[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]S[/mks_dropcap]alve ragazzi, voglio bene a tutti "quelli del martedì", e ci tenevo a dirlo. La settimana scorsa vi ho lasciato rimandando l'appuntamento ad oggi con Final Fantasy 7, il problema è che che mi è venuto in mente un vecchio episodio, quindi dovrete aspettare prima di sentirmi parlare (bene o male, lo scopriremo) del capolavoro Squaresoft - e non Square Enix, sia chiaro!

Forse non sapete che sono un'aspirante scrittore con un romanzo all'attivo, lo dico per far salire il mio livello di "figaggine" OVAH ONE MILLION. Comunque, correva l’anno 2007, avevo deciso che il Nobel avrebbe coronato la mia carriera piena di allori - qui una pernacchia sarebbe doverosa - (e te la concediamo, ndR) ed ero in fissa con gli scrittori "sociali" tipo Dario Fo, Harold Pinter, Eugene Ionesco e chi più ne ha, più ne metta. Allora mio padre, sant'uomo, che sempre sia lodato, mi fa il regalo di compleanno più bello del mondo: dato che conosceva il manager di Dario Fo per i suoi eventi in Campania e dato che il maestro aveva una data a Napoli due giorni dopo il mio compleanno, mi guardò e disse: "Giovà, tu oggi vai a prendere Dario Fo alla stazione di Napoli, e poi ci mangi anche una pizza assieme!".

Amici, signori cari, io non potevo crederci... Era anche un periodo non tanto entusiasmante per me: amavo senza essere amato, c'era la transizione tra due generazioni di console e God of War mi ha sempre fatto cacare. Quando parlai con il grande maestro, Nobel per la letteratura, cavaliere delle arti, genio incommensurabile, sapete quale fu la lezione più grande che mi diede? Mi guardò negli occhi dopo questa specie di seduta psico terapeutica che, ahimé, lo costrinsi a fare, e mi disse: "Giovanni, le cose capitano quando capitano, devi ingoiarne di ingiustizie! Ah, se devi!". Ma lo disse con una bontà incredibile, come quando un nonno guarda un nipote. Mi fece emozionare non poco...

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]In un anno i giochi non cambiano, ma la vita di chi li gioca rischia seriamente di diventare meravigliosa[/mks_pullquote]

Sapete bene che sono l'uomo dei preamboli, ma perché tutto questo casino? Ve lo spiego subito: The Last of Us e The Last of Us Remastered. Giovani, le cose cambiano, in un anno i giochi non cambiano, ma la vita di chi li gioca rischia seriamente di diventare meravigliosa.

L’anno scorso, dopo mille peripezie, viene alla luce quello che è attualmente il mio videogame preferito, un gioco che mi ha commosso, divorato l’anima, a mio parere un capolavoro senza tempo: The Last of Us. Ora, so bene che molti di voi stanno facendo a gara per sputarmi addosso, siete smaliziati, lo posso accettare, ma Ellie? Oh Ellie! Probabilmente il miglior personaggio femminile della storia dei videogame! Altro che Lightning (quella grandissima stronza!). Ellie è la forza, la costanza, la bellezza e anche l’amore. Inutile raccontare l’odissea di questa meravigliosa eroina, simbolo assoluto del canto del cigno di PlayStation 3. Forse però la cosa che mi fece amare di più The Last of Us fu lo stato d’animo che indossavo ormai un anno fa. Stato d’animo che cambiò appena portato a termine il gioco. E al grigio si sovrappose un sorriso. Comunque, prima di iniziare, ero triste, sconsolato, combattevo giorno e notte contro chi non mi capiva… al mio fianco gli amici di sempre, le birre, le risate… ma The Last of Us fu una specie di cura, un gioco istruttivo, vitale, un gioco che oserei definire pedagogico nel senso più assoluto: “e tu cosa avresti fatto al posto loro?”.

TLOU un pochino mi ha cambiato la vita, e la mia vita in un solo anno è cambiata tantissimo, giusto in tempo per assaporare il capolavoro Naughty Dog in salsa Ps4 (una PS4 che bollirò prima del previsto grazie anche a Tell Me About Games - me la ricompri poi, no Felì? :D) perché, pur essendo uno di quelli che ha spolpato TLOU, non vedo l’ora di rigiocarlo e non per il Full HD DIMMERDA o per i 60 FPS ANCORAPIUDIMMERDA (rimpiango il mio amato FF7 giocato su un 20 pollici catodico) ma per vivere quella magia, con qualcosa in più questa volta: la felicità, la gioia vera.

Ricordo la piacevolissima sensazione che provai la prima delle mille volte che terminai TLOU, il sapere di avere appreso qualcosa oltre la storia, la consapevolezza che un libro, un’opera d’arte, e vaffanculo sì, un videogioco, possano rendere migliore l’essere umano e l’umanità tutta. Dopo TLOU ho atteso Beyond, ma quella era veramente merda che caga merda (cit. Farenz) e poi la tanto agognata next gen…

È arrivato Beyond, è arrivata la next gen e poi è arrivata una cosa che solo l’assidua frequentazione della più grande opera d’arte del mondo, la vita, può prepararti ad accogliere: l’amore. Il mio amore è arrivato con la seconda venuta di TLOU, si chiama Tifa (no, non è vero, ma non uso nomi veri, tranne Giampaolo, quello del mio negozietto di fiducia) ed è senza dubbio la cosa migliore che poteva accadere ad un Nerd burbero ed arrabbiato come me: Tifa arriva con TLOU quando la prima volta che arrivò TLOU nella mia vita c’era solo un velo grigio ed una grande voglia di scoprire la forma della PS4…

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]È tipo sognare di mangiare la parmigiana, poi tua madre ti sveglia e ti dice che per pranzo c’è la parmigiana: un piccolo, meraviglioso miracolo[/mks_pullquote]

Tifa gioca ai videogiochi e non ha pregiudizi… sapete a che sta giocando ora? A Kingdom Herts… lo so, è tipo sognare di mangiare la parmigiana, poi tua madre ti sveglia e ti dice che per pranzo c’è la parmigiana: un piccolo, meraviglioso miracolo.

E forse sembrerò sdolcinato, ma sticazzi giovani, la bellezza è anche questa, e per ricollegarci al discorso della scorsa settimana, la bellezza non è mai spalare merda. Quindi avete capito un pochetto com’è strano il tutto, avete capito quanto si cambia? E avete capito che TLOU non cambia ma mi accompagna?

Si perché, escluso il 1080p60, TLOU è lo stesso, identico, meraviglioso gioco; e Dario Fo aveva ragione nel dire che le cose capitano quando capitano, ma non bisogna sempre ingoiare merda (perdonami, mio adorato Big Boss, se ti contraddico - tu che di merda ne hai ingoiata a quintali) perché spesso capitano cose stupende! E pensate, per tutta la mia vita ricorderò che TLOU mi ha accompagnato nelle fasi brutte ed in quelle bellissime, nel grigio e nei colori più accesi e vividi. Ancora una volta un videogioco segna una fase della mia vita, e questa volta la sta segnando, perché sta accadendo ora! Forse il 30 Luglio, Tifa verrà con me a ritirare la mia copia del gioco e forse ci giocheremo assieme, forse vivremo assieme la splendida avventura di Naughty Dog, e forse vedremo cose nuove, anche a distanza di un lungo anno, dietro le splendide righe scritte da Neil Druckmann…

Fate una cosa per me, amici. Se qualcuno non vi prende seriamente quando provate entusiasmo nel parlare di videogames, ignoratelo, sono loro che non sanno cosa si perdono, sono loro che forse vorrebbero provare ciò che provo io e molti di voi, ma non hanno il coraggio di arrendersi ad una grandissima emozione procurata da un medium che non viene rispettato solo per la sua giovanissima età. Ma che ha un’infinità di concetti da esprimere.

Vi saluto con un consiglio: ascoltate la splendida OST composta da Santaolalla, poi mi spiegate come è possibile non commuoversi di fronte a questo capolavoro… Al solito, amici miei, pace.

Ci vediamo la settimana prossima, forse proprio con Kingdom Hearts, e chissà, anche un piatto di parmigiana 😉