[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]C[/mks_dropcap]olonia - L'Ombra di Mordor si è s palesato alla Gamescom nella sua forma quasi definitiva, mostrando zanne affilate pronte ad aggredire l'affollato mercato pre-natalizio. Il lavoro di Monolith, in uscita per console di nuove e vecchia generazione oltre che su PC, ci mette nei panni di Talion, ranger addetto alla guardia del cancello oscuro di Mordor.

Quando Sauron attacca il cancello, uccidendo tutti, il nostro eroe viene salvato da uno spettro misterioso. Proprio da questo accaduto prende le mosse la demo presentataci. Grazie ai poteri dello spettro, Talion può scorrere tra due dimensioni: quella umana e il mondo onirico, biancasto familiare a Frodo e Bilbo nel momento in cui indossavano l'anello.

Questa modalità, chiamata Ranger Mode, permette non solo di creare distrazioni per i nemici ma anche di scoprire nuove zone, vedere antiche struttura così com'erano prima di diventare macerie ed essere una sorta di raggi X utili per raggiungere l'obiettivo della demo: trovare Gollum seguendone le impronte sparse nella caverna dove si nasconde è divertentissimo.

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Gollum sarà, a detta degli sviluppatori, un personaggio importantissimo ai fini della trama, una sorta di ago della bilancia tra Talion e lo spirito, con routine e comportamenti simili a quelli apprezzati nei film di Peter Jackson.

Molto interessante è anche il sistema di generazione random dei nemici: questi non saranno mai gli stessi, ad ogni nuovi partita il gioco crea nuove situazioni che richiederanno piani totalmente diversi per esseri superati. Ragazzi, se ricominciare da un qualsiasi checkpoint dopo aver perso una partita, vi ritroverete ad affrontare situazioni diverse. Questa caratteristica è a nostro parere una vera intuizione sul come interpretare il concetto di sfida nel mondo videoludico.

Bisogna poi parlare del Nemesis System, una delle idee più innovative del titolo prodotto da Warner Bros. Durante una partita, può capitare che alcuni dei nostri avversari sopravvivano e che questi ultimi generino una sorta di memoria artificiale nei confronti di Talion, che li porterà a nutrire ancora più odio verso il protagonista. Questi nemici possono livellare e diventare dei veri e propri boss, tutti dotati di nomi, abilità e personalità: davvero un passo avanti nel concetto di IA.

Pad alla mano il titolo è fantastico e fluido, è vero che l'uscita è dietro l'angolo ma almeno al booth Warner si sono impegnati nel creare una demo che su PS4 girasse senza intoppi o rallentamenti di sorta.

Visivamente si è su buoni livelli, nulla che faccia gridare al miracolo ma tanta qualità sul settore artistico che riprende in pieno l'atmosfera tolkeniana (il gioco è ambientato dieci anni dopo Lo Hobbit) e la riporta sui nostri televisori.

Una chicca per i fan: vedrete il volto di Sauron per la prima volta, e di certo non si tratta dell'ultimo dei villain!