[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]C[/mks_dropcap]olonia - Alien: Isolation, più che una promessa, doveva essere una conferma e al Play Day di Microsoft si è mostrato in tutto il suo spaventoso splendore. Sì, Alien: Isolation fa paura, tanta, una paura profonda ma allo stesso tempo impalpabile.

Il claim del primo titolo della saga, girato magistralmente da Ridley Scott, si addice perfettamente al lavoro di The Creative Assembly: nello spazio nessuno può sentirti urlare. Nello spazio sicuramente ma al booth Xbox ti sentiranno tutti: true story!

Alien: Isolation è ciò che i fan della saga hanno sempre sognato ma è soprattutto un gran survival horror, uno di quelli seri e brutalmente difficile. Nel gioco, ambientato quindici anni dopo il primo film e quarantadue prima di Aliens (precisamente nel 2137), vestiremo i panni di Amanda Ripley, figlia della mitica Ellen, alla ricerca di prove sulla scomparsa della madre.

Amanda sarà trasferita sulla stazione spaziale Sevastopol, per cercare diari di bordo della nostromo: astronave dove è ambientato il primo film. Un alieno purtroppo ha già assalito la Sevastopol e, al nostro arrivo, la situazione sarà brutale tra sfarfallio di neon e corpi mutilati.

L'alieno è senza dubbio il fulcro delle meccaniche di gioco di Alien: Isolation. Questi è dotato di un'inteligenza artificiale spaventosamente imprevedibile: è impossibile comprenderne le routine, c'è solo da nascondersi e stare in silenzio, e nel peggiore dei casi scappare e sperare che un portellone a tenuta stagna sia nelle vicinanze.

La componente stealth sarà fondamentale: bisogna procedere piano, risparmiare energie, prendere fiato e non emettere alcun rumore in prossimità dell'alieno. Nel lavoro di The Creative Assembly il termine "survival" è asciutto, vero: risparmiare le batterie per la torcia e il rilevatore di movimenti è fondamentale per salvare la pelle, così come è fondamentale risparmiare le ricariche per il lanciafiamme, una delle poche armi disponibili e simbolo indiscusso delle mille battaglie tra Ripley e gli alieni.

A circa due mesi dall'uscita, Alien: Isolation non delude neanche sotto l'aspetto estetico, mostrando un buon comparto grafico, dove le tonalitàcupe spadroneggiano sui pochi bagliori di luce, ma soprattutto un incredibile comparto artistico che farà venire l'acquolina (ops, l'acido) in bocca a tutti i fan della saga.