[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]I[/mks_dropcap]

n un mondo videoludico ormai popolato da zombie bavosi che, come al suono di una sirena, scattano all’attacco quando fiutano l’acre odore di resolutiongate, sopravvivono ancora persone non infette in grado di discernere ciò che è veramente importante da ciò che spesso viene definito fregnaccia, alla maniera “british”.

Sì, ci si sente come il malcapitato Ulisse nella gigantesca tempesta scatenata da Poseidone, raccontata nel libro quinto dell’Odissea. Un giorno contro Sony, gli altri sei contro Microsoft, la shitstorm – letteralmente pioggia di merda – impazza di continuo sugli hardware prodotti dalle due major, sempre generata da motivi che affondano le loro radici nella filosofia dell’assurdo. E noi giocatori siamo lì nel mezzo, vittime e Poseidone al tempo stesso di una piaga che pare non avere mai fine, in questa nuova ottava generazione. Uscirne pare impossibile. I “giocatori”, sempre più esigenti e sempre più boriosi, con la bocca intasata da parole come antialiasing, ambient occlusion o bump-mapping, paiono aver dimenticato l’importanza di un gameplay ben realizzato, avendo abituato per anni il proprio palato a trangugiare la zuppa riscaldata che il buon convento loro offre. Non si apprezza, non si ricorda più; si critica, si fagocita senza gustare.

Come solito, volevo introdurvi con questa piccola polemica a un tema assai spinoso che ora affronterò con un pizzico di paura e spregiudicatezza. La Beta di Destiny, la nuova fatica di Bungie sotto l’egida di Activision, è finalmente approdata sulle nostre console casalinghe, sia su old generation che su Playstation 4 e Xbox One. Si è parlato tanto di queste due new-entry, forse troppo – dopo più di otto anni la voglia di “compiere il salto” era enorme – ma, dall’alto delle polemiche, dall’alto della tanto sbandierata potenza, dopo un anno di vita sono riuscite a rendersi veramente necessarie nella ludoteca di ogni gamers che si rispetti? I cross-gen sono rimasti ancora il piatto forte dell’industria, i pochi giochi nativi di nuova generazione sono stati per la maggior parte dei buchi nell’acqua e i porting sono divenuti la nuova moda del momento: la risposta è quindi no, almeno per ora. Che Destiny possa essere il punto di svolta che faccia capire ai consumatori quanto Xbox 360 e Playstation 3 abbiano bisogno di un alloggio nella casa di riposo più vicina?

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=_j_ne-MmugA[/youtube]

Voglio essere sincero: la nuova erculea fatica di Bungie, sulla vecchia console di casa Microsoft, mostra poche incertezze al netto delle capacità hardware della macchina. Siamo in presenza di una Fiat Panda che si comporta come una Ferrari debilitata e un poco ammaccata, ma funzionante. Nella prima parte del mio test drive ho infatti provato la Beta sulla nuova fiammante ammiraglia di Redmond, ricavandone impressioni assai positive soprattutto dal lato artistico, dove gli sviluppatori di Seattle sono riusciti a dare il meglio di sé proponendo scorci e skybox visivamente magnifici. La domanda che mi martellava il cervello, pesante quanto un panino ripieno Burger King prima di coricarsi a letto, era solo una: “Come diamine saranno riusciti a portare questo ben di Dio sulle vecchie carrette?”.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Il primo impatto con la versione Xbox 360 di Destiny non è stato dei migliori[/mks_pullquote]

Non era una domanda scontata, pur trattandosi di un gioco cross gen. Stiamo parlando di hardware con otto anni di onorato servizio alle spalle, con una RAM da 512 MB e processori dalle specifiche tecniche ormai paleolitiche, costretti dal destino a lavorare con titoli che spremono, con il basso grado di ottimizzazione dovuto dalle tempistiche di inizio generazione, console otto volte più potenti di loro.

A meno che io non abbia perso solamente per qualche minuto due o tre diottrie, il primo impatto con la versione Xbox 360 di Destiny non è stato dei migliori. Vedete, forse dovrei – con un plot twist abbastanza paraculo – ammettere che i supporter del resolution-gate abbiano ragione, chiudere qui quest’articolo e consigliarvi di correre nel primo negozio di elettronica a comprare una console next-gen, spacciandola come assoluta necessità. Lo spaesamento iniziale dato dal drastico calo di risoluzione, dai 1680x900 di Xbox One ai 1024x624 di Xbox 360, lascia spazio ad altre critiche: le ombre ambientali, nette e definite sulla versione “da €399”, diventano l’agnello da sacrificare nella versione old-gen, meno precise, oggetto di un forte pop-up a volte abbastanza fastidioso.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=UswtV8JSaGg[/youtube]

Nel livello presente sulla Beta questo effetto si nota particolarmente nelle pianure all’esterno, dove il sole, con dei giochi di luce particolarmente azzeccati, crea delle ombre assai grandi che risaltano in negativo rispetto all’ambiente circostante a causa della bassa risoluzione. Potrei elencare piccoli downgrade qua e là, ma i maggiori difetti che noterete se avrete la fortuna – o lo sfortuna – di giocare ad entrambe le versioni saranno proprio i due elencati poco sopra.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Il sopravvivere del sistema di illuminazione, rimasto praticamente intatto nella conversione old-gen[/mks_pullquote]

Bungie è stata infatti maestra nel non intaccare con il proprio adattamento la direzione artistica e la coerenza generale degli scenari e degli ambienti, proponendo una antica Russia sostanzialmente invariata tra le due versioni. L’esperienza che vivrete su Xbox 360 è la medesima che potreste vivere giocando su Xbox One. Il frame rate si mantiene costante a 30, senza cali di sorta, mostrando come gli sviluppatori di Seattle abbiano voluto costruire un impianto tecnico assai solido, lasciando alle spalle fastidiosissimi cali che non avrebbero sicuramente giovato al gameplay duro e puro.

Un altro fattore che mi ha particolarmente stupito è stato il sopravvivere del sistema di illuminazione, rimasto praticamente intatto nella conversione old-gen. Giochi di luce e anamorphic flares à la JJ Abrams maniera vi faranno compagnia durante le vostre scampagnate, rendendo l’ecosistema che vi circonda molto più vivo e vibrante. Il colpo d’occhio finale rende Destiny, nella versione Xbox 360, un gioco solido e interessante dal punto di vista tecnico che nulla ha da invidiare a produzioni del calibro di Halo 4, il mostro grafico dei 343i rilasciato ormai due anni orsono.

destiny

Ma oltre a questa semplicissima disamina tecnica, la domanda che continua ad aleggiare da inizio articolo è solo una: “Comprare una nuova console per l’ultima fatica di Bungie è necessario?”. La risposta non può che essere una, ed è no. L’esperienza offerta da Destiny su Xbox 360 è sostanzialmente identica alla controparte next-gen. Stessi ambienti di gioco, direzione artistica mai intaccata dal downgrade, meccaniche di gioco assolutamente invariate e frame rate ancorato sui 30 fps. Non è, banalmente parlando, un lavoro in fretta e furia per il quale gli sviluppatori di Seattle hanno svolto il semplice compitino: Xbox 360 si difende divinamente, miei cari ragazzi. La versione Xbox One è semplicemente un make-up ben riuscito su di una ragazza già molto carina, per fare un paragone assai banale.

Vale la pena, quindi, compiere il balzo per mirare Destiny nel glorioso full-HD? Vale la pena spendere 400 denari per cadere nella trappola dell’estetismo più becero? Di nuovo vi stancherò con l’ennesimo no. No, no e poi no. A meno che non vi consideriate ricchi sfondati, l’acquisto delle next-gen console per la nuova fatica di Bungie è tutto fuorchè razionale: da Xbox One e Playstation 4 si pretende altro, non il filtro ben riuscito o l’onnipresente 1080p. Pretendiamo nuove esperienze, pretendiamo qualcosa di mai visto permesso dalla potenza di ambedue le macchine. E per ora non abbiamo visto nulla di tutto questo.

Ryse Son of Rome e Infamous Second Son, per fare due esempi di grafica spaccamascella, sono giochi dal gameplay facilmente riproducibile anche su vecchi hardware: gli sbrilluccichii ci hanno rotto il cazzo, diciamolo. La vera next gen non è ancora cominciata, ragazzi miei. Tocca attendere il 2015 – sperando in bene – per poter accogliere ciò che finalmente condurrà mano per la mano Xbox 360 e PS3 verso la casa di riposo.