Il game director di CD Projekt, Konrad Tomaszkiewicz, ha finalmente spiegato i veri motivi dietro il delay della release ufficiale di The Witcher 3: Wild Hunt. Intervistato dalla redazione di Gamerant, lo sviluppatore ha dichiarato come le più grandi ragioni dietro al ritardo del gioco siano state la voglia di ottimizzare al meglio il prodotto e l'inserimento delle meccaniche open-world, uno dei maggiori key point del nuovo capitolo delle avventure di Geralt di Rivia.

"Per noi il punto più importante su cui focalizzarci era il racconto della nostra storia, poichè tutto comincia con una storia" ha sostenuto Tomaszkiewicz, proseguendo: "Siamo partiti da questo punto fondamentale, e così abbiamo capito di dover raccontare una storia veramente fantastica...ma mancava un elemento: l'open world. Ora abbiamo la tecnologia, il know-how e l'esperienza, e ho pensato che potevamo realizzare il gioco nella maniera che più sognavamo".

"Secondo me, i migliori aggettivi per un RPG sono libertà e immersione, e penso che entrambe siano strettamente connesse. Vogliamo che il giocatore sia catturato dalla storia, sia teso verso un obiettivo. E vogliamo con fermezza che i player sentano il bisogno di finire la story-line principale il prima possibile, seguendola con attenzione. Nel mentre, essi possono viaggiare in luoghi differenti, compiere diverse azioni...".

Ricordiamo che The Witcher 3: Wild Hunt uscirà il 25 Febbraio per PC, Xbox One e Playstation 4. Siete pronti a calzare di nuovo i panni dello Strigo?

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