Nuovo scossone sulla scia del movimento #MeToo nel mondo dell'intrattenimento. Stavolta, a "pagare dazio" è il portale americano IGN.

La compagnia ha infatti licenziato il caporedattore Steve Butts per un'accusa di molestie sessuali da parte di una ex componente del team editoriale.

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IGN: il caso Steve Butts

Come riferisce Kotaku, l'accusa a Steve Butts è stata mossa da una dipendente di IGN durante una riunione legata ad un altro caso di molestie già noto, quello relativo a Vince Ingenito.

Ingenito era stato fatto fuori a marzo, e l'ex dipendente del sito Kallie Plagge aveva in seguito, ad ottobre, vuotato il sacco circa il suo comportamento scorretto.

La condotta di Butts era stato oggetto di indagini interne, come riferito dal general manager Mitch Galbraith.

Nel mentre l'ormai ex editor in chief ha lavorato da casa (a novembre e dicembre).

Nel report di Kotaku, la situazione viene definita come sgradevole e quasi grottesca, con il caporedattore che in questo periodo ha cercato di scaricare la colpa del pessimo clima creatosi sui suoi collaboratori.

Uno dei fondatori di IGN, Peer Schneider, ha assunto l'interim che manterrà fintanto non sarà trovato un rimpiazzo adeguato.

Un in bocca al lupo alle persone coinvolte in questa brutta storia e a quanti lavorano per il portale.