[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]D[/mks_dropcap]opo il sorprendente successo della prima stagione, The Walking Dead ritorna a coinvolgere fan e appassionati del genere punta-e-clicca con la Season Two. Abbiamo giocato e recensito per voi la versione PlayStation Vita dei primi tre episodi della seconda serie, in cui vestiremo i panni di Clementine: la bambina che un tempo ci preoccupavamo di difendere è quasi un'adolescente e toccherà a noi decidere come maturerà nel violento mondo che la circonda.

Un mondo terrificante in cui i limiti di Clem verranno messi a dura prova dalle scelte che dovrà prendere. E se c'è una cosa che l'universo di The Walking Dead, dai fumetti alla serie TV, ci ha insegnato è questa: mai fidarsi di nessuno.

La seconda stagione di The Walking Dead viene inaugurata con All That Remains. Le vicende seguono direttamente il finale della prima serie che ha visto protagonista Lee, che nonostante il suo passato è riuscito a essere un modello esemplare per la piccola Clementine, difendendola e preparandola al peggio che questo mondo ha da offrire. Lee le ha insegnato che il pericolo non è rappresentato solo dai non-morti, ma anche da coloro che sono ancora vivi, uomini spinti a combattersi a vicenda per la propria sopravvivenza. Dopo essersi separata da Christa, Clementine incontrerà un nuovo gruppo di superstiti, che all'inizio diffideranno della ragazzina e la allontaneranno anche quando sarà ferita.

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Ma Clementine porta ferite ancora più grandi dentro di sé, ferite che hanno segnato definitivamente il suo violento passaggio dall'infanzia alla maturità. Il tono freddo della narrazione evidenzia la brutalità e la sofferenza a cui viene sottoposta Clem, che si dimostrerà anche più matura e consapevole degli adulti che la circondano. Adulti che cercheranno in lei un confronto, ed è proprio nel secondo episodio A House Divided che i dialoghi avranno un ruolo fondamentale. Verrà spesso richiesta la nostra opinione sulle scelte da compiere per il bene del gruppo, ma Clementine non è una leader e ne è ben consapevole. Una delle conversazioni più intime di questo episodio si terrà con Sarah, una bambina, come quella che vorrebbe essere ancora Clem, che ha assistito a troppa violenza per poter recuperare un'infanzia ormai perduta.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Clementine non è una leader e ne è ben consapevole[/mks_pullquote]

Poi c'è l'incontro con Carver, il vero antagonista di questa Season Two. Un personaggio implacabile che si rivelerà un grande pericolo durante la narrazione di In Harm's Way: un dittatore spietato, capace di sfogare la propria incontrollabile rabbia sui propri sottoposti.

La violenza ritorna in primo piano in questo terzo episodio, riportando il livello d'intensità alle stelle e addirittura superando quello della prima serie. Ma al centro di In Harm's Way c'è sempre lei, Clementine, e un bivio ci permetterà di decidere una volta per tutte quale sarà la sua personalità.

Dopo aver parlato dell'eccellente comparto narrativo di questi tre episodi è arrivato il momento di spendere qualche parola sul gameplay. La versione PSVita di The Walking Dead Season Two introduce nuovi comandi grazie al supporto del touchscreen, un'aggiunta che si è rivelata vincente visto il genere che stiamo trattando. Con alcune semplice gestures delle dita possiamo guidare Clementine all'interno di ogni scenario e basterà qualche semplice tocco per compiere azioni veloci anche nelle fasi più concitate. Bisogna aggiungere che in questa stagione sono presenti più scene d'azione, rendendo il ritmo più incalzante in termini di gameplay: chi ha sempre criticato le avventure grafiche cambierà opinione dopo aver messo le mani su questa serie.

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Veniamo alle note dolenti: il comparto tecnico. La versione PSVita non eccelle tecnicamente e ce ne accorgiamo dopo i primissimi secondi di All That Remains, con una pulizia grafica decisamente inferiore rispetto alle controparti casalinghe e un framerate ballerino. Un peccato visto il peculiare stile "fumettistico" che caratterizza la serie sin dalla prima stagione, omaggiando l'opera originale di Robert Kirkman. Ma chiudendo un occhio sul lato tecnico, ci troviamo di fronte a un gioco imperdibile per tutti i possessori della console portatile Sony, con una delle migliori avventure punta-e-clicca attualmente disponibili sul mercato.

Anche per questa seconda stagione gli scrittori di Telltale Games hanno dimostrato impareggiabili doti narrative e sono stati capaci di tenerci incollati allo schermo con un coinvolgimento emotivo piuttosto raro per un videogioco. Le premesse per il successo di The Walking Dead Season Two ci sono tutte, ma ricordiamo che la precedente stagione si è portata a casa il riconoscimento di Game Of The Year, non sarà facile replicare tale successo.

Il ritmo di questi tre episodi è decisamente più serrato rispetto alla serie prequel, quello che sembra mancare finora è la stessa empatia che abbiamo avuto con alcuni personaggi della prima stagione. Ma è ancora presto per parlare con altri due episodi in uscita, che noi non vediamo l'ora di giocare per scoprire l'evoluzione della nostra Clementine, mutata non solo nel fisico ma soprattutto nella psiche.

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The Walking Dead Stagione 2 è disponibile per PC, Mac, PS3, Xbox 360, iOS e PSVita. Abbiamo realizzato la nostra recensione con un codice PS Vita gentilmente fornitoci dallo sviluppatore.