La serie di Far Cry è sicuramente una delle più longeve tra quelle prodotte e sviluppate in casa Ubisoft. Nata con l'idea ben precisa di offrire un ambiente liberamente esplorabile, il primo Far Cry (che, lo ricordiamo, vedeva Crytek in cabina di regia) proponeva di fatto qualcosa mai visto prima, specie dal versante tecnico.

Col passare degli anni e con il conseguente “imbastardimento” della saga (complice anche il trapasso su console di vecchia generazione), abbiamo assistito a cambi di rotta più o meno evidenti, incluso il passaggio dalle calde ambientazioni tropicali, a quelle più fredde e inospitali dell'Himalaya, passando per l'Africa più nera e addirittura la preistoria e un'isola retrofuturistica rispettivamente negli spin-off chiamati Primal e Blood Dragon.

In ogni caso, col passare del tempo – e dei vari episodi – la serie di Far Cry ha mostrato spesso il fianco alle critiche, complice una certa ridondanza nel gameplay, nonostante la libertà d'azione fosse il perno centrale di ogni capitolo.

Ora, però, con la quinta iterazione della serie Ubisoft ha deciso di portarci nel cuore del Montana, alle prese con un temibile culto religioso.

far cry 5
La lingua più utilizzata nella regione di Hope County è quella della violenza.

Far Cry 5 cambia quindi nuovamente contesto storico – e scenico -  lanciandoci questa volta nella regione immaginaria di Hope County, luogo nel quale Joseph Seed e il suo culto, Eden's Gate, dettano legge alla maniera di chi per farsi rispettare preferisce la violenza. Quella vera, sanguinosa e spietata. Il tutto per realizzare un cosiddetto "piano divino" predicato da Joseph e accolto a gran voce anche dai fratelli Jacob, John e Faith. Questi hanno infatti il controllo di una specifica porzione della mappa, rendendo quindi la caccia ancora più complicata per il nostro protagonista.

Ubisoft ha quindi deciso di ripetere la formula legata alle meccaniche open-world con tanto di villain carismatico, quadruplicando questa volta l'offerta presente nel pacchetto: la differenza in questo caso sta nella struttura dell'enorme mappa che andremo ad esplorare: le varie di aree di Hope County (Holland Valley, Whitetail Mountains e Henbane River) offriranno una notevole quantità di missioni principali e secondarie, senza soluzione di continuità.

Si va dal liberare cittadini inermi per poi convertirli alla nostra causa (in primis i "mercenari", sbloccabili nel corso della campagna e utilizzabili come supporto, per un totale di nove elementi, tre per ogni zona esplorabile), distruggere i numerosi avamposti nemici, cercando allo stesso tempo di smaltire quante più scorte possibili di “Gaudio”, la pericolosa droga allucinogena utilizzata dal culto dei fratelli Seed.

Il tutto, smantellando nel più breve tempo possibile le fondamenta messe in piedi dai tre fratelli, prima di vedersela con il santone che tira le fila. Il gioco non si focalizza in ogni caso solo ed esclusivamente sulle possibilità esplorative e legate alle numerose sparatorie a cui andremo incontro, visto che potremo utilizzare – e potenziare – le abilità in dotazione al protagonista, dall'utilizzo del rampino, al paracadute sino addirittura a una tuta alare, oltre a poter riparare vari automezzi o scassinare bauli e casseforti. Senza contare che l'intera avventura principale può essere giocata con un amico al nostro fianco, grazie a una modalità cooperativa che aggiunge un tocco di pepe in più all'intera esperienza, risultando più che gradita.

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Esplorare le vastissime ambientazioni di Far Cry 5 è un toccasana.

Non dimentichiamo neppure che, trattandosi a conti fatti di un FPS saldamente impostato sulla questione guerrafondaia, non mancheranno di certo pistole di ogni genere, fucili mitragliatori, doppiette, fucili d'assalto e di precisione, oltre ad archi, lanciarazzi e lanciagranate di rito. Chiaramente, nessuno ci costringe a usare la forza bruta, essendo il gioco inquadrabile anche nel caso decidessimo di affrontare gran parte delle situazioni in modalità furtiva (o stealth, se preferite).

Inoltre, il Dunia Engine è assolutamente perfetto a gestire le numerose situazioni di gioco, anche le più concitate, non negandosi il supporto per l'HDR su PlayStation 4 Pro, nel caso ne foste muniti: la flora e la fauna di Far Cry 5 darà spesso la sensazione di “vivere” i quei luoghi inospitali indipendentemente dalle nostre azioni, ed è una qualità francamente in possesso di ben pochi titoli open-world attualmente sul mercato.

Infine, menzione d'onore merita la modalità denominata Far Cry Arcade, facilmente sbloccabile attraverso alcuni cabinati sparsi all'interno dell'ambientazione principale. Questa permette di affrontare - in single player o in cooperativa – alcune brevi missioni impostate sull'azione pura, oltre a una modalità multiplayer competitiva per un massimo di dodici utenti, attraverso ben trenta mappe (con tanto di editor).

Sicuramente, un'aggiunta alquanto gradita capace di distrarvi piacevolmente dai progressi ottenuti nella campagna principale (con cui condivide il progresso dei propri punti esperienza).

Disponibile per PlayStation 4 (versione testata), Xbox One, PC