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layStation Plus, Xbox Live Gold, la metro, il bus, i fumetti.... insomma ogni mese ognuno di noi ha le sue spese. Piccole, grandi, obbligatorie, futili, di ogni tipo ma tutti le abbiamo, le nostre spese. Mi viene dato un codice per accedere al nuovo servizio, esclusiva Xbox One, EA Access - naturalmente, è in abbonamento. Appena inizio il download, mi tornano in mente proprio tutte quelle spese, e quello che vorrei fare è capire se questo nuovo servizio valga i €3,99 al mese (o €24,99 annuali) richiesti.

EA Access è un servizio in abbonamento che ci dovrebbe permettere l'accesso a sconti esclusivi, download anticipati ed altro ancora. Si presenta con un app chiamata EA Access Hub perfettamente integrata nel sistema di Xbox One. Effettuato l'accesso ci viene chiesto se vogliamo abbonarci al servizio oppure no: nota positiva è che EA Access non richieda un account EA ma si colleghi direttamente a quello di Xbox Live.

Nella home vengono illustrati i vantaggi e le promo attive legate a giochi specifici. Tra le aree selezionabili c'è il Vault, un'area dell'hub dove troviamo giochi già pubblicati da scaricare gratuitamente: per ora i titoli sono quattro (FIFA 14, Madden NFL 25, Peggle 2 e Battlefield 4). Facendo i dovuti conti, potremmo dire di esserci già ripagati i €24,99 all'anno, nonostante cinque titoli siano ancora pochi ed EA abbia comunque promesso un ampliamento del catalogo.

Lasciando il Vault troviamo più aree, legate a singoli giochi, che ci mostrano gli add-on scontati del 10%, quindi per ogni titolo armi, skin e varie di questo genere. Possiamo dire che questo EA Access è quanto di più vicino al futuro del digital delivery, e ci si è buttata EA che non è proprio un azienda piccola ed anonima... ma quello che mi chiedo è se qui, nel Bel Paese, sia realmente concretizzabile quest'idea: tenete conto che per scaricare totalmente Battlefield 4 ci ho messo circa due giorni.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Purtroppo (o per fortuna) non siamo gli Stati Uniti[/mks_pullquote]

Purtroppo (o per fortuna) non siamo gli Stati Uniti e quindi non abbiamo accesso alla loro velocità di download. Va però detto che, appena si hanno quattro o cinque titoli nella libreria, viene voglia di convertire anche i fisici in digital. Sarò figlio di una generazione di pigri ma anche il solo non dovermi alzare dal divano per cambiare gioco è una rivoluzione per me.

Oltre a questo cosa guadagnamo? Beh, i soldi che risparmiamo (o che dovremmo risparmiare), visto che le copie digitali non prevedono spese di distribuzione. Ma sarà davvero così? Ci si avvicinerà realmente al modello Steam? Questo penso dipenderà molto dagli utenti e dal feedback che daranno alle major: i gamer da PC, ad esempio, possono dire di esser già più digital che fisici. Eliminare del tutto le copie fisiche può avere un effetto positivo sui costi della game industry, ma anche uccidere determinati riti natalizi. Le console sono tra i regali di compleanno più gettonati e di conseguenza anche i videogiochi lo sono: arriveremo a un giorno in cui un nonno si ritroverà a comprare il nulla per il nipote? Regaleremo codici? E soprattutto, dove li compreremo?

Un altro lato positivo può esser l'impatto ambientale: non avendo più prodotto non avremo più rifiuto, quindi dobbiamo scegliere se preservare i nonni nei supermercati per il regalo natalizio o (in piccola parte) l'ambiente.

Ora, deposta la bandana da eco sostenitore e tornando alla mia valutazione complessiva, potrei dire che per ora EA Access valga i soldi dell'abbonamento. Ma la verità è che aspetto altri titoli, sono curioso di vedere cosa farà EA con il Vault, e dobbiamo anche capire come si comporteranno con le prossime release, se mi converrà comprare Dragon Age: Inquisition in digital tramite EA Access oppure con i metodi tradizionali.

Voi cosa vi aspettate? Qual è il vostro rapporto con il digital delivery? Questo modello di distribuzione  può davvero prender piede nel nostro paese?