[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]C[/mks_dropcap]olonia - Alla Gamescom 2014 non poteva mancare la realtà virtuale, vero e proprio pallino dell'industria degli ultimi 12 mesi. La nostra prova con Oculus Rift è stata uno dei momenti più piacevoli della fiera: siamo stati accolti in una saletta privata, dove abbiamo potuto provare due titoli per questo device che convince sempre di più.

Super Hot, già protagonista tra gli indie della confereza Xbox, e Lucky's Take, platform coloratissimo che ricorda l'era del Nintendo 64.

Prima di parlare dei giochi, analizziamo la periferica, che dopo un inizio a singhiozzo, oggi è più precisa che mai con uno splendido schermo oled che azzera il lag e un effetto di tridimensionalità e profondità davvero realistico.

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Oculus Rift a mio parere non infastidisce la vista ed entrare nel mondo della realtà virtuale diventa un gioco da ragazzi in pochi secondi. L'effetto 3D è sconcertante in Super Hot, titolo a metà strada tra lo sparatutto e il più classico gioco di strategia dove il tempo scorre solo se ci muoviamo, in un ambiente chiuso dove uomini simili a manichini ti sparano di continui.

L'obiettivo è raggiungere un arma e contrattaccare mentre si schivano pallottole in stile Matrix: concept interessante condito da un reparto artistico ricercatissimo, sempre più biglietto da visita degli indie che contano.

Lucky's Tale dal canto suo mette invece in evidenza uno sgargiante field of view, ma il concept è ancora acerbo; se portato avanti nel modo giusto, potrebbe essere una gradevole sorpresa. Soprattutto data la somiglianza nella palette cromatica e nel character design con l'indimenticabile Banjo Kazoie.

Attendendo una data d'uscita, che si spera sia prossima, possiamo dire che Oculus Rift non ci ha affatto deluso: le aspettative sono altissime.