[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]B[/mks_dropcap]en ritrovati amici lettori, un caloroso saluto a tutti i fedelissimi delle chiacchiere videoludiche di Retrogems. Siamo già arrivati al quarto appuntamento con questa rubrica: il tempo passa, i figli crescono ed è tutto merito vostro!

Nel precedente appuntamento abbiamo parlato del divertentissimo Donkey Konga, rhythm game "caraibico" con i bonghi uscito su Gamecube nel lontano 2003. Per il titolo di oggi rimaniamo sempre nelle scuderie Nintendo, ma ci spostiamo leggermente in avanti nel tempo sulla console portatile della casa di Kyoto, cambiando decisamente stile e genere.

Il gioco di cui parleremo oggi è The World Ends With You, per Nintendo DS.

Il character design del gioco è semplicemente unico
Il character design del gioco è semplicemente unico

IT'S A WONDERFUL WORLD

The World Ends With You – in Giappone "It's a Wonderful World", nome non utilizzato altrove per motivi di copyright - è il risultato della fatica dello stesso team che ha dato alla luce lo splendido Kingdom Hearts, Jupiter, gruppo interno a Square-Enix composto da Tatsuya Kando (director), Tomohiro Hasegawa (co-director), Takeshi Arakawa (planning director), e il leggendario Tetsuya Nomura (character design). Lo sviluppo del gioco iniziò subito dopo la fine della produzione di Kingdom Hearts: Chain of Memories, un action con un sistema di combattimento con delle carte, da cui il team ha preso molte idee per The World Ends With You.[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]L'intento di Square Enix era quello di creare un gioco che potesse "essere giocato solamente su Nintendo DS"[/mks_pullquote]

L'intento di Square Enix era quello di creare un gioco che potesse "essere giocato solamente su Nintendo DS", e commissionò a Jupiter lo sviluppo non appena la console portatile fu solamente annunciata. Durante un evento dedicato al Nintendo DS nel 2004, il team potè mettere mano alla console, e in quel frangente vennero folgorati dall‘idea di un Chain of Memories in cui le carte sarebbero state mostrate sullo schermo superiore, mentre l'azione e i combattimenti sarebbero stati visualizzati sul touch screen inferiore.

Con questa idea in mente iniziarono a lavorare su The World Ends With You, ma si accorsero subito che focalizzarsi troppo sul touch screen sarebbe stato un errore. Così dopo aver valutato diverse opzioni per valorizzare lo schermo superiore, nacque l'idea geniale di dividere il combattimento in entrambi gli schermi, con la possibilità per il giocatore di controllare le due situazioni di gioco o una soltanto.

SHIBUYA STYLE

Archiviata la questione del gameplay, già innovativo e geniale sin dalla sua forma embrionale, nelle intenzioni del team non c’era la creazione del classico jrpg di stampo fantasy-medievale. Square-Enix voleva sperimentare creando qualcosa di diverso dal solito.

La prima idea fu quella di ambientare il gioco in una location realmente esistente. Dopo una lunga ricerca venne scelto Shibuya, il frenetico ed affollatissimo quartiere di Tokyo. La natura di questa singolare location si riflette sul character design e addirittura sul gameplay di The World Ends With You, come ad esempio l'utilizzo dello street food tipico della zona, dei vestiti e del cellulare in mano ai protagonisti. Il quartiere venne ricreato alla perfezione, con tanto di negozi, attrazioni turistiche come la famosa statua del cane Hachiko e strade riprese così come sono, con l'ulteriore scopo di creare "una caccia alle location" tra i giovani giapponesi una volta che il gioco fosse uscito sul mercato.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=LF7iL9_vu1Q&list=PLDF20E8398211D2E4&index=1[/youtube]

In The World Ends With You tutto è studiato intorno allo stile di Shibuya e dei giovani giapponesi che lo frequentano, anche la trama e il suo protagonista. Neku Sakuraba infatti è un teenager, odia la gente, la confusione, gli schiamazzi, i modi di vivere imposti. Lo si potrebbe definire il classico caso di crisi adolescenziale, se non fosse che Neku si sveglia in mezzo a Shibuya senza ricordarsi completamente com'è arrivato lì e perchè ha una spilla in mano. Quel che è peggio, è che può sentire i pensieri delle persone, e alcuni di questi pensieri sono decisamente letali, nella loro forma solida e orrida.[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]In The World Ends With You tutto è studiato intorno allo stile di Shibuya[/mks_pullquote]

Oltre a questo il povero Neku scoprirà di essere morto, e di essere coinvolto nel sordido Gioco dei Reaper (in originale Shinigami, gli dei della morte del folklore giapponese), che dovrà vincere entro sette giorni compiendo una missione al giorno. Nella sua avventura incontrerà altri personaggi anch'essi coinvolti nel Gioco, tra cui una ragazzina di nome Shiki, troppo invadente ed euforica per il silenioso Neku, che però dovrà sfruttare per creare una improbabile alleanza per superare la sua tremenda settimana.

Nonostante la presenza di teenager con problematiche psicologiche possa far presagire una storia smielata e prevedibile, la trama di The World Ends With You è un racconto duro e violento che non fa sconti, che esprime valori positivi attraverso l'uso di sequenze forti al limite del politically correct e della blasfemia talvolta. Neku Sakuraba dovrà scendere a patti con sè stesso e con le persone intorno a lui, perché il mondo finisce con lui e prima ne avrà coscienza meglio sarà per tutti.

Una menzione d‘onore va fatta per la colonna sonora. The World Ends With You si fregia di un componente musicale di tutto rispetto, una serie di canzoni originali tutte cantate che donano al gioco un'atmosfera unica, componendo un comparto musicale semplicemente bellissimo che su Nintendo DS a memoria di chi scrive è inarrivabile.

IL TRONO DI SPILLE

Il gameplay spicciolo di The World Ends With You è semplice quanto funzionale. Si controlla Neku in giro per la città, girando per le varie location, parlando con i png, risolvendo le missioni secondarie ed attivando delle conversazioni tra i protagonisti tramite le quali la trama prosegue. Tutto nella norma, visto e rivisto potremmo dire, ma è qui che la maestria di Square Enix stravolge elementi classici di gameplay per formare qualcosa di unico.

Le battaglie sono decisamente frenetiche.
Le battaglie sono decisamente frenetiche.

Dicevamo che Neku è in grado di visualizzare i pensieri negativi delle persone che lo circondano, pensieri che prendono forma e diventano dei Noise (rumori) che vengono usati dai Reaper per dare fastidio ai Giocatori, innescando dei combattimento. Il combat system – un pò ostico da digerire nelle fasi iniziali - di The World Ends With You è il frutto di un grande lavoro di design, per arrivare al risultato finale il team ha lavorato parecchio, e il risultato è sorprendente.

I combattimenti avvengono su entrambi gli schermi, in quello inferiore è Neku il protagonista mentre quello superiore è dedicato al compagno di avventure, inizialmente è Shiki ma col tempo si avvicenderanno diversi personaggi. Il partner può schivare i colpi tramite la croce digitale ed attaccare i nemici tramite la pressione di una sequenza di tasti, quando tutto ciò viene eseguito perfettamente è possibile attivare uno spettacolare attacco combinato tra Neku e il suo partner.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Il combat system è il frutto di un grande lavoro di design[/mks_pullquote]

Nello schermo inferiore invece si sfoga Neku, che è controllabile liberamente tramite il pennino. Il ragazzo combatte con delle Pin, delle spille, tramite le quali si possono effettuare degli attacchi psichici. Le Pin si ottengono durante il proseguimento del gioco, si possono acquistare, potenziare e combinare tra loro per creare il set perfetto da equipaggiare.

Quindi potete solo immaginare quanto il combat system possa essere variabile, divertente e potenzialmente infinito. Alcune Pin poi vengono attivate in modi particolari e l'effetto si esprime tracciando delle linee precise sul touch screen, mentre per altre è addirittura richiesto di urlare o soffiare nel microfono del Nintendo DS.

Per via del combat system inconsueto il gioco è inizialmente ostico da digerire, ma grazie ad un'altra genialata del team è possibile affrontare l'esperienza di gioco nel modo che più si preferisce. Il livello di difficoltà infatti è totalmente personalizzabile attraverso una serie di fattori, in qualsiasi momento infatti è possibile aumentare o diminuire il proprio livello insieme ai punti vita, oltre a cambiare la difficoltà degli scontri. In questo modo ogni giocatore può giocare a suo modo a The World Ends With You, con l'unica differenza di ottenere più o meno ricompense dagli scontri a seconda della difficoltà.

La varietà di Pins a disposizione
La varietà di Pins a disposizione

Altra chicca: ogni giocatore può indossare fino a quattro indumenti diversi, ognuno dei quali dona dei bonus vari ed eventuali come il più classico degli equipaggiamenti, ma l'avventura si svolge a Shibuya ed ovviamente le mode sono argomento all’ordine del giorno. Ogni parte del quartiere ha i propri capi di abbigliamento e le sue mode, quindi semplicemente quando si combatte si otterranno bonus se si indossano capi o Pin che sono "di tendenza" in quel momento in quella zona. Bizzarro ma geniale.

THE GAME ENDS WITH YOU

The World Ends With You è un capolavoro per Nintendo DS e ormai l'abbiamo capito, ma è perfetto? No.

Ci sono due problemi, anche se relativi, che affliggono il gioco: intanto la trama bellissima e molto curata, è a volte però troppo invadente e difficile da seguire nei suoi intrecci. Troppo spesso l'azione viene interrotta per dare spazio alle linee di dialogo, che spesso sono inutilmente prolisse in puro stile narrativo giapponese.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]The Worlds Ends With You ha molto da offrire anche giocandolo nel 2014[/mks_pullquote]

The World Ends With You inoltre è a volte fin troppo lineare. Ogni capitolo di gioco è composto da una serie di combattimenti con altrettanti dialoghi per risolvere l'obbiettivo della missione giornaliera, che spesso consiste nel raggiungere un luogo o combattere un certo numero di nemici in una zona. Come dicevamo non è un vero e proprio difetto da considerare tale, in quanto anche se talvolta si ha la sensazione di trovarsi sui binari di un treno, la struttura di gioco alla fine funziona, e anche parecchio.

The Worlds Ends With You ha molto da offrire anche giocandolo nel 2014. Sono tante le cose che abbiamo tralasciato che meriterebbero una menzione, tra cui uno spassoso minigioco in cui si possono usare le Pin per farle combattere tra di loro, con un battle system dedicato e un avanzamento delle spille apposito totalmente nuovo. Segnalo che è possibile recuperare il titolo di Square Enix anche su mobile, si trova infatti per Android e iOS in una versione "remastered" come ormai va di moda al prezzo di €15,99.

Sperando di avervi fatto scoprire o riscoprire un nuovo pregevole gioco del passato, rinnovo come sempre l'appuntamento tra 15 giorni circa – Gamescom permettendo – con un nuovo numero di Retrogems.