[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]C[/mks_dropcap]olonia - Il brand Forza è da sempre sinonimo di passione viscerale per le quattro ruote. Lo si capisce dalla certosina cura nei dettagli e l'infallibile natura simulativa della branca Motorsport di Turn 10: questa, da un paio di anni, è stata affiancata dalla freschezza e la spensieratezza dell'Horizon made in Playground Games, approccio arcade della serie che quest'anno sbarcherà anche su Xbox One.

Conoscendo il curriculum dei ragazzi della software house inglese, dopo lo strabiliante debutto su Xbox 360 con il primo Forza Horizon, solo uno tsunami di incompetenza potrebbe compromettere le promettenti premesse di Forza Horizon 2. Di tutto questo ne è ben consapevole Microsoft, che, quasi a sbeffeggiare l'imponente spinta pubblicitaria di Driveclub in quel di Colonia, durante la conferenza della Gamescom 2014 ne ha aggiunte altre di premesse, tutte intensamente focalizzate sull'aspetto sociale del racing.

I server dedicati, l'intelligenza artificiale connessa in rete dei Drivatar e il passaggio da singleplayer a multiplayer vero e proprio in un "blink of an eye" sono solo un pizzico delle caratteristiche che ci aspettano il 30 settembre e che, con una convinta dose di fiducia, mi hanno accompagnato verso le postazioni di prova del Microsoft Play Day.

La demo che ho potuto provare era esattamente quella proposta sullo showfloor dell'E3 2014,una versione sicuramente lontana da quella definitiva che entrerà a breve in fase gold, ma che mi ha permesso di toccare con mano quanto di buono si era detto nei mesi passati.

Forza Horizon 2 è ancora una volta saldamente ancorato a un sistema di guida quasi impeccabile, e che quindi riesce tranquillamente a proporre una formula a metà tra simulazione e arcade. A questo vanno aggiunte le variabili climatiche che arricchiscono il realismo a portata di pad senza mai dimenticare la verve più scanzonata.

Horizon 2 eredita dal suo predecessore anche il contorno, quello del festival musicale che si è spostato nell'Europa meridionale e che campeggerà allegramente anche sul suolo italiano. Un contorno musicale importante, con una vasta selezione delle hit all'ultimo grido della scena indie rock ed elettronica che funziona e si sposa egregiamente con il lato visual del gioco.

Devo dire che questa demo, pur trattandosi di un breve evento "point to point" in un panorama vastissimo dalla natura open world, ha fatto dannatamente il suo dovere. Ho avuto modo di gustare tutte le feature e peculiarità di cui sopra con un passaggio graduale da zone sterrate ad asfaltate, passando chiaramente da un meteo soleggiato a quello temporalesco testando la bontà del gameplay con un colpo d'occhio mica male.

Lo so, i più esigenti staranno qui a lamentarsi del fatto che il gioco non giri a 60fps come l'uscita simulativa dello scorso anno, ma credetemi se vi dico che si tratta di una scelta oculata dettata dall'obiettivo di raggiungere un comparto grafico più ambizioso. I 30 frame per secondo contribuiscono a raggiungere questa vision e ad allargare ampiamente gli orizzonti di un pacchetto che difficilmente riuscirei a bocciare.

In definitiva, dopo questo provato posso affermare con certezza che Forza Horizon 2 ha tutte le carte in regola per raggiungere la sua mission: portare gli arcade racing verso una nuova vetta completamente next-gen. Bello, divertente e libero: sono ben pochi i motivi per non attendere il nuovo lavoro dei Playground Games, starne alla larga probabilmente non sarà possibile per un appassionato di corse che si rispetti.