[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]A[/mks_dropcap]bbiamo provato la beta di Nosgoth, prossimo titolo action-multiplayer free-to-play, sviluppato da Psyonix e pubblicato da Square Enix, che sarà rilasciato esclusivamente su piattaforma Steam. Nosgoth è uno spin-off della serie Legacy of Kain, ambientata nell’omonimo mondo, nel quale figurano due fazioni contrapposte: Umani e Vampiri.

Ognuno dei due schieramenti può contare su abilità e caratteristiche dei personaggi uniche. Nella beta che abbiamo avuto modo di provare è possibile accedere a due playlist, una per i giocatori alle prime armi, e l’altra per chi ha già dimestichezza con il gameplay. L’unica modalità giocabile è il classico Deathmatch a Squadre, che vede scontrarsi due squadre di quattro giocatori, in due round da dieci minuti. A turno ogni squadra parteciperà alla battaglia con gli umani o con i vampiri, ed a fine partita per decretare il vincitore verranno sommate le uccisioni fatte in ciascuna delle due parti. Il fulcro del gioco sta nelle differenze tra le due razze, che permettono di affrontare la battaglia in modo totalmente diverso ad ogni round.

Quando si gioca come umano, il gameplay è di un third person shooter (TPS), premiando precisione, tatticismo e l’abilità complessiva a gestire i nemici che attaccano. Quando invece si passa a controllare i vampiri, le meccaniche diventano da hack and slash, (corpo a corpo per intenderci), e sarà compito del giocatore elaborare la strategia vincente che gli permetterà di avvicinarsi agli avversari senza farsi scoprire. Gli umani godono della possibilità di poter attaccare a distanza utilizzando l’arsenale che hanno a disposizione, nel contempo però i vampiri godono di una mobilità e di un’agilità superiore.

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Le mappe sono sviluppate sia in orizzontale che in verticale, ed offrono al giocatore la possibilità di spostarsi su più piani e di gestire tatticamente tutto lo spazio a disposizione. Questa scelta permette di equilibrare il gameplay, dato che per spostarsi nell’arena gli umani sono costretti ad utilizzare le rampe ed i ponti dislocati sul livello, mentre ai vampiri basta un salto o l’utilizzo di un’abilità per prendere il volo e piombare alle spalle dell’avversario. Ognuna delle due razze ha classi diverse, che si contraddistinguono per le armi a disposizione, per la mobilità del personaggio e per le abilità uniche di cui è dotato ciascuno. Ogni giocatore può contare su due abilità, una offensiva ed un’altra “tattica”, entrambe attive, ovvero utilizzabili premendo l’apposito tasto ed innescando così il cooldown (tempo di ricarica) dell’abilità stessa. Oltre alle due citate è disponibile una terza abilità passiva, la “Daily Skill”, che cambia di giorno in giorno e regala solitamente qualche bonus in termini di attacco, vita o difesa.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Ogni giocatore può contare su due abilità, una offensiva ed un’altra “tattica”[/mks_pullquote]

Parliamo un attimo delle differenze tra le due fazioni. Gli umani possono contare su balestre, shotgun o lanciagranate, uniti ad abilità che permettono o di sparare un colpo più devastante o della possibilità di rendere il nemico inoffensivo per qualche secondo. I vampiri, come detto, godono di un’agilità fuori dalla norma, che gli permette di spostarsi rapidamente sulla mappa, saltando da un piano all’altro con facilità. Sono più resistenti ai danni rispetto agli umani, e possono caricarli data la loro stazza. Le abilità permettono un incremento drastico della difesa per qualche secondo, la possibilità di spiccare il volo ed un teletrasporto verso il nemico in fase di attacco. Un titolo che promette bene a quanto pare, ma non dimentichiamo che si tratta di un free-to-play. Dunque, come viene gestita “l’economia”?

Attualmente sono disponibili due valute diverse all’interno del gioco, ovvero quella virtuale (oro) e quella reale (convertita appositamente). Alla fine di ogni battaglia guadagneremo un tot d’oro in base alle uccisioni fatte, agli assist, all’esito ed alle morti. Questo denaro potrà essere speso tra una partita e l’altra all’interno del mercato al quale è possibile accedere direttamente dalla lobby pre-partita. Qui si trova di tutto: nuove abilità attive o passive, personaggi, skin, armi e armature, con contenuti acquistabili esclusivamente da coloro che decideranno di spendere moneta sonante in Nosgoth. All’interno dello store di Steam è già possibile trovare pacchetti che comprendono una raccolta di armi, personaggi e armature, suddivisi in apposite categorie. Ognuno potrà decidere come gestire al meglio le proprie risorse, già dopo le prime partite. Mettendo a segno qualche kill, dopo le prime partite potremo già cominciare a personalizzare il nostro personaggio procurandogli una nuova abilità o aggiornando il suo equipaggiamento.

nosgoth shot

Nella versione attuale i match appaiono estremamente equilibrati, anche incontrando qualche giocatore che dispone di equipaggiamento premium. Solo il tempo ci dirà se dopo il rilascio questo tipo di equilibrio verrà mantenuto o se si tratterà dell’ennesimo titolo vittima del fenomeno del “pay-to-win”. Nella beta sono disponibili solo tre classi per fazione, ma gli sviluppatori ne promettono molte di più in fase di release. Al momento non è ancora stata annunciata una data d’uscita, ma dato che stiamo parlando di una beta, riteniamo che l’attesa non sarà eccessiva. Trattandosi di un free-to-play, consigliamo di provarlo quando sarà rilasciato, date le meccaniche, la varietà del gameplay e l’articolazione dei personaggi.

Tirando le somme, cosa ci convince e cosa no? Novità assoluta del titolo è la possibilità di giocare match in modo totalmente diverso ad ogni round, passando da uno shooter ad una sorta di picchiaduro, regalando al giocatore partite sempre diverse e mai banali. Formula convincente, resa possibile dal lavoro di bilanciamento fatto dagli sviluppatori. Capiremo se si tratterà di un prodotto di livello solo in fase di release in base all’equilibrio totale dato dal tipo di armi e/o equipaggiamento accessibile dal giocatore tramite la sola valuta in-game, rispetto al tipo di esperienza offerta nel caso di investimento concreto.