Lo scorso fine settimana, 27 e 28 gennaio per la precisione, ho provato la closed beta di Arena of Valor su Nintendo Switch. Arena of Valor, per chi non lo sapesse, è il nuovo grande progetto di Tencent Games per il mondo mobile, un MOBA specificatamente pensato per smartphone e tablet.

Un po’ di contesto. Tencent Games è una multinazionale cinese che possiede una quantità imbarazzante di marchi videoludici, e allunga le mani da anni sul medium videoludico ed altre realtà del mondo dell’intrattenimento. Una società per azioni che nel 2016 ha incassato più di Sony, Microsoft e Nintendo (ve ne parlammo in uno speciale dedicato). Tra i tanti nomi ce n’è uno che per rilevanza mediatica e introiti annuali spicca sopra agli altri: League of Legends.

Esatto, Tencent possiede il MOBA tra i più giocati al mondo. L’idea brillante è stata quindi riprendere il titolo di Riot Games per riproporlo su mobile (oltre che dargli un nome più decente dell'originale Kings of Glory). Arena of Valor è effettivamente l’edizione ridotta e semplificata di League of Legends, gli somiglia moltissimo sin dall’estetica che richiama moltissimo le illustrazioni del titolo Riot Games.

Il gioco in sé contiene tutti gli elementi classici dei MOBA: oggetti, skill da potenziare, mappa a tre lane per partite cinque contro cinque, e tutto il resto. Considerata la piattaforma di riferimento, il gioco è molto più “semplice” in generale, le abilità sono meno tecniche e l’azione è leggermente meno frenetica. L’ho giocato per parecchio tempo su smartphone, e la cosa bella è che il sistema economico è perfettamente bilanciato per permettere al giocatore di giocare con tantissimi eroi senza mai spendere un euro.

Nintendo
Screenshot dalla closed beta.

Dicevamo di Nintendo Switch. Tencent ha annunciato infatti lo scorso settembre una versione del MOBA per la nuova console Nintendo, ed è arrivata anche la closed beta promessa.

La trasposizione su Switch è ottima. Tutti i controlli touch vengono trasferiti sui Joy-Con, e quindi sui pulsanti, il che ha parecchi vantaggi. Intanto lo schermo è più libero, e soprattutto in modalità portatile l’azione di gioco è più leggibile, mentre su TV è ovviamente più piacevole giocare. Inoltre, i pulsanti garantiscono una reattività da parte del giocatore inevitabilmente più elevata. Questo significa azioni più dinamiche, e quindi molto più vicine a ciò che si vede genericamente in una partita di un MOBA per PC.

Insomma, i MOBA su Switch possono funzionare, la closed beta di Arena of Valor ce l’ha dimostrato. Questo mi porta ad una considerazione molto semplice: il prossimo grande progetto di Nintendo dovrà essere obbligatoriamente un MOBA.

Nintendo
Più "jungler" di lui...

Smash Bros. è un picchiaduro 2D rivisitato per essere giocato sia come un party game, sia come un gioco che non sfigura nella lineup di competizioni prestigiose come l’EVO. Mario Kart è un racing arcade, anch’esso dotato di meccaniche e tecniche che lo rendono più tecnico per chi non gioca semplicemente con gli amici ogni tanto. Splatoon è uno shooter in terza persona con un grandissimo focus sul gioco di squadra ed un gunplay raffinatissimo. ARMS è un picchiaduro con il carisma di uno Street Fighter ed una profondità strategica vista raramente in un titolo del genere.

Volendo uscire leggermente dalla galassia della Grande N c’è Mario+Rabbids Kingdom Battle, uno strategico a turni appagante che non sfigura di fianco ad un X-COM. Il passo perché Nintendo sviluppi il suo primo MOBA è molto vicino. Un elenco di produzioni per cui Nintendo ha rielaborato concetti familiari, soluzioni di gameplay e game design ormai rodati per restituire una propria visione vincente.

Su Switch funziona a livello pratico, e può funzionare anche come progetto free to play volendo. L’abbiamo visto con le produzioni mobile come Animal Crossing Pocket Camp e Fire Emblem Heroes, tra le altre. Giochi che hanno sì delle microtransazioni, ma che possono essere giocati tranquillamente (e bene, soprattutto) senza mai spendere un centesimo, la cui formula può essere riproposta anche per un titolo su Switch. Il trattamento dovrà essere quello di Smash Bros., ovvero una produzione adatta a più tipi di giocatori, dai più smaliziati agli occasionali.

La via più semplice è quella di riprendere tutte le IP della casa di Kyoto, senza scomodare designer per creare personaggi da zero. In fondo un MOBA funziona sulla moltitudine di personaggi, e l’universo Nintendo ne è pieno. Immaginiamo il team ideale: Link assassino/jungler, Inkling ad carry, Donkey Kong support/tank (tira delle banane che se raccolte curano l’alleato), Spring Man bruiser, Kirby mid laner.

Lo state immaginando. Funziona, vero? C’è solo un grande problema, la chat vocale. La speranza di avere un MOBA di Nintendo si infrange proprio contro l’infrastruttura online retrograda messa in piedi dalla casa di Kyoto.