Ci sono giochi che fanno della spettacolarità il loro punto di forza, premendo l'acceleratore  su impianti di gioco innovativi, travolgenti e senza un attimo di respiro. Senza dimenticare anche una grafica da capogiro, un sonoro da urlo e più in generale un pacchetto completo da fare invidia alle più blasonate produzioni cinematografiche hollywoodiane, incapaci di badare a spese.

Poi ci sono giochi come Ys Origin e la prospettiva cambia, drasticamente. Sì, perché se con un Final Fantasy qualsiasi parliamo di giochi in grado di far cadere la mascella a terra in quanto a resa tecnica, un prodotto come Ys viaggia su binari assolutamente paralleli, fregandosene della “bella grafica” e sbattendo in faccia al giocatore un impianto ludico solido e ben strutturato, meglio se proveniente da meccaniche di gioco che si credevano perdute nei meandri del tempo.

Questo perché, nel caso specifico di Origin, parliamo di un titolo vecchio di oltre dieci anni (che, si sa, in ambito videoludico equivalgono a un'era geologica). Apparso infatti su PC diverso tempo fa, Ys Origin è poi arrivato lo scorso anno anche sulle console Sony, riscuotendo un buon feedback da parte dei giocatori.

Ora, il gioco è pronto ad arrivare su Xbox One e si tratta a conti fatti di un piccolo evento, visto e considerato che parliamo del primo titolo della serie Ys a sbarcare su una console di Microsoft.

 

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Se pensate che sia un passaggio impegnativo: sì, lo è.

Come sicuramente avrete capito anche solo leggendo il titolo, Orgins è in realtà un prequel della serie (ambientato ben 7000 anni prima delle vicende del primo capitolo) e che racconta del mondo di Ys, governato da due dee gemelle, Feena e Reah, che tramite la cosiddetta Perla Nera hanno permesso all'uomo di utilizzare i benefici della magia. Questo perlomeno fino a che i Signori dei Demoni decidessero di invadere il mondo.

Le due dee, sperando di salvare l'umanità, decidono di far flutturare la terra dal suolo, tanto che i demoni si vedono costretti a costruire la Torre di Dharm, pur di tentare di raggiungere ciò che resta dell'umanità, spazzandola via. Una trama piuttosto banale e piena di luoghi comuni apre comunque la strada ad un dungeon crawler coi controfiocchi: Ys Origin prende infatti il via facendoci scegliere il proprio personaggio tra i due disponibili, Yunica Tovah e Hugo Fact.

Dove la prima è più orientata verso il combattimento il corpo a corpo, lo stregone Hugo è ideale per tenere a debita distanza i nostri avversari. Le decine di piani da cui è composta la Torre di Dharm sono pieni zeppi di nemici più o meno coriacei, facilmente eliminabili tramite semplici e immediate strategia di attacco.

Niente menu contorti o complessi sistemi di gestione del personaggio: si corre, si attacca, ci si difende e si colpisce, sino al livello successivo o al boss di turno. Equipaggiamento e artefatti magici saranno le uniche cose che consentiranno ai due protagonisti di variare abilità nel corso dell'avventura.

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Un boss che sembra uscito da un gioco di oltre dieci anni fa. Ah, no.

 

Per il resto, il gameplay di Ys Origin è esattamente il titolo che ricordate, ossia un tradizionale RPG d'azione che sembra uscito dal secolo scorso: backtracking costante, stanze piene zeppe di nemici da sconfiggere e livellare i personaggi come se non ci fosse un domani. Nonostante il sistema funzioni bene, va detto che la ripetitività è un fattore a cui purtroppo questo genere di prodotti proprio non riesce a scongiurare, nonostante chi si avvicina a un gioco di questo genere sa benissimo ciò a cui va incontro.

Spiace purtroppo come DotEmu abbia convertito il gioco su Xbox One senza aggiungere opzioni significative al pacchetto, ad eccezione di una modalità speedrun che parla da sé e grazie alla quale sarà possibile competere su Xbox Live nelle classifiche online, seguita dalla “Blood Mode”, con la quale i giocatori potranno decidere la quantità di sangue da visualizzare a schermo (impostate al massimo, mi raccomando).

Anche tecnicamente, pur mantenendo una risoluzione ottimale e una buona fluidità, Ys Origin non tradisce i 10 anni di vita, cosa questa che lo renderà piuttosto indigesto a chi da un RPG cerca anche la spettacolarità del caso.

Nonostante ciò, Ys Origin è senza ombra di dubbio la miglior versione disponibile del capitolo madre di una delle serie più longeve – ed apprezzate – di action RPG di stampo nipponico mai uscite sul mercato dall'alba dei tempi. Tenetelo in considerazione.