[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]S[/mks_dropcap]alve amici e, ancora una volta, buon blog a tutti! Oggi vorrei parlarvi di una mia grandissima passione, una passione che non si ferma al solo ambito videoludico: Metal Gear Solid. E dico che non si ferma al solo ambito videoludico perché, girando un po' sul nostro amato internet, si parla anche di teorie, complottismo e speculazioni sulla saga di Hideo Kojima. A mio modestissimo parere, anche questa è una grande vittoria: partito dal vecchissimo MSX, oggi Metal Gear Solid è un fenomeno di costume, un’icona pop, un “tramite” tra noi e la meraviglia di giocare per scoprire, per crescere, per capire come diamine fa Hideo a scrivere così schifosamente bene!

Ricordo l’hype che avevo nel giugno del 2008 quando dovevo ritirare, dopo mille peripezie, la mia copia di Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots (forse il più brutto della saga, ma sono fanboy, quindi odiatemi). Ricordo che quando tornai a casa avvisai tutti che avrei voluto sentire una mosca volare. In fondo non capita tutti i giorni di vestire i panni di uno Snake a caso, e poi giocare a MGS è come leggere un buon libro: si ha bisogno di tranquillità. Di lì a poche ore, la mia vita fu rovinata: per quattro giorni non uscì di casa, non vidi la mia ragazza e se mangiavo lo facevo solo per necessità, per non parlare delle ore di sonno perse...

Morale della favola, in quattro giorni terminai MGS 4 e i risultati furono:

  • Ero triste: non avrei mai più visto Solid, anche se preferissi Big Boss e lui mi stava un po' sui coglioni.
  • Ero felice: è sempre bello archiviare un gioco, ancor più bello archiviarne uno a cui tieni particolarmente, mettere la confezione in collezione e pensare “si, ti ho completato, fai parte del mio bagaglio culturale”.
  • Ero stranito: ma cosa diavolo è successo? Ma Sunny? No, davvero, Sunny?! Tutto sto casino e una bimba che non sa friggere uno stramaledetto uovo, risolve tutto? Ok fanculo, davvero, fanculo.
  • Ero sorpreso: Big Boss era vivo! Ma alla fine muore, manco Snake fosse il Detective Conan o la signora in giallo.

Insomma, sarà che forse fagocitare un gioco con tutta questa velocità non te lo lascia apprezzare a pieno, ma ero un tantino insoddisfatto. E non era perché non fossi capace di seguire il filo, sono un’enciclopedia ambulante di MGS! Potrei riassumervi tutti gli eventi dal 1900 (anno della fondazione dei Filosofi) ad oggi (morte di Big Boss), e forse un giorno lo farò - è una minaccia! Ma, nonostante tutto, comprai comunque la limited che vendeva un mio amico a circa tre anni dall’uscita (io la volevo, quella statuetta orrenda), un paio di guide, romanzi in inglese, cazzi e mazzi vari. Sì, lo so, sono un fanboy...

Intanto Peace Walker arrivò, e arrivò anche la mia quarta PSP, e fu bellissimo, immenso, epico, questa volta per davvero! Peace Walker era il vero Metal Gear Solid 4, anche perché inizia a narrare la vera caduta di un uomo in una spirale di violenza inaudita, odio e menzogne. Peace Walker per me fu praticamente l’elezione ufficiale di Big Boss come vero protagonista della saga e unico antieroe degno del mio cuoricino da videogiocatore.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Metal Gear Solid V: Ground Zeroes. Volete sapere se mi è piaciuto? Sì, da morire.[/mks_pullquote]

Finalmente, dopo l’ennesimo preambolo, passiamo al succo del discorso: Metal Gear Solid V: Ground Zeroes. Volete sapere se mi è piaciuto? Sì, da morire. Ragazzi, questo gioco nel giro di un’oretta abbondante riempie il videogiocatore di input: da Here’s to You, ai cannoni di Navarone, passando per la rabbia, finendo sulle urla di un Kiefer Sutherland che, secondo me, si mangia David Hayter a colazione, e senza dimenticare le parole di Skull Face sui titoli di coda… No ragazzi, demo o meno, a me è venuta la pelle d’oca!

Ora però vorrei farvi riflettere su una cosa: si può dare un prezzo all’arte? Premetto che per me i giochi, tutti i giochi, dovrebbero costare si e no 5 euro, ma no, non me la sento di dare un prezzo all’arte. E non me la sento di dare dello stronzo a chiunque abbia speso 40 euro per una "demo". Perché in quella demo c’è un piano sequenza spettacolare, ispiratissimo, a metà tra J.J. Abrams e Sokurov, che dura quasi quanto tutto il gioco. Ci sono anche sentimenti che vanno dal dolore all’amicizia: spettacolare Kaz Miller che urla a Snake che deve riavere indietro tutto ciò che era suo.

E lo so che questa settimana forse mi sono preso troppo sul serio, ma maturare, far crescere un medium importante come il videogioco significa anche imparare a non giudicare chi non la pensa come noi. È come la questione della console war, se si è intelligenti si può parlare e scherzare su tutto. Ma poi come possiamo pretendere di dare al nostro medium ciò che merita se a gestire queste ridicole competizioni sono bambini nutellosi e arrabbiati, che vorrebbero spendere quei 40 euro, ma che in realtà preferiscono fare gli alternativi e urlare contro tutto e tutti?

Riflettete signori, riflettete…

Come al solito, pace amici, ci sentiamo martedì prossimo. L'argomento? Final Fantasy VII! 😉