[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]È[/mks_dropcap]

bastato così poco per far mandare in depressione gli utenti di Xbox One: un articolo, stralcio di una intervista incompleta, apparso sul discutibile GamingBolt sui CD Projekt per smentire, di fatto, le potenzialità delle DirectX 12. Come al solito la stampa specializzata ci mette del suo, proponendo articoli mirati più a ricevere “click e visite” piuttosto che fare disquisizioni serie sul versante tecnico di una o l’altra console.

È bastata una frase, decontestualizzata, per ravvivare una fan-base PlayStation che sguazza nella polvere (avete detto EA Access e PlayStation Now?) e frastornare con assurde teorie che le Direct X 12, no, non forniranno potenziale extra alla Xbox One che rimarrà costretta a seguire con l’impossibilità di generare immagini a 1080p native. Prima di tutto va detto che già dal lancio della console di Microsoft i titoli che sfruttano il Full HD nativo sono tanti, basti citare Forza Motorsport 5 (che viaggia anche a 60 fps solidi… così per ricordarlo), Tomb Raider: Definitive Edition, i titoli sportivi di Electronic Arts, NBA 2K14, Need for Speed: Rivals più i recenti Sniper Elite 3, Wolfenstein: The New Order, Murdered: Souls Suspect, a cui si aggiungeranno anche Alien: Isolation, Destiny, Forza Horizon 2, Diablo 3 (questa proprio notizia dell’ultima ora), Battlefield: Hardline.

Come potete vedere abbiamo una lista di giochi first e third party, di diversi generi, che godono già del trattamento “a là PlayStation 4”, console vista come l’unica in grado di fornire il Full HD nativo. Tutti giochi che non godono ancora delle DX12 e che sfruttano quel 10% in più liberato da Microsoft dopo l’eliminazione del Kinect con gli ultimi kit di sviluppo. E’ bastato un misero 10% di potenziale in più della GPU per portare alla parità prestazionale, e chi segue il Digital Foundry capirà che un Destiny muove gli stessi asset grafici su One e su PS4, senza limitazioni o castrazioni di sorta.

Ancora una volta viene a mancare la tanto decantata maggiore potenza della rivale PlayStation 4, sulla carta il 40% più potente della povera e “vecchia” Xbox One, e le certezze degli utenti PlayStation iniziano a scricchiolare.

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Tra l’altro, notizia di poco fa, che il SIGGRAPH 2014 ha visto primeggiare come gioco più bello di grafica un certo Ryse: Son of Rome, e in molti si chiedono come un misero 900p abbia potuto vincere (tra l’altro un gioco al lancio su One…) rispetto al ben più “massiccio” Infamous: Second Son.

La risposta è questa: Ryse utilizza innovative tecniche di rendering come Phisically Based Shading, Raytracing per i riflessi, il Subsurface Scattering per donare alla pelle maggior realismo, la Skin Translucency per alcune parti del corpo, Tiled Referred Shading e molto altro ancora messe in atto in un solo gioco e mai utilizzate prima su console.

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Ora capirete bene perché i personaggi di Ryse, che non utilizzano il LOD (level of Detail) dinamico, appaiono più realistici di quelli “plasticosi” visti in Infamous: Second Son che, in quanto ad effetti, non è quel mostro sacro che si voleva far credere. E dire che Ryse è stato studiato per le DirectX 11…

Ecco perché Ryse: Son of Rome, anche a distanza di mesi dal lancio, è stato premiato come Gioco dalla miglior Grafica dell’Anno. Con buona pace dell’utenza PlayStation che, in questo periodo, sta attraversando un momento difficile con Sony che “sceglie per loro” quali abbonamenti e servizi siano i più indicati, dimenticandosi del precedente “PS4 offre più scelta”. Aggiungiamoci poi il Digital Foundry di Destiny (che, ricordiamolo, girerà a 1080p anche su One, con alcuni insider che si dovranno mettere l’anima in pace) e il comunicato di Blizzard che ha confermato i 1080p anche di Diablo III.

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Velo stavamo dicendo da tempo che il futuro era roseo e che la parità sarebbe arrivata molto presto, in attesa del sorpasso, ovviamente, previsto per il prossimo anno. E indovinate grazie a chi? Avete indovinato!!!

Le DirectX 12 che, grazie all’ottimizzazione e all’inclusione di nuovi asset che sfrutteranno in toto l’hardware della One, faranno fare il salto in avanti alla bistrattata console. I primi giochi a utilizzare le nuove API saranno un certo Quantum Break e Halo 5, con il primo che vi farà cascare la mascella per terra tra pochi giorni, in occasione della Gamescom 2014. Ricordatevi che il gap iniziale tra i due sistemi è derivato dalla volontà di Microsoft di rilasciare prima del previsto Xbox One, hardware pensato proprio con in testa le DX12, per evitare di far guadagnare troppo terreno ad una agguerrita Sony.

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Xbox One sarebbe dovuta uscire per fine 2014, e non lo scorso anno. Purtroppo i risultati sono stati “drammatici”, con alcuni titoli (Battlefield 4 e CoD: Ghosts su tutti) convertiti alla meno peggio. Fortunatamente le cose sono migliorate, e gli ingegneri di Redmond sempre al lavoro sui tool non ancora definitivi.

Aggiungeteci poi il dual lane (multithreading anche sulla GPU) tutto adibito alla grafica, API più potenti e più vicine al metallo come le DX12, un miglior sfruttamento di ESRAM, DME, 50 MCU, cloud e potete capire in che situazione sarà la One verso metà-fine 2015.

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Ma non è tutto, perché un buon hardware se non è costellato di buoni giochi rimane solo un fermaporte: anche in questo caso la divisione Xbox sta investendo tantissimo in nuove IP, molte delle quali riprese dall’era della prima Xbox e, in misura minore, quella del 360. Senza dimenticare le esclusive in arrivo dalla Cina (Neverwinter su tutti).

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Rare sta tornando ai fasti di un tempo e stanno per essere lanciate nuove produzioni, come suggerito anche da Aaron Greenberg di Microsoft.

Attendibilità: 95%

T’oh, ci sono anche i nuovi studios di cui facemmo riferimento in qualche vecchio Rumor Control. Ma le notizie non finiscono qui e dopo la conferma di Halo Master Edition solo su Xbox One (ma davvero ci stava qualcuno che credeva nel contrario?) sono in arrivo tantissime belle novità, come la possibilità di personalizzare finalmente la Dashboard della console grazie all’aggiornamento di novembre (o giù di lì).

Attendibilità: 95%

Probabile, anzi, molto probabile un gameplay video di Scalebound, e tenetevi forte perché stiamo parlando di un AAA game. Reveal alla GamesCom 2014.

Attendibilità: 90%

Di articoli fuffa ne abbiamo sentiti tantissimi, ma la stampa “specializzata”, quella che riporta qualsiasi cosa, anche infondata, seguendo il concetto dell’importante è che se ne parli, ha in serbo per noi una chicca da non poco conto: Microsoft sta lavorando ad un modello intermedio di One per colmare il gap con PS4. Tutto falso, non sanno più a quale Santo rivolgersi e si percepisce una paura concreta della povera e poco potente One che sta risalendo la china. Prepotentemente.

Attendibilità: 0%

La Gamescom 2014 di Colonia sarà per la prima volta trasmessa in diretta da Microsoft, con i consueti canali Xbox Live, Xbox.com, Twitch. Perché tutto questo risalto? Semplice: la One deve recuperare terreno in Europa e per farlo deve mostrare tanti giochi, nuovi giochi, far sentire la presenza nel Vecchio Continente adottando una strategia di marketing agguerrita, proprio come Sony, con la differenza che la casa di Redmond ha liquidità per portare i riflettori sopra la One.

Guardate cosa sta facendo in Cina per il lancio di settembre (con la console che giungerà in 26 nuovi Stati, così rifaremo la conta delle vendite a distanza di qualche mese…) Chiamatelo anche una sorta di E3-seconda parte. Per i rumor fate riferimento a Rumor Control 9.

Attendibilità: 85%

Dopo le dichiarazioni, prese a metà, del programmatore di CD Projekt sulle DirectX 12 ci sono venuti molti dubbi: c’è chi le osanna, c’è chi dice che siano come le Mantle di AMD, c’è chi dice che non servano ad un piffero (vero Naughty Dog?). Dove sta la verità?

La Verità è che le nuove API porteranno grossi benefici alla One, non come per PC ma abiliteranno l’hardware pensato proprio per gestire particolari risorse (Tiled Resource ecc.). Infatti nessun particolare, ma se in una macchina a benzina ci metti il diesel questa percorre pochi metri prima di fermarsi, ma se ci si mette il giusto combustibile questa camminerà anche più del dovuto. Ecco cosa faranno le DX12 sulla console.

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Attendibilità: 95%

Che poi, diciamocela tutta, leggendo bene l’articolo si vede come si sia tentato di tenere nascosti alcuni elementi invece molto interessanti, come una maggior generazione di poligoni (grazie alle minor chiamate della GPU e CPU) che sarà possibile proprio grazie alle DX12 e l’utilizzo di nuovi tool grafici che devono cambiare per forza di cose se si vuole trarre beneficio da una architettura innovativa ed inedita, come quella della One (embedded VRAM nella GPU, coprocessori di scarico, Data Move Engine, processori configurabili come gli FPGA, due canali GFx e CP).

Se si usano vecchi engine, allora nemmeno le DX12 rappresenteranno un passo in avanti per la grafica dei giochi su One. Così andrebbe visto il discorso, celato nelle parole di Balazs Tolok e travisato dal sito in questione (che suppongono come sia una limitazione dell’hardware, parole non pronunciate da Tolok).

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Scommettiamo che con un po’ di sforzo anche The Witcher 3 andrà a 1080p nativi su Xbox One.

Attendibilità: 75%

Ora vi salutiamo, questa volta per davvero, dandovi appuntamento per settembre con Rumor Control. Perché questo numero “a sorpresa”? Non volevamo finire con RC9 e poi… i rumor non vanno mai in vacanza.