 3 non avrà certo l’impatto di un Uncharted in termini di vendita e di line-up invernale, ma la bontà generale è tutt’altro che lontana da una soddisfacente riuscita. Lo aspettiamo al varco.