[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]C[/mks_dropcap]olonia - Lo sapevamo già da tempo, ma l’incredibile successo del primo episodio ha consolidato il piano a lungo termine che Disney Interactive aveva in mente: Disney Infinity è una piattaforma destinata a evolversi nel tempo e compierà il suo prossimo passo tra circa un mese. Quello di Disney Infinity 2.0 che sta per arrivare con un carico di novità e perfezionamenti mica da poco, forte di un'altra delle proprietà Disney più importanti: l’universo Marvel.

Uno dei meriti del primo Disney Infinity è quello di aver unito con maestria personaggi provenienti da mondi completamente diversi, tutti sotto la stessa coerente direzione artistica. Disney Infinity 2.0 andrà oltre aggiungendo i supereroi Marvel e seguendo la stessa linea dettata dal gioco precedente. Al lancio saranno disponibili tre Play Set: quello degli Avengers (compreso nello Starter Pack), quello di Spider-Man e quello dei Guardiani della Galassia. Ogni Play Set è un’avventura, un gioco nel gioco dalla durata di circa 6 ore la cui inedita storia è curata e supervisionata in prima persona da Brian Michael Bendis, fumettista statunitense del team Marvel.

A ogni mondo corrisponderanno dai 6 agli 8 personaggi giocabili, tutti arricchiti da una considerevole novità in termini di gameplay: lo skill tree. Un’aggiunta importante che va ad eliminare una delle pecche della prima iterazione rendendo il sistema di gioco più complesso e vario. Potrete portare le vostre “statuine” fino a livello 20 accompagnandole in un cammino costellato da abilità che le renderanno uniche e difficilmente uguali a quelle di un vostro amico. Inoltre, alcune di queste, come per esempio quella di Hulk, arrivate al massimo della loro evoluzione, potranno persino essere utilizzate in un altro mondo, andandolo a rimpinguare di missioni e svolte nella trama.

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Prima però vi ho parlato dell’unione tra personaggi provenienti da mondi differenti: questo incontro avviene nel Toy Box, intuizione nata nelle menti dei ragazzi di Avalanche Software ai tempi del tie-in di Toy Story 3. Anche la Scatola dei Giochi, per chiamarla come nella versione nostrana del platform, è stata arricchita e semplificata con più di una intuizione. Nella sua prima incarnazione il Toy Box ha dato spazio alla creatività del giocatore per creare migliaia di location condivise (anche) in rete. La community di Disney Infinity sembra essere molto affiatata, ma la creazione di contenuti all’altezza dei veri e propri mondi di gioco è stata fino a oggi limitata all’utenza più “capace”.

Con il Toy Box 2.0 le cose cambieranno grazie a dei generatori automatizzati, che randomincamente creeranno tracciati, edifici e piattaforme, e ai builder, mini personaggi che costruiranno una determinata tipologia di oggetti fino a quando possibile. Insomma, tutto sembra procedere in una direzione che soddisferà un po’ tutti più facilmente e velocemente: l’utenza più esperta e creativa potrà continuare a sfornare contenuti complessi e articolati, mentre quella alle prime armi potrà accontentarsi in vista di una maggiore dimestichezza con gli strumenti.

Ma non finisce qui, perché una delle grandi novità del Toy Box 2.0 è quella delle porte che strizzano l’occhio a quelle di Monsters & Co. e permettono di collegare più mondi e accedere agli Interior, delle stanze completamente personalizzabili che spostano ancora più in alto l’asticella della personalizzazione di Disney Infinity 2.0.

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Per concludere la carrellata di novità dobbiamo però passare ai dischi, altro elemento cardine della struttura di gioco che abbiamo imparato a conoscere lo scorso anno. Ai gettoni abilità, giocattolo e personalizzazione si aggiungeranno infatti quelli che cambieranno l’aspetto e le caratteristiche dei nostri eroi (da Spider-Man a Spider-Man Simbionte, per esempio) e i Toy Box Game. I Toy Box Game sono delle modalità pre-costruite per la Scatola dei Giochi, il cui esempio più rappresentativo può essere quello presente nello Starter Pack: Assalto ad Asgard, un mini-gioco ambientato nel mondo di Thor che adatta il gameplay alle logiche del genere Tower Defence.

Va anche sottolineato che, grazie allo sbarco su console di nuova generazione, insieme a una grafica più pulita e dettagliata,  il gioco ha guadagnato molto anche in termini tecnici: il passaggio da un personaggio all’altro e tutte le altre attività eseguibili fisicamente con il portale sono nettamente più fluide, per un’esperienza generale che sarà sicuramente meno “meccanica” che in passato.

Traendo le prime conclusioni, anche se non ho potuto mettere le mani sul gioco, dopo questo hands off della Gamescom 2014, non posso fare altro che nutrire delle buone aspettative per Disney Infinity 2.0. La mole di contenuti garantita dagli sviluppatori è enorme e l’aspetto creativo della platform è stato ulteriormente perfezionato e velocizzato. Inoltre, ci sono tutte le basi per veder nascere un cross-over perfetto tra universi completamente diversi: il solo pensiero di poter far incontrare sullo stesso schermo Paperino e Spider-Man, per dirne una, sta già mandando in corto circuito le menti di migliaia di appassionati sparsi per il globo. Avete già interpellato i fratelli/nipoti/cugini di turno? Potrebbero servirvi come scusante per tutti i giocattoli che invaderanno le vostre mensole a partire dal 18 settembre.