Potremmo iniziare raccontandovi di quanto il primo Devil May Cry abbia cambiato il modo di intendere gli action game di stampo tridimensionale ai tempi della sua uscita. Di quanto il gioco creato da Shinji Mikami abbia abbandonato la sua forma originale (nientemeno che Resident Evil/Biohazard), abbracciando una IP del tutto nuova, fresca, dinamica.

E di quanto lo stylish gaming sia poi divenuto con gli anni una vera e propria corrente di pensiero, prima ancora che un modo di giocare. Dopotutto, un po' come è accaduto in epoca moderna coi soulslike, ben noti a chiunque sappia impugnare un pad.

Ora, gli anni sono trascorsi e Capcom ha donato alla serie ben tre sequel e un riavvio ufficiale, che purtroppo non ha ottenuto il successo sperato. In attesa di scoprire quindi cosa ne sarà di Dante (da mesi si vocifera che un quinto capitolo della saga originale verrà annunciato molto, ma molto presto), Capcom ha ben pensato di offrire ai possessori di console current gen (e PC) una collection ad alta definizione, contenente i primi tre - storici - capitoli della saga.

Vi suona familiare, forse?

devil may cry
Senza il primo Devil May Cry, oggi non avremmo titoli come Bayonetta.

No, non vi state sbagliando: una Devil May Cry HD Collection è infatti già uscita su PS3 e Xbox 360 diversi anni fa, di fatto la stessa identica raccolta resa ora disponibile anche sulle più dinamiche piattaforme dei giorni nostri. Un prodotto inutile, quindi? Niente affatto. Innanzitutto, come accennato poche righe sopra, il primo Devil May Cry è ancora lo stesso, strepitoso action game di un tempo.

Che siano passati circa 17 anni dal lancio originale, sulla vetusta ma immortale PS2, poco importa: l'atmosfera, il background, i boss (come dimenticare lo scontro con Nelo Angelo), il sistema di controllo e il carisma del Dante originale sono qualcosa che non si dimentica. Di convesso, Devil May Cry 2 è invece lo stesso, imbarazzante titolo che ricordavamo essere un tempo: non perché sia scadente (dopotutto si lascia giocare e con gusto), ma perché è così genuinamente trash, semplicistico e poco curato, da risultare involontariamente ridicolo (incluso Dante, totalmente ridisegnato e decisamente meno cool rispetto al passato).

Poi c'è Devil May Cry 3: Dante's Awakening, ai tempi una sorta di “mea culpa” nei confronti del pubblico inferocito dal risultato ottenuto con il secondo capitolo. DMC3 è a conti fatti il migliore della trilogia originale a 128-bit, un titolo straordinario da giocare (la possibilità di cambiare arma in tempo reale, alterando spade, pistole, fucili, nunchuck e persino un lanciamissili, era una vera goduria) e da vedere, complice il fatto che il titolo uscì verso il tramonto dell'era PlayStation 2.

Il Dante giovane e inesperto (per così dire) era inoltre una trovata alquanto vincente, svelando stage dopo stage tutto il carisma sfrontato e un po' arrogante di un eroe senza macchia e senza paura. Insomma, lo stylish game rock 'n' roll che suggellava il successo della serie, consacrandola a mito.

devil may cry
“Let's rock, baby!”.

Poi che successe? In realtà non ci interessa, visto che la collection proposta da Capcom si ferma qui. La grafica in parte migliorata – tranne le texture a bassa definizione e i menu di gioco in 4:3 – inclusi i modelli poligonali, gli effetti di luce e tutto il resto, sono infatti pressoché identici alla compilation in HD uscita nel 2012 su PS3 e 360.

Neanche i filmati di intermezzo sono stati in alcun modo ritoccati, nonostante il supporto al Full HD e ai 60 FPS del gioco in movimento (il quale crea uno stacco inevitabile tra cut scenes e sequenze giocate). Sarebbe bastato attuare un'opera di restyling più decisa, per migliorare un lavoro palesemente realizzato in fretta e furia.

Oltre al fatto che includere anche Devil May Cry 4, uscito nel 2008 e inspiegabilmente omesso dal pacchetto, non avrebbe sicuramente creato scompensi fra i giocatori. Anzi, tutt'altro.

In ogni caso, Devil May Cry HD Collection è un prodotto che fa leva in primis sul nome che porta: proporre (o sarebbe il caso di dire, riproporre) tre (due) perle di tale caratura equivale ad andare a colpo sicuro in un mercato sempre bisognoso di action game di qualità, specie dopo che la gente ha imparato a conoscere ed amare a fondo la letale Bayonetta E questo Capcom lo sa bene. Molto bene.

Disponibile per PlayStation 4 (versione testata), Xbox One e PC.