Ho da poco finito di caricare un curioso ninnolo esotico e tecnologico sulla mia nave, un certo Sea of Thieves. Probabilmente si tratta di una qualche aggeggio infuso di un qualche rituale voodoo.

La mia nave, la One X, è salpata esattamente allo scoccare della mezzanotte. Per cominciare a (ri)familiarizzare con il magico mondo piratesco targato Rare e per prendere i miei tempi senza la frenesia di una ciurma, ho deciso di imbarcarmi in un viaggio solitario.

Fin da subito il breve “filmato” introduttivo, le rime dal sapore piratesco, il crogiolo di colori e suoni mi hanno travolto, catapultandomi tra gli splendidi mari videoludici.

Dal punto di vista dell’atmosfera è innegabile che il colpo d’occhio iniziale sia davvero spettacolare.

Già a partire dalla taverna si percepisce un mondo di gioco davvero ben contestualizzato e l’ambientazione è quasi tangibile. Molti dei dialoghi con i personaggi sono puramente “flavour” e arricchiscono l’avventura di dettagli superflui quanto gradevoli e affascinanti.

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Gli sgherri di Brown.

La vena umoristica del titolo strizza più volte l’occhio alla saga dei pirati più famosa del mondo videoludico, ovvero quella firmata da Ron Gilbert sotto il vessillo dell’allora LucasFilm Games

Alla taverna ho avuto innanzitutto modo di documentarmi sul Codice dei Pirati e le sue sette regole che stabiliscono la netiquette del titolo e le sue norme comportamentali.

Ciò che però ha rapito la mia attenzione è stato lo Straniero Misterioso, un losco figuro dagli occhi vitrei, che mi ha consigliato di guadagnare un po’ di notorietà presso le tre gilde di gioco prima di rifarmi vivo.

“L’Obiettivo” del gioco sarà infatti quello di acquisire fama e fortuna presso le tre istituzioni principali del mondo di Sea of Thieves, le quali saranno rintracciabili presso ogni Avamposto della mappa di gioco.

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Con un rattoppo qui e lì è pronta a ripartire!

L’Ordine delle Anime si occupa dell’epurazione dei mari dalle ciurme scheletriche che infestano le isole e gli atolli di Sea of Thieves. Spaccare le ossa è il loro mestiere. Sebbene mi identifichi maggiormente in un cercatore d’oro piuttosto che in un impavido guerriero, ho voluto contribuire comunque alla causa dell’Ordine.

Essendo fondamentalmente un novizio, Madame Olivia mi ha dato il semplice compito di metter fine alle scorribande scheletriche della ciurma della patetica Royal Queen.

Arrivato su un piccolo isolotto come indicato sulla mappa della missione, sono stato accolto da una mini orda di scheletri contrassegnati da toppe, bende e bandane azzurre.

Liberarmi di loro è stato piuttosto semplice ma ho rischiato grosso quando ho sottovalutato il capitano Brown The Drowner, coadiuvato da due suoi ossuti amici e dall’inaspettato contributo di un serpente a sonagli. Quest’ultimo, con un colpo  degno di un agguato malavitoso, mi ha sorpreso avvelenandomi e offuscandomi la vista.

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Il misterioso pirata nella taverna.

I Cacciatori d’Oro, mio punto di riferimento per ottenere finanziamenti per Grog, barbe strampalate e oggetti lussuosi (la customizzazione di nave e personaggio è davvero ottima) rappresentano la seconda organizzazione di questo trittico. Avidi rappresentanti di questa gilda sono accampati in tende striminzite simbolo della loro avarizia.

Ho subito notato una certa gelosia di Henry il Cercatore, nei confronti della la chiave d’oro che custodiva, ostentata in bella vista attorno al suo collo. Le chiavi d’oro sono l’unico strumento per aprire i misteriosi forzieri e a noi pirati tocca l’ingrato compito di scervellarsi per trovare i tesori da disseppellire.

Sono stato spedito in lungo e in largo in viaggi ricchi di insidie per trovare quei dannati bauli che hanno messo a dura prova il mio discutibilissimo senso dell’orientamento.

I contratti per novizi della gilda dei Cacciatori d’Oro consistono  nel raggiungere un luogo lontano e, orientandosi con la mappa di navigazione e la mappa di missione (il tutto senza inutili HUD-Guida), di trovare il luogo contrassegnato dalla X.

Sea of Thieves
Il mio primo tesoro.

Ho davvero sudato freddo quando, dopo aver girato a lungo per raccogliere ben tre forzieri in un unico viaggio, ho incontrato un galeone corazzatissimo pronto a far saltare in aria la mia bagnarola. Quest’ultima, al netto delle mie abilità di timoniere, aveva non pochi buchi e rattoppi che la facevano sembrare una scolapasta piuttosto che un’imbarcazione.

Fortunatamente con un po’ di “captatio benevolentiae” in chat vocale sono riuscito a far tenerezza alla ciurma di pirati che si preparavano ad una gang bang piratesca nei confronti del solitario sottoscritto. Probabilmente se gli avessi mandato una foto dell’interno della mia nave mi avrebbero anche donato l’8x1000 per comprarmi un po’ di dignità.

Per quanto concerne l’Alleanza dei Mercanti, che cito per ultima ma non per importanza, ho avuto a che fare con animali davvero temibili. L’obiettivo di questa gilda è di assecondare qualche ricco cliente e offrirgli gli animali più rari dei sette mari.

Compito dell’Alleanza è infatti quello di catturare le più rare specie di Maiali e Galline, “la fauna più pericolosa e letale” del mondo di Sea of Thieves! Maureen, l’esperta commerciante, ha avuto la grandiosa idea di affidarmi l’incarico di catturare due splendide quanto introvabili gallinelle nere e di recapitarle al mercante dell’Avamposto Plunder, abbastanza lontanuccio da casa mia.

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Quelle galline sono più pericolose di quanto non sembri...

Ho dovuto girare diverse isole prima di agguantare i neri pennuti (tra le altre cose ho trovato solo un esemplare su ciascuna delle due isole fortunate). Si è trattata comunque di una caccia fruttuosa sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della notorietà presso la gilda.

Credo che il mio cuore si sia fermato per qualche secondo quando, per nascondermi da occhi indiscreti, mi son immerso rischiando di far annegare la gallina.

Avrei invocato tutte le divinità protettrici dei marinai se quel tuffo mi avesse fatto saltare in aria una caccia quasi perfetta!

Anche se la vera anima del gioco è quella multigiocatore, in queste prime ore di gioco il mondo creato da Rare ha saputo rapirmi come pochi altri titoli negli ultimi anni. Non vedo l’ora di scoprire i segreti di questo titolo e di raccontarvi le mie esperienze piratesche nei prossimi giorni.