[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]V[/mks_dropcap]edo già il sopracciglio alzato di alcuni di voi, tranquilli non abbiamo iniziato a parlare di politica su Tell Me About Games, semplicemente oggi con Mid or Feed ci facciamo un bel viaggio – solamente metaforico, ahimè – per l’Europa.

Se per l’On. Razzi, che sia quello interpretato da Maurizio Crozza oppure l’originale, l’Europa è un bel posto ma non ci vivrebbe, per League of Legends invece, pure. Nell’appuntamento odierno di Mid or Feed mi occupo di fare una carrellata a volo d’uccello – non fate battute – su alcuni paesi europei ed i loro giocatori di League of Legends, un viaggio nei meandri dell’oscurità che risiede nel server EU West.

Prima di iniziare una premessa: le analisi sono state effettuate su soggetti con almeno 16 anni di età, per i più giovani immaginate una serie di parolacce a caso – scritte anche male spesso – e avrete come risultato un’analisi vicina alla perfezione.

Quando non ci si mettono i compagni di squadra, ci pensa il server a far innervosire i  giocatori.
Quando non ci si mettono i compagni di squadra, ci pensa il server a far innervosire i giocatori.

IL BEL PAESE

Partiamo ovviamente dall’Italia con un po’ di sana autocritica. Va detto che l’italiano spesso non si rivela nella chat pubblica. Un po’ per la tipica pigrizia che ci contraddistingue, un po’ per non sentirsi dire “italiano, mafia, mandolino, spaghetti, Berlusconi, mamma mia” ogni santa volta, non è facile scovare un compatriota davanti alla tastiera.[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Il giocatore italiano è tranquillo e sereno fino alla fine[/mks_pullquote]

Le poche volte che ho avuto a che fare con un italiano che non sia un mio regolare compagno di gioco è stata però un’esperienza positiva. Gli italiani, diciamolo, in media non sono dei giocatori eccellenti, fanno il loro dovere ed ogni tanto qualcuno con un guizzo di tecnica c’è anche, ma sono casi sporadici. La cosa bella però è che non ne fanno un dramma. Se come vedremo da altre parti d’Europa partono ingiurie incredibili, il giocatore italiano è tranquillo e sereno fino alla fine.

E poi, insultare altri giocatori che non capiscono una mazza della nostra lingua è una soddisfazione unica.

CUGINI D’OLTRALPE

Premesso che non ho mai capito perché li chiamiamo “cugini”, i giocatori francesi sono fastidiosi come un nugolo di mosche arrapate che vi ronzano intorno mentre state dormendo. Che siano bravi giocatori o meno, non fanno altro che scrivere sulla chat quanto gli altri siano scarsi, insultando compagni ed avversari usando un misto di francese e inglese orripilante.

Il più delle volte poi non si degnano neanche di scrivere in inglese per farsi capire, iniziando a spammare frasi a raffica fin dalla lobby pre-partita, dove vi insultano per il champion che avete preso o perché gli avete fregato il ruolo che volevano giocare. Se avete a che fare con un francese armatevi di pazienza, oppure di un dizionario per rispondere a tono e suggerire dei lavori possibili per le loro madri.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=RcfGKvAkgsM[/youtube]

INGLESI

Mi è capitato di rado di giocare con un inglese, o almeno che io sappia, ed è un gran peccato perché i giocatori della Regina – li immagino uniti sotto il suo stendardo – si dimostrano tra i migliori in Europa.

Nella Landa della Giustizia si comportano discretamente bene e con il loro fair play rendono qualsiasi partita piacevole e rilassata. Se devono insultarti o riprenderti per una giocata del cacchio lo fanno, ma con grande educazione e spesso offrendo anche un aiuto per affrontare una situazione complicata in gioco. In chat comunicano il giusto ma non spammano, limitandosi a parlare di tattiche e argomenti prettamente di gioco.

I TEUTONI

I giocatori tedeschi di League of Legends riflettono perfettamente il comportamento dei loro compatrioti negli altri settori.[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Il giocatore tedesco è preciso, tecnico e freddo, forse pure troppo[/mks_pullquote]

Così come la nazionale di calcio fresca vincitrice del titolo mondiale, passando per la sfera politica fino alla vita in generale, il giocatore tedesco è preciso, tecnico e freddo, forse pure troppo. Comunica pochissimo e quando lo fa con te si degna di parlare inglese per farti capire, ma tra di loro usano solamente il tedesco e alla richiesta di essere comprensibili rispondono prontamente “col kaiser!”.

Solitamente sono parecchio bravi e non ammettono errori, sia tra i compagni di squadra che sono pronti ad insultare senza pietà, sia dagli avversari che non si degnano di sfottere in chat ma dimostrando semplicemente la superiorità tecnica. Ovviamente i tedeschi credono di non sbagliare mai: se perdono sei noob, se vincono sono dei pro. Semplice, no?

SPAGNOLI

Voglio concludere questa disamina dell’europa videoludica di League of Legends con quella che è in assoluto la mia categoria preferita: gli spagnoli.

Il momento del dramma è quando lo spagnolo si dichiara.
Il momento del dramma è quando lo spagnolo si dichiara.

Immaginate una importante convention enogastronomica a livello internazionale, dove il rappresentate di ogni stato sale sul palco per enunciare le eccellenze del proprio paese con professionalità ed enorme sapienza. Poi tocca al responsabile del turismo spagnolo, che mentre sale si aggiusta la cravatta e si allaccia la patta che era rimasta aperta, tocca un paio di volte il microfono per vedere se funziona ed inizia il suo discorso enunciando ad alta voce qualcosa tipo: “Ve gusta la fazola?” ad un pubblico che capisce solo l’inglese.

Questo, con le dovute licenze poetiche e metaforiche, è il giocatore spagnolo di League of Legends. Il caos puro, ma non quello divertente e giocoso di una festa animata, ma quello ansiogeno ed irritante di una vecchietta in fila da Gamestop per acquistare “il Super Mario quello nuovo” per suo nipote.[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Il caos puro, quello ansiogeno ed irritante di una vecchietta in fila da Gamestop[/mks_pullquote]

Oltre ad essere mediamente degli incapaci, non hanno neanche la decenza di ammetterlo o perlomeno starsene zitti, piuttosto preferiscono inveire contro i compagni di squadra, generando il caos e minacciando di disconnettersi ad ogni puttanata. Dopo essersi tuffato sotto torre per andare a inseguire un nemico in una situazione di 1 contro 2 ed essere stato ucciso in malo modo, lo spagnolo tipico non solo non ammette il proprio errore, ma piuttosto ti chiede come mai non sei corso ad aiutarlo, dandoti poi del noob usando un linguaggio a metà tra lo spagnolo e l’inglese. Oppure dopo un singolo errore fatto da un compagno inizia a piagnucolare dicendo “esta perdido surr at 20”, per poi commette una cagata madornale letteralmente 2.6 secondi dopo commentando con “jajajajaja”, il loro tipico modo di esprimere una risata tramite chat - a questo proposito invoco dei linguisti per spiegarci questa cosa-.

Sperando di aver reso giustizia all’On. Razzi e a tutti gli europeisti che seguono Tell Me About Games, finisce qui la disamina dei giocatori che popolano il server europeo occidentale di League of Legends.

L’appuntamento è tra due settimane: parleremo dell’argomento che dovevamo affrontare l’altra volta, ma non vi siete accorti di nulla quindi meglio così.