[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]R[/mks_dropcap]icorderete come in un vecchio Rumor Control avevamo pronosticato un totale cambiamento della divisione Xbox, dopo l’ingresso di Phil Spencer al posto di Don Mattrick, allontanato da Microsoft dopo il flop della presentazione della One lo scorso anno. Vi avevamo riportato grossi cambiamenti al vertice e al management, tutte cose che si stanno realizzando e concretizzando da un po’ di settimane a questa parte.

Finalmente la direzione intrapresa per Xbox One è quella giusta e il rilancio tanto del brand quanto della nuova console sta avvenendo per i giusti passi: doppio bundle di One con e senza Kinect, con quest’ultimo modello prezzato a 399 euro, al pari della rivale PS4, aggiornamenti mensili della dashboard seguendo i consigli della community, eventi dedicati ai soli videogames (recente l’ottimo E3 2014 di Los Angeles che ha visto Microsoft e Nintendo i veri vincitori della fiera), supporto massivo ai first party e nuove IP, taglio di orpelli costosi e poco remunerativi come Xbox Entertainment Studios (i progetti vanno avanti lo stesso, solo saranno più mirati e con meno dispendio di risorse, economiche e di personale), avvio di programmi importanti come il cloud computing su larga scala, server dedicati sempre più utilizzati, pubblicità dei prodotti Xbox su social media e TV, taglio di personale che -in passato- ha fatto più danni che altro e un unico, grosso obiettivo: rendere Xbox One la unica e sola console “next generation”.

Come i ben informati sapranno le cose della divisione “Computing and Gaming hardware” di Microsoft è in forte crescita e gli utili stanno arrivando, con incassi in crescita soprattutto sul fronte Xbox.

E dire che ci stavano insider e diversi siti web che davano la divisione Xbox in crisi e dunque in vendita: non si smentiscono mai! Nessuna paura quindi per le console di casa Microsoft e per altri prodotti come Surface che, finalmente, stanno prendendo quota. Certo, la crisi la sta attraversando anche Microsoft, tanto da dover ricorrere a licenziamenti, ma la stabilità della multinazionale è fuori discussione, idem per la divisione Xbox: vendite doppie in USA da giugno, aumento dei pre-order, arrivo di nuove e interessanti IP e, in generale, una posizione dei media più ottimista nei riguardi di Xbox One.

Come da nostra analisi, il futuro è più che roseo e la situazione destinata solo a migliorare nel tempo: gran parte del merito va dato a Phil Spencer, in primis giocatore e poi dirigente di Xbox, e la volontà del nuovo CEO di Microsoft, Satya Nadella, di proseguire l’avventura “videogiochi”, dando il suo massimo supporto (e via di altra smentita per chi dava Nadella come “nemico” di Xbox, visto come un problema…). Inoltre c’è da sottolineare come Microsoft abbia effettuato anche un radicale cambio di rotta appoggiando e sostenendo la fan-base di Xbox, con i responsabili della comunicazione dell’azienda a stretto contatto con le community: la spocchiosa e arrogante dirigenza è solo un lontano ricordo, per fortuna.

Sull’altro versante, invece, inizia a crescere il mal contento, con gli utenti PS4 che stanno letteralmente volgendo le spalle a Sony, rea di non sostenere più i fan puntualmente delusi da alcune scelte effettivamente discutibili: assenza di veri aggiornamenti per la console ammiraglia, rinvii, mancanza di nuove IP, infrastruttura online che arranca (vedere la situazione della beta di Destiny, per dirne una…).

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Atteggiamenti a là “Microsoft”, che non sono piaciuti nemmeno agli stessi fan di PS4[/mks_pullquote]

Si segnalano poi atteggiamenti a là “Microsoft”, che non sono piaciuti nemmeno agli stessi fan di PS4: bugie, promesse disattese, comunicazione dubbia. Basti vedere le dichiarazioni di Naughty Dog e di un Neil Druckman (sviluppatore proprio di Naughty Dog) che dapprima sminuisce le potenzialità delle DirectX 12 per Xbox One (trattandosi poi della persona meno adeguata per fare certe dichiarazioni, non utilizzando le API di Microsoft e non avendo l’occasione di provarne la beta…), poi, con sarcasmo, “annuncia” la versione per One di The Last of Us.

Palese il fatto che monta la paura verso la concorrenza che sta guadagnando terreno, sta facendo le cose per bene e ha le capacità – economiche e di personale - per concretizzare il “sorpasso”. Come se 343 Industries facesse una promo di Halo: The Master Chief Collection per PS4 sbeffeggiando l’utenza Sony.

Qui da noi si dice caduta di stile, ma evidentemente in Sony sono ancorati a questo modello di comunicazione e non è nuova ad atteggiamenti simili: E3 2013 con la “gag” sui giochi usati per PS4, presa in giro verso Xbox One, cambi di rotta sulla questione dei DRM (i brevetti dimostrano che anche Sony voleva implementarli su PS4), esultanza quando hanno visto il prezzo – maggiore - di Xbox One, i 1080p finti della modalità multiplayer online di Killzone: Shadow Fall, i finti 1080p di The Order: 1866, i “solid” 60 fps di The Last of Us: Remastered che, per volontà del pubblico, diventano 30fps, i downgrade di inFAMOUS: Second Son, i finti 1080p della beta di Battlefield: Hardline, i finti 1080p e 60fps di Watch Dogs, il non capire perché la gente voglia AAA games su PS4, The Last Guardian sì, The Last Guardian no, l’arrivo di Titanfall e Sunset Overdrive su PS4 (ma questa è colpa degli insider vicini a Sony…) e via dicendo.

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E questi sono solo pochi esempi di come lavora Sony, e ora che anche il resolution-gate sta per terminare una volta per tutte (cosa sempre da noi pronosticata, con buona pace di chi sostiene che i 32MB della ESRAM e una GPU monca non siano sufficienti a garantire i 1080p nativi…) mancano le argomentazioni all’interno dell’azienda nipponica. La doccia fredda di Destiny identico su PS4 e One, con stessa risoluzione, stessi frame e stessi asset grafici ha allertato i mitici fanboy della console di Sony, che stanno in tutti i modi cercando fantasiose teorie su come possa essere accaduto tutto ciò: il gioco di Bungie era prima un capolavoro (1080p su PS4, TBA su One, poi divenuti 900p), ora è un gioco “multiformato” modificato e peggiorato su PS4 per far andare Destiny a 1080p anche su One.

NeoGaf, da anni forum vicino a Sony, si sta arrampicando sugli specchi e tutto è riassumibile in questa simpatica vignetta:

BtGEdd-CQAAhPMXDa notare anche i “meno” al recente articolo di IGN che mostrava per la prima volta Destiny a 1080p nativi su One, con l’intervista a uno dei designer del gioco:

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Ma come, non erano i giochi multiformato “migliori” su PS4, a detta di Sony? Come è possibile questo cambio? Come sono possibili i 1080p anche sulla One?

Il problema è che il web è un posto ove ognuno può dire la sua, spacciarsi per tecnico ed esperto, aprire blog e scrivere panzane. Solo Microsoft conosce davvero l’architettura della One e se dice che equivale a un Super Computer, che è “future proof”, che deve durare 10 anni, qualcosa di vero ci sarà pure, o no?

Ed è inutile che presunti siti informatici facciano paragoni fuorvianti (e descritti come definitivi!!!) basandosi sulle GPU per schede grafiche per PC e spacciandole come fossero elementi hardware presenti sulla One, ma anche su PS4.

Forse non tutti sanno che l’architettura della One è unica e sarà utilizzata anche in futuro da altri produttori (AMD su tutti…). E basta anche coi Digital Foundry che analizzano solo quello che più gli fa comodo per attirare utenti e generare console war, quando anche in passato non sono stati in grado di verificare un 1080p nativo o meno:

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Mostrando anche negli ultimi articoli certe discrepanze con quanto analizzano e quanto mostrano (Sniper Elite 3, Wolfenstein: The New Order, Murdered: Soul Suspect…), tra frame rate e qualità delle texture. Insomma, cresce la paura verso Xbox One perché, magari, non è quella scatolaccia descritta dai più in passato. Hanno svegliato il gigante e ora ci sarà di che divertirsi!

Adesso un po’ di rumor:

  • Microsoft intende unificare i SO dei suoi dispositivi, da Xbox One ai PC Windows, da Surface a Windows Phone: questo consentirà di utilizzerà le famigerate app universali. Si è tutto vero, ne avevamo parlato molto tempo fa ma ora abbiamo la certezza - attendibilità 100%
  • Altro nostro vecchio rumor che vede Rare impegnata su una nuova IP next gen: da leggere come un ritorno di una vecchia gloria su Xbox One. Tempo fa pronosticammo Perfect Dark Reboot, Banjo, Viva Pinata e Kameo 2. In realtà sono tutti in via di sviluppo ma gli annunci saranno dati uno dopo l’altro - attendibilità: 95%
  • Giusto per confermare qualcosa di più, Conker ritorna su One, non solo via Project Spark, ma con un capitolo tutto nuovo - attendibilità: 90%
  • Altro gradito ritorno, sempre sulla One è State of Decay, trasposizione diretta dalla edizione 360. Non un sequel ma un vero e proprio remake. Per il sequel dobbiamo aspettare almeno fine 2015 - attendibilità: 95% (su entrambi).
  • Aspettatevi un po’ di sorprese ad agosto con la GamesCom di Colonia (sarà tutto trasmesso in live streaming!): oltre al reveal completo di Quantum Break, sono in arrivo anche dettagli su Phantom Dust, Crackdown e, molto probabilmente, l’annuncio di una inedita IP, forse Battletoads: attendibilità - 85%

Ora vi starete chiedendo quali siano i veri rumor: questa volta solo conferme di cose già trattate. Purtroppo periodo avaro di sorprese e poche novità sul fronte dei leak. Sapete, l’NDA esiste ed è anche serrato…