[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]M[/mks_dropcap]ilano, 16 luglio - Nella splendida cornice dello G-Garden Club abbiamo partecipato alla presentazione di Magic 2015: Duels of the Planeswalkers, atteso card game digitale dedicato al più famoso gioco di carte collezionabili al mondo. In attesa del nostro giudizio in merito, abbiamo avuto l'occasione di intervistare Davide Neri, community manager di Wizards of the Coast.

Questa è la nostra lunga chiacchierata.

TMAG.it - Come ben sappiamo, Magic è indubbiamente uno dei giochi di carte più famosi al mondo, con una vasta schiera di fan in ogni angolo del globo. Voglio subito punzecchiarti ponendoti questa domanda: su alcune piattaforme il gioco sarà completamente gratuito, con la possibilità di acquistare pacchetti dallo store. Da un lato dovete spingere il giocatore a comprare carte dal market, come è giusto che sia, dall’altro dovete mantenere un equilibrio di fondo tra chi paga e chi non paga per non ammazzare il divertimento sul nascere. Come vi ponete di fronte al grosso problema del Pay-to-Win che si potrebbe venire a creare con queste meccaniche?

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Il Pay-to-Win, bene o male, è un problema che Wizards of the Coast ha sempre cercato di evitare[/mks_pullquote]

Davide Neri - Non ti nascondo che sei il primo a farmi questa difficile domanda, assai importante, e credo di dover rispondere in maniera articolata e completa. Il Pay-to-Win, bene o male, è un problema che Wizards of the Coast ha sempre cercato di evitare, e l’edizione di quest’anno ci arriva molto vicino, eludendolo però molto abilmente: online si potranno comprare infatti determinati set di carte, che non sono più sgrave o più potenti rispetto alle starter del gioco iniziale, ma che sono semplicemente diverse, vanno a pescare  nella storia di Magic. Non troverai mai la bomba definitiva, un Black Lotus per esempio, o qualcosa di così altrettanto sbagliato. L’80% delle carte sono sbloccabili semplicemente giocando: vincendo delle partite si otterranno delle bustine digitali, che, attraverso un’animazione molto interessante, si apriranno svelando il loro contenuto: carte, carte e ancora carte!

TMAG.it - In sostanza, qual è stato l’obiettivo principale durante lo sviluppo di Magic 2015: Duels of the Planeswalkers? Ciò che nella mente degli sviluppatori doveva essere il punto fermo della produzione?

Davide - L’obiettivo principale di Magic 2015: Duels of the Planeswalkers è di insegnare a giocare al gioco di carte collezionabili, senza dubbio. Ricollegandoci al discorso precedente, la versione gratuita conterrà solamente il tutorial e i primi passi per proseguire: se il gioco riuscirà poi a coinvolgere il giocatore, allora l’acquisto di nuove bustine sarà una conseguenza del tutto logica e naturale.

3. Gameplay Italian

TMAG.it - Secondo te, che impatto ha avuto il ruolo del gioco digitale sul cartaceo, pur sapendo che quest’ultimo rimane il core-business di Wizards of the Coast?

Davide - Booooom. Questa domanda è “massive”. L’impatto che il gioco digitale ha su quello di carte collezionabili, comunque, è proprio quello di creare e instradare nuovi giocatori nell’avventura di Magic: The Gathering. La potenzialità più grande del videogioco di Magic 2015: Duels of the Planeswalkers è il tutorial stesso. Il suo ruolo principale diviene quindi quello di allargare sempre più la community nel mondo reale, dove i player del gioco di carte potranno vivere esperienze negli oltre 366 negozi convenzionati italiani di Wizards of the Coast. Il nostro obiettivo è creare una vera e propria grande famiglia.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Anche in Magic: The Gathering, quindi, esiste un path per diventare veri professionisti[/mks_pullquote]

TMAG.it - Avete mai pensato di introdurvi, con il gioco digitale di Magic, nel mondo degli e-Sports, seguendo la strada intrapresa da alcuni competitors? Come pensate di relazionarvi con questa realtà in continua crescita?

Davide - In realtà Wizards of the Coast, anche in questo campo, è riuscita ad arrivare ben prima dei competitors proponendo eventi organizzati che fino a qualche anno fa si ritenevano impensabili: si va dall’istituzione del “Friday Night Magic”, aperto a tutti, fino alle quattro tappe a livello mondiale del Pro Tour o ancora la World Cup, che si terrà il prossimo dicembre a Nizza. Anche in Magic: The Gathering, quindi, esiste un path per diventare veri professionisti. Non è però la direzione in cui personalmente io sto andando in questo momento per il mercato italiano: l’obiettivo primario è il divertimento, entrare in negozio, sentirsi parte di una famiglia. Fermo restando che viviamo nel 2014, e non possiamo non instaurare un rapporto con questi nuovi fenomeni di massa: dirette streaming su Twitch, realtà come Riot Games, MLG e altre ancora. Purtroppo la mia visione è ancora abbastanza limitata, non so quali siano i piani di Wizards of the Coast America, da questo punto di vista non so nulla di cosa possa esserci in cantiere a riguardo.

TMAG.it - Ora una domanda più tecnica. Gli sviluppatori come hanno risposto alla sfida di dover rinnovare annualmente il videogioco senza cadere nel rischio di creare semplici update, come avviene in altri brand ben più blasonati? Prima che tu risponda, voglio anche sottolineare come Stainless Games possa trovarsi in difficoltà nel proporre nuove features basandosi su un gioco dalle regole ormai ventennali come Magic: The Gathering.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]La nostra filosofia, diversamente da altre software house, è offrire la migliore esperienza di gioco possibile sin da subito[/mks_pullquote]

Davide - Sono veramente felice che qualcuno abbia avuto il coraggio di pormi una domanda così specifica. Ormai è da più di due anni che lavoro per Wizards of the Coast, ed ho visto l’uscita degli ultimi tre Duels of the Planeswalkers, e ad ogni uscita i nostri giocatori ci dicono: “Ah! Ma questo non va bene!”, “L’anno scorso era meglio!”, “Ancora non avete fatto questo?”. In realtà, secondo me, la nostra è una strategia vincente: sono tre anni che i ragazzi ci chiedono la feature del Deck Builder. Se l’avessimo sviluppato due anni fa non sarebbe mai stato il Deck Builder che abbiamo oggi. Capisci che il pubblicare questa fantastica feature tre anni avrebbe portato ad un risultato scarso, con molti difetti, senza un know-how di base. Il proporla per gli anni successivi, migliorata leggermente, non avrebbe fatto altro che scoraggiare i nostri fans e lo stesso Deck Builder sarebbe stato molto meno potente di quello odierno. La nostra filosofia, diversamente da altre software house, è offrire la migliore esperienza di gioco possibile sin da subito. Fintanto che non siamo al 110% sicuri che quello che stiamo offrendo rappresenti il nostro ideale di esperienza di gioco, noi non lo pubblichiamo, e da qui derivano ovviamente tutte le altre successive decisioni. Ti faccio un esempio molto semplice: l’anno scorso abbiamo introdotto la feature assai apprezzata del Sealed Play, ovvero apri le bustine e fai il tuo mazzo. Durante le interviste che ho avuto dopo l’annuncio del capitolo di questo anno, mi sono giunte molte richieste circa una re-introduzione del Sealed Play: sai che ti dico?

Ho risposto loro che il Sealed Play fu un successo talmente grande che non si sarebbe ripetuto. Non lo abbiamo riproposto perché sarebbe stato esclusivamente un cambio di grafica di una feature che era veramente già forte. Abbiamo preso il meglio del Sealed Play e con pazienza abbiamo costruito ciò che è poi divenuto il Deck Builder tool. C’è da esserne più che soddisfatti!

4. Gameplay - Card Zoom Italian

TMAG.it - Al mondo d’oggi, nel World Wide Web, non si parla d’altro che di resolution-gate, guerra al singolo frame, textures e anti-aliasing, perdendo di vista ciò che veramente conta in un videogioco. Come vedi questa situazione?

Davide - Per noi di Wizards of the Coast, e per coloro che credono ancora in un sano videogiocare, non si tratta tanto di grafica o di look n’ feel. Come puoi vedere, il look n’ feel di Magic 2015: Duels of the Planeswalkers è molto bianco e nero, saturo su alcuni specifici colori, e sia il set base di carte collezionabili sia il videogioco hanno questa caratteristica. Ma al di là di queste, che sono puramente questioni stilistiche, grafiche e artistiche, ciò che interessa ai giocatori è principalmente l’esperienza.

Ma guarda un gioco come Minecraft, per esempio: stiamo parlando di una grafica… “poligonale”. Io mi ricordo di quando, da piccolo, andavo in sala giochi a giocare a Tekken, e diamine, i personaggi erano dei grossi triangoloni. Quindi capisci come il discorso non sia la grafica, sulla quale noi stiamo comunque lavorando, ma ciò che il videogioco trasmette al player? È la storia, il multigiocatore, l’esperienza totalizzante, quel qualcosa in più che tu dai all’utente che secondo noi fa la differenza.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Ciò che interessa ai giocatori è principalmente l’esperienza[/mks_pullquote]

TMAG.it - Bene, parliamo un po’ della versione next-gen di Magic 2015: Duels of the Planeswalkers. Per Xbox One avete intenzione di compiere un mero porting o vorrete sfruttare al massimo le potenzialità dell’ultima nata in casa Microsoft?

Davide - Prima di tutto voglio ricordare come Magic 2015: Duels of the Planeswalkers sarà disponibile, per quanto riguarda la next-gen, solamente su Xbox One. Quest’ultima è una scelta importante perché abbiamo voluto concentrarci su una sola piattaforma per ottimizzare al massimo l’esperienza. L’anno prossimo, chissà, la storia potrà cambiare. Con Xbox One, quest’anno, è successo proprio questo. Noi volevamo fare il passo della next-gen, ma non ci sentivamo sicuri al 100% di offrire quell’esperienza perfetta a cui noi sempre puntiamo, di conseguenza la scelta necessaria era concentrarsi su una sola console.

Purtroppo non ci sarà l’implementazione del Kinect - io già immaginavo di giocare le carte con la semplice imposizione delle mani - ma le feature che abbiamo voluto approfondire in modo importante su next-gen, ed è questa la causa principale del ritardo del gioco sulla nuova console di Microsoft, è la cosiddetta “melt-feature”, ovvero lo spazio da destra che permette di condividere contenuti con le altre persone.

Ci saranno dirette di Twitch, di nostri eventi come il Pro Tour o il Grand Prix, liste di deck per consigliare i ragazzi, integrazione con i social media per discutere delle giocate e condividere. E’ questo il futuro, puntare al massimo sull’esperienza e sulla community.

5. Deck Builder Italian

TMAG.it  - Ad una settimana dalla release per iPad, com’è il feedback degli utenti? Positivo o negativo?

Davide - In linea di massima abbiamo avuto feedback assai positivi. Quest’anno ci ha aiutato molto una cosa che non si è verificata l’anno scorso ma due anni fa, ovvero l’Editor Choice. Noi stessi ci siamo resi conto che essere scelti dalla redazione di Apple e quindi essere messi in prima pagina sull’App Store aiuti ad aumentare il numero di download, in concomitanza con il fatto che il gioco stesso è gratuito.

Le opinioni in genere sono assai positive rispetto all’anno scorso, quando in realtà abbiamo avuto qualche problema, non ho motivo nel nasconderlo. Il feedback più simpatico che finora ho ricevuto è stato di un giocatore che aveva dato una stellina commentando “Fate schifo, è una brutta copia di Hearthstone!”. L’ho trovato molto esilarante, ma va bene così, torniamo al discorso di prima: Hearthstone, Pokèmon, Yugi-Oh! sono un ottimo modo per avvicinare nuove persone al mondo dei giochi di carte collezionabili. Poi, dal nostro punto di vista, siamo sicuri che l’esperienza che riusciamo a dare con Magic: The Gathering sia impareggiabile, con i suoi fantastici tornei, i nostri negozi convenzionati e tutto il pro path di cui ho già parlato in precedenza.

Ringraziamo Davide per la precisione con cui ha risposto alle nostre domande e speriamo di rincontrarlo molto presto. Restate con noi per leggera la recensione approfondita di Magic 2015: Duels of the Planeswalkers, presto sulle pagine di Tell Me About Games.