Nella giornata di ieri ho iniziato a giocare Shadow of the Colossus per PS4.

Mentre più avanti avrò modo di parlarvi delle mie impressioni per questo ritorno, intanto possiamo accennare un discorso sul comparto tecnico, la componente che più si prestava ad analisi insieme ai controlli (e di cui discuteremo nella recensione finale).

Più delle parole, ho pensato fosse il caso di affidarsi a video e immagini per rendervi l'idea del lavoro fatto da Bluepoint Games sul secondo titolo di Team Ico.

Un lavoro che, mentre è stato più volte derubricato a semplice remaster, va ben oltre l'utilizzo che di questo termine è stato fatto a cavallo tra la generazione precedente e l'attuale.

Per quello che ho visto finora, infatti, Shadow of the Colossus per PlayStation 4 è un vero e proprio remake sulla scia di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy, e non qualcosa come Devil May Cry HD Collection o Metal Gear Solid HD Collection.

Da questa prospettiva, la scelta di non aggiungere una denominazione al titolo originale è stata, da parte di Sony, abbastanza "vincente".

È come se il colosso (ammicco ammicco) nipponico volesse dire: questa è la forma non compressa, completa, risultante da quel progetto ai tempi di PS2.

Come titola il video con i primi 15 minuti che ho registrato tramite PS Share, "tecnicamente, Shadow of the Colossus su PS4 è un gioco moderno".

Diversamente dai giochi menzionati quassù, qui non si ha la sensazione di stare cimentandosi in una vecchia gloria, una di quelle che giochi ad occhi chiusi giusto per rivivere il ricordo di un'epoca ormai andata.

Il comparto grafico è assolutamente all'altezza degli standard moderni, soprattutto grazie a texture di elevata qualità e ad un'illuminazione sorprendente.

La qualità delle animazioni in-game mi ha colpito allo stesso modo, e viene forse tradita soltanto nello stacco un po' spigoloso da gioco a scena d'intermezzo.

Uno dei pochissimi rimasugli dell'originale è la scarsità di elementi sulla mappa, ma questa è una componente che mi riservo di valutare meglio in fase di review.

Vi lascio al video, adesso, e vi do appuntamento ai prossimi giorni per un articolo d'approfondimento a 360 gradi.