Raramente ho visto giochi tanto liberi e aperti, nel senso più spiazzante del termine, come Sea of Thieves, il nuovo exploit a base piratesca di Rare per Windows 10 e Xbox One.

Mentre non penso vi tedieremo con guide non tanto inutili quanto dannose, perché minano il piacere della scoperta su cui poggia la stragrande maggioranza dell'esperienza, lasciate che vi diamo qualche suggerimento al volo per iniziare.

Vi anticipo che per fine settimana dovremmo esser pronti con una recensione completa del nostro Jonathan Campione, dopo i due speciali su single-player e multiplayer che vi abbiamo proposto sin qui.

Non dimenticate il video in 4K che ho girato personalmente su Xbox One X, che con ogni probabilità il vostro PC non riuscirà a far girare o proverà a farlo fino ad arrivare ad un passo dall'esplosione, e... si parte!

Evitate di giocare con gli sconosciuti

Non è la classica raccomandazione della mamma mentre ci manda a scuola, no; è un'indicazione su come regolarsi nei primi vagiti su Sea of Thieves.

Molto francamente, sono il tipo che anche a livello di giochi online preferisce stare tranquillo in rete, senza neppure indossare le cuffie o pensare di proferire parola con chicchessia, amici o sconosciuti.

Tuttavia, è da notare che l'esperienza firmata Rare è una bestia molto differente, per dire, da The Division. Lì ci sono missioni giocabili molto tranquillamente su dei binari prestabiliti, che sono sempre gli stessi non importa quante volte le ripetiamo.

Nell'esclusiva Microsoft, invece, non esiste alcunché del genere ed è anzi fondamentale, almeno all'inizio, rapportarsi con amici o con persone cui poter avere la voglia di rivolgersi a voce.

Questo perché, se non altro fino ad aver raggiunto un elevato grado di confidenza col gioco...

Ognuno deve avere un incarico preciso

Ciò non vuol dire, attenzione, piazzarsi in ruoli fissi e non mutevoli a seconda delle situazioni o di come ci gira durante le nostre sessioni, tutt'altro.

Ma, specialmente sulle imbarcazioni più grandi, diventa fondamentale che ci sia qualcuno sull'albero maestro, qualcuno sul ponte che possa farci navigare a vista e aissare/ammainare le vele, qualcuno che tenga d'occhio il tavolo della mappa e qualcuno che tenga il timone.

Finora ho giocato con un amico e ho notato che essere perlomeno in due è un toccasana; su un galeone, infatti, sarebbe impensabile salpare da soli.

Ciò accade specialmente perché la guida in prima persona ha nel bel mezzo della sua visuale le vele della nave, ed è quindi impossibile navigare se non muovendosi continuamente dalla "plancia" di comando o tenendo sempre d'occhio la bussola incorporata.

Senza contare che il tutto rientra nel computo dell'esperienza, ovvero la voglia e la possibilità di "ruolare" che è tipica di un gioco online e senza la quale buona parte del potenziale del titolo va sprecato.

sea of thieves
In Sea of Thieves è tutto molto naturale. Volete guidare un amico? Girate la mappa et voilà, senza menu o passaggi intermedi.

Per l'amor di dio, mani sul timone

Che sia un'imbarcazione piccola o grande, per l'amor di dio tenete quelle mani sul timone, specialmente con il mare in tempesta.

Le tempeste sono particolarmente inquietanti non solo a vedersi, ma anche a navigarci, perché se non si tiene la bussola sott'occhio è facile ritrovarsi spinti dalla corrente nella direzione opposta a quella desiderata.

Durante le mie sessioni ho visto veri e propri u-turn, giri su me stesso a 180 o 360 gradi in cui ero convinto di stare procedendo bene e invece ero tornato praticamente sui miei passi.

Inoltre, è importante tenere la rotta sì, ma lo è pure evitare tracce di maltempo che, guastando il mare, potrebbero causare danni seri allo scafo.

Prendetevi tutto il tempo che vi serve

Mai come in Sea of Thieves è il caso di dire che è più importante la meta del viaggio stesso. Non provate a dire, specie con un amico, mi faccio un'oretta e stacco, insomma.

Questo perché, specie nella luna di miele iniziale, vi ritroverete spesso e volentieri a passare per isole dall'aspetto troppo invitante per far finta di niente.

E far finta di niente è qualcosa che può nuocere gravemente alla vostra esperienza. Non fatelo: scendete rapidamente dal vostro galeone, girate con tutta calma l'isola che avete scelto, sterminate i nemici che vi trovate, aprite i forzieri e tutto il resto.

Perché la ricompensa che pensate di avere a missione completata non sarà mai superiore al piacere di vedere uno scorcio e fotografarlo, oppure al ridere con un amico di una fesseria che avete fatto "parcheggiando".

sea of thieves
Levare l'ancora da soli is for boys...

Ok, adesso uno serio

Dopo un breve conciliabolo col summenzionato Jonathan, siamo giunti alla "conclusione", ancora chiaramente assai provvisoria, che è meglio concentrarsi sulle missioni dei Cacciatori d'Oro e dell'Ordine delle Anime.

Questo perché sono le due fazioni in grado di fornire degli obiettivi tangibili e riconoscibili sulla breve distanza, in modo da avere, al di là delle belle cose che ci siamo detti finora, un minimo di gratificazione ludica reale.

Le loro missioni prevedono infatti di trovare forzieri e riportarli sull'isola hub, oppure abbattere un certo numero di scheletri, e così via: cose molto semplici e lineari.

Il discorso cambia con le missioni dell'Alleanza dei Mercanti, per la quale acciuffare galline e maiali qui e lì in base allo spawn abbastanza casuale (e spesso remoto) sulla mappa.

Più generico è più difficile, paradossalmente, su Sea of Thieves: provate ad evitarlo, almeno in queste poche fasi iniziali.

Per ora è tutto, pirati! Presto torneremo con qualche suggerimento più specifico... sempre che per allora non saremo già colati a picco. Arrrrrrrrrrrr