Dopo la decisione di Microsoft di vendere una versione retail della Xbox One senza il Kinect integrato e il relativo aggiornamento XDK (Xbox Development Kit) che ha rimosso il supporto integrato alla periferica, tutti si domandano: questo aiuterà la Xbox One a raggiungere i 1080p? Quanto influiranno davvero le DirectX 12 sulla risoluzione dei titoli?

Ebbene, risultati concreti li avremo soltanto quando toccheremo con mano i giochi che verranno rilasciati in futuro, ma finora non pare che gli sviluppatori si aspettino dei miglioramenti eclatanti. Sul campo, liberare il 10% del carico della GPU ha avuto poche ripercussioni sui giochi.

Brad Wardell, CEO di Stardock (Galactic Civilization, Sins of a Solar Empire), è intervenuto su twitter con un breve commento circa le reali possibilità della macchina di ottenere finalmente risultati allineati alla concorrenza. La risposta è molto netta: "Microsoft ha risparmiato troppo sulle RAM".

Gli stessi dubbi sono affiorati ad altri sviluppatori. I capoccia di Rebellion Games (Sniper Elite III), commentarono la situazione affermando che "la eSRAM a disposizione è troppo poca per ottenere i 1080p".

Molti giocatori si domandano: "Perché alcuni titoli riescono a raggiungere i 1080p@60, mentre altri no?" La risposta risiede nei dettagli alla base della progettazione di un gioco. Alcuni titoli utilizzano dei workaround, come ad esempio Wolfenstein: The New Order, che gira a 1080p grazie a un motore grafico che riesce a cambiare la risoluzione on-the-fly; più azione è presente sullo schermo, più la risoluzione viene scalata verso il basso.

A breve, sempre qui su TMAG, verrà pubblicato un approfondimento su come e quanto le memorie influiscano sulle prestazioni dei videogames, prendendo in considerazione PS4, Xbox One e PC.