[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]S[/mks_dropcap]alve giovani! Sono felicissimo di ritrovarvi ancora una volta in questo piccolo angolo di paradiso, dove racconto, mi lamento e voi ascoltate, mi dite la vostra. Sì, come un bar, o una seduta degli alcolisti anonimi, fate voi... 

Vi siete accorti della spirale di violenza, punizioni corporali e "shame on you" che va avanti da novembre? Ora non c'è più la console war: la nuova frontiera della "next-gen" è la resolution war! Bene, siamo maturati.

Ora vorrei dire un paio di cose, conoscete "Guerra e Pace"? Sì, esatto, il capolavoro dello scrittore russo Lev Tolstoj considerato da critica e pubblico uno dei testi fondamentali della letteratura moderna, un classico che ancora oggi ispira alcuni tra i maggiori autori contemporanei. Dovete sapere che non ho mai trovato un'edizione leggibile di Guerra e Pace. Sarà per via della mole immensa, perché vogliono renderci ciechi, perché ci odiano, fatto sta che nessuna casa editrice italiana ha stampato questo maledetto libro con caratteri percepibili all'occhio umano! No, davvero: la scrittura è microscopica!

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Non è che Fabio Volo in Full HD è meglio di Tolstoj.[/mks_pullquote]

All'inizio pensai tra me e me che forse potevano impegnarsi di più e stampare le pagine con il "formato Fabio Volo", con lettere gargantuesche che fanno sembrare il libro infinito, ma mi feci coraggio, comprai Guerra e Pace Blind Edition e ne è valsa la pena! oh si! Probabilmente i miei occhi, notoriamente stanchi a causa dell'insonnia, avrebbero preferito Fabio Volo, solo per il formato che meglio si adattava alle pagine, ma poi chissà quale squallido blockbuster americano mi avrebbe raccontato (male, malissimo) il capolavoro di Tolstoj. Avete capito dove voglio arrivare? Ragazzi, se un gioco è bello, è bello anche a 720p e 30fps, se un gioco è orrendo, è orrendo anche a 1080p e 60fps. Non si discute, è così! Praticamente non è che Fabio Volo in Full HD è meglio di Tolstoj. Ok, ora inizio a confondermi...

Tutto questo serviva solo per far da preambolo alla novella che parla di me e del caro Felice, una novella che vede come protagonista un certo Uncharted 3. "Allora perché parlare di resolution war?", starete pensando. Ve lo spiego subito! Io e Felice, a differenza di molte persone che si ammazzano e immolano amici per la vitale causa della console/resolution war, ci punzecchiamo amabilmente: lui è un boxaro presuntuoso, io invece sono un sonaro spocchioso che di videogiochi non capisce nulla. Tutto questo ovviamente scherzando, parlando di videogame, bevendo una birra. Questi bei ricordi non sarebbero mai esistiti senza Uncharted e ora vi racconterò subito il motivo:

Correva l'anno 2011, era novembre e per me era semplicemente l'anno, il mese, il secolo, l'epoca di Uncharted 3, ultimo capitolo del franchise Naughty Dog in esclusiva PlayStation 3. Come da tradizione il mio negozietto di fiducia (prima o poi i titolari finiranno in galera per colpa mia) può rompere il day one di qualche giorno. Come da programma, la "fortuna" volle una non meglio specificata manifestazione di fumetti, cosplay e cazzi vari di cui non ricordo nemmeno il nome in quei giorni e che gli amici negozianti ci debbano andare: dramma! Ci organizzammo nel modo più articolato immaginabile: uno dei commessi fece spedire i giochi al padre, presso un negozio di arredamento (sì, avete capito bene, un negozio di arredamento!), e ovviamente io non riuscii a contenere la mia gioia su Facebook!

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Correva l'anno 2011, era novembre e per me era semplicemente l'anno, il mese, il secolo, l'epoca di Uncharted 3.[/mks_pullquote]

Così capitò che questo ragazzone, che avevo conosciuto solo di sfuggita, se non ricordo male, parlando di Epic Mickey per Wii, mi contattasse per chiedere se fosse possibile reperire una copia in più di Unchy (lo odio questo stupido diminutivo! ndFDG). E ottenne una risposta affermativa. Così quella sera prendemmo un bel caffè e ci mettemmo in macchina alla volta di questo fantomatico negozio di arredamento e... dramma numero 2! Il gioco non era arrivato! Era un giovedì, decidemmo di sentirci il lunedì successivo e tornammo a casa con la coda tra le gambe.

Solo che il boxaro aveva l'asso nella manica! Felice ricevette infatti una promo per la recensione il giorno dopo... E così si ritrovò a giocare al mio amato Uncharted con qualche giorno d'anticipo, mentre io dovetti aspettare la mia povera limited (davvero una limited misera!) fino al lunedì successivo. Beh, almeno non mi spoilerò tutto "come se non ci fosse un domani". Morale della favola? Mai fidarsi di un boxaro!

Scherzi a parte, fu una gran bella serata e, nonostante sia tornato a casa senza gioco, è sempre grazie ai videogame che ho conosciuto un caro amico, una persona con cui parlo di tutto e condivido il mio tempo ancora oggi. Cosa c'entra la console/resolution war? E che ne so io, volevo solo parlarne!

Ci sentiamo la settimana prossima con Hideo Kojima, Metal Gear Solid e una limited da miliardi di Euro! 😉