Uno dei motivi per cui vi scannate ogni giorno, in rete e su TMAG.it, è il frame-rate. Altalenante, bloccato, granitico. E legato a doppio filo con la risoluzione - un filo di quelli strettissimi, tant'è che spesso sentiamo parlare di 900p - dei nostri amati videogiochi.

L'approccio degli sviluppatori, in questa fase iniziale di next-gen, è stato in soldoni: raggiungiamo gli fps che vogliamo su tutte le piattaforme, e poi pensiamo alla definizione.

Un parere tanto interessante quanto di parte arriva dal boss del marketing UK di Microsoft, Harvey Eagle. Secondo Eagle, la differenza tra le versioni Xbox One e PlayStation 4 è talmente irrisoria, nei titoli multipiattaforma, che per accorgersene bisogna giocarli su televisori da almeno 60 pollici.

Una boutade? Vediamo nel dettaglio cosa ne pensa il markettaro.

"Se mettete dei giochi third-party che girano a risoluzioni o frame-rate leggermente diversi uno affianco all'altro, a meno che non usiate uno schermo più grande di 60 pollici, vi sfido a vedere davvero la differenza. Io personalmente faccio fatica a vederla".

Eagle ha comunque ammesso che "certo, è importante" e che "se questo porta ad avere la percezione che una macchina sia più potente dell'altra, allora è importante e noi stiamo provando a permettere agli sviluppatori di portare i giochi su Xbox One ad avere una risoluzione e un frame-rate più alti possibile".

Mission impossible?

Potete prenderla sul serio o semplicemente godervi Destiny a prescindere dalla piattaforma.