A meno di dieci giorni dall’uscita, Bandai Namco e Arc System Works hanno concesso a tutti gli utenti console di provare Dragon Ball FighterZ permettendo l’accesso ad una beta pubblica, senza preordini di sorta o prenotazioni varie.

Questa beta funge da demo, di fatto, perché serve a 1) dimostrare le qualità del titolo e 2) testare l’infrastruttura online. Nel primo caso siamo di fronte alla proverbiale prova del nove. Dragon Ball FighterZ si è già fatto apprezzare per la sua incredibile resa estetica, e successivamente anche per il suo combat system che tenta di essere contemporaneamente accessibile ma profondo, riuscendoci.

Sfruttando l’enorme richiamo del franchise di riferimento, gli sviluppatori hanno ben pensato di confezionare i personaggi più iconici e famosi come i più facili da assimilare. Goku e Vegeta, ad esempio, sono in grado di generare combo enormi e spettacolari dopo pochi minuti, con buona pace dei puristi dei picchiaduro. Questo non significa che la coppia di sayan siano personaggi scarsi, tutt’altro, perché un altro dei trucchetti del combat system sta anche nel gestire bene la carota ed il bastone, per così dire.

Dragon Ball FighterZ ha un sistema di combo automatiche, già molto discusso dagli utenti, tramite il quale con la pressione di un singolo tasto ogni personaggio è in grado di tirare fuori una combo da meno di una decina di colpi. Combo che può anche arrivare ad esplodere in un super attacco, se la barra dell’aura Ki è carica a sufficienza.

Però, effettuare la stessa combo in versione “manuale” infliggerà molti più danni. L’idea è brillante, perché avvicina e gratifica tutti i giocatori, facendo però capire col tempo che la strada del vero guerriero passa per mezzelune e tunnel carpali assortiti.

dragon ball fighterz
Semplici e potenti.

Certo bisognerà vedere sul lungo termine quanto possa pagare poi questa strategia. Le partite online si riempiranno di gente che se ne esce con un tasto solo? Per le prime 48 ore probabilmente sì, ma Dragon Ball FighterZ nasconde una serie di tecniche avanzate che saranno la fortuna dei giocatori più assidui.

Il problema più grande di un gioco su Dragon Ball è lo spam delle mosse. In un titolo ispirato al celebre anime è impossibile non inserire attacchi energetici alla distanza, ed è altrettanto normale che i giocatori li usino (soprattutto se accompagnati dal doppiaggio originale fatto di urletti vari). Ci sono però i teletrasporti e gli attacchi ad inseguimento che servono ad aggirare i nemici e farsi breccia negli attacchi energetici.

Allo stesso modo, con R1 è possibile rompere la difesa dell’avversario per flagellarlo con alcuni colpi molto rapidi. Sempre per quanto riguarda la stratificazione di cui sopra, durante questo assalto è possibile costringere l’avversario al cambio di combattente premendo L1. Molto utile per tornare a combattere contro uno dei tre lottatori che, nelle retrovie, sta lentamente recuperando energia.

Accumulando ore di gioco si scopre sempre qualcosa di nuovo, fino a capire che per essere davvero temibili non basta premere in continuazione un pulsante. D’altro lato, questo sistema è l’ideale per le classiche serate tra amici perché, in fondo, le basi del gioco si spiegano facilmente: attacco debole, attacco medio, attacco forte, colpo dell’aura.

Con il solo uso di questi tasti, Arc System Works garantisce già dei combattimenti spettacolari, perfetti per i fan e per chi vuole giocare ogni tanto. Per tutti gli altri ci sono cancel, recovery, follow up, frame e tutto l’impianto per cui Arc System Works è famosa.

Dragon Ball FighterZ
Bestia rara.

Parlando dell’infrastruttura, l’ultima beta di Dragon Ball FighterZ ha dato anche un assaggio di come si potrà combattere con altri giocatori in giro per il mondo. Nei primi due giorni sono stati riscontrati molti problemi, talmente considerevoli da spingere Bandai Namci e ASW a considerare un’estensione del periodo di beta, ma da lunedì in poi le cose sono migliorate. Si possono decidere le condizioni di connessione per cui avviare la ricerca, assicurandosi quindi di giocare solo con quei giocatori che garantiscono una linea robusta.

Con queste accortezze, ho disputato una decina di partite con molta tranquillità ed una sola disconnessione da parte dell’avversario, che considerato l’estremo vantaggio in gioco del sottoscritto era probabilmente da imputare ad una fuga barbina.

Per ora, quindi, se state considerando di giocare fin dal day one sono abbastanza sicuro che possiate piazzare la vostra prenotazione di Dragon Ball FighterZ con serenità. Ci saranno senz’altro le prime ore di fuoco tipiche di ogni “giorno uno”, ma la base sembra essere solida.

Per quanto la beta ci ha potuto offrire, Dragon Ball FighterZ merita tutta l’attenzione e l’attesa che ha ricevuto negli ultimi mesi. La prova sul campo dovrà convincerci anche delle modalità single player, come dell’intero bilanciamento del roster che, ad oggi, vede alcuni pericoli ai lati opposti della bilancia.

Nappa, infatti, è purtroppo il lottatore più scadente del lotto, mentre Gohan Adulto e Kid Buu sono uno più devastante dell’altro e anche relativamente facili da apprendere.