[mks_dropcap size="90" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]M[/mks_dropcap]id or Feed è probabilmente una frase senza senso per molti di voi. Chiunque abbia giocato a League of Legends per un considerevole lasso di tempo, invece, saprà che queste tre parole digitate nella lobby pre-partita del MOBA di Riot Games solitamente preannunciano 40 minuti buoni di violenza psicologica.

Mid or feed è l’equivalente nerd elevato alla quarta di “O così o Pomì”, ma è anche il nome di questa scoppiettante rubrica in cui si parlerà di League of Legends, condite dai racconti delle mie partite che spesso sono disastrose e comiche, visto che non sono un 16enne coreano coi riflessi inumani destinato a diventare il Cristiano Ronaldo del videogaming.

Inauguriamo quindi la rubrica che tutti i siti di informazione videoludica ci invidiano, con un articolo dedicato alla battaglia dei sessi in cui scopriremo se la vecchia teoria del carro di buoi è valida anche in League of Legends.

CERCASI UOMINI DISPERATAMENTE

Sì, ci siamo accorti che il titolo dell’articolo richiama palesemente una tipica inserzione di un giornale di incontri, ma ormai l’abbiamo pubblicato e aprire l’editor per modificarlo ci costa un dispendio di energie inconcepibile. Inoltre al nostro Paolo (Sirio, ndR) piace così, chissà perché.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Giocare con un personaggio di sesso femminile porta degli indubbi vantaggi[/mks_pullquote]

C’è questa cosa nei videogiochi per cui giocare con un personaggio di sesso femminile porta degli indubbi vantaggi. In World of Warcraft, se giocate nei panni di gentili donzelle, vi regalano una pioggia di oggetti sperando che dall’altra parte dello schermo ci sia una vera donna e che questa ricambi donando qualcos’altro. E non un 30enne miope sudato che mentre gioca esegue la Cavalcata delle Valchirie con il proprio deretano.

In League of Legends, semplicemente, i personaggi femminili in media sono delle macchine da guerra. Katarina, Lux, Akali – e anche Teemo che secondo me un paio di tette ce le ha – sono i primi nomi che mi vengono in mente quando penso a personaggi femminili devastanti. Questo porta a selezionare spesso delle donne per le proprie partite con conseguente imbarazzo nei giocatori maschi, come quando qualche giorno fa un mio amico vedendomi giocare mi chiese: “Ma perché usi solo Champion donne? Non è che ti ci fai le seghe?”. Ho fatto fatica a trovare una risposta convincente.

Mosso da questa grande vergogna mi sono messo a cercare un campione di sesso maschile con cui giocare, per potermi sentire ancora una volta un vero uomo, come quella volta in cui presi un dignitoso schiaffo dalla ragazza con cui ci stavo provando, solo perché la approcciai vomitando i sette rum e coca ingeriti prima. Dopo tante ricerche e analisi del metagame – una frase che uso spesso e fa sempre la sua porca figura – ho trovato finalmente l’araldo della mia battaglia per la virilità videoludica: Jayce, il Difensore del Domani. So che molti di voi avranno pensato a Braum, ma uno che va in giro a petto nudo con quei baffoni anti vento lì è tutto meno che mascolino, secondo me.

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Jayce, conosciuto anche come Belli Capelli.

“Armato di fascino, acume, e di un particolare martello mutaforma, Jayce vive per proteggere Piltover”, una frase da far suonare le ovaie come le vuvuzela. Voglio dire: guardatelo. Mascella scolpita nel marmo, capello perfetto che James Bond, vai a casa per favore, e un’arma che definire fallica è un pallido eufemismo: il martello di Mercurio, che all’occorrenza si allunga e si trasforma in un cannone, nel caso i riferimenti sessuali siano stati deboli finora. Preso dalla frenesia ho finalmente acquistato Jayce con i miei sudatissimi Punti Influenza e, dopo una doverosa partita di apprendimento contro la cpu, mi sono gettato a capofitto nel matchmaking.

[mks_pullquote align="right" width="300" size="24" bg_color="#ffffff" txt_color="#e64946"]Jayce è un personaggio estremamente versatile ma per niente facile da utilizzare[/mks_pullquote]

Jayce è un personaggio estremamente versatile ma per niente facile da utilizzare. La trasformazione dell’arma lo rende all’occorrenza un tiratore e un combattente di mischia, con indubbi vantaggi per chi riesce a padroneggiare il personaggio e grandi “Li mortacci” per chi invece è alle prime partite. Jayce, con le dovute modifiche di build, è possibile giocarlo in top e in mid lane, e anche come ad carry con la dovuta cura e il giusto campione di supporto.

Le prime partite sono state a dir poco disastrose, non è facile capire il tempismo giusto per cambiare la tipologia di arma, inoltre, Jayce inizialmente non infligge moltissimi danni mentre esplode nelle fasi avanzate di gioco diventando un elemento importantissimo dei teamfight, proprio per la sua versatilità. Attualmente gioco Jayce con questa build che è principalmente votata all’attacco, non molto diversa dalla build di un ad carry qualsiasi, con dei buoni risultati.

build01

Voi vi chiederete: “Sì vabbè ma quindi? E’ forte ‘sto Jayce oppure è una sòla? Ti sei sentito virile nel giocarlo? Se sì, quanto?”. La risposta, cari lettori, risiede nei respiri del vento che echeggiano negli eoni dell’esistenza. Ora scusate, mi inizia una partita in cui gioco Ahri in mid lane, che se non altro a fine partita a prescindere dal risultato mi coccola e mi dice che sono stato bravo lo stesso.

Se volete giocare con me o semplicemente umiliarmi con la vostra superiorità tattica – non sarà difficile, vedrete – potete aggiungermi con il nome evocatore TheBigV. Nel frattempo rinnovo l’appuntamento al prossimo appuntamento di Mid or Feed, mi raccomando segnatevi l’appuntamento!