Un nuovo report da Jason Schreier, esperto dell'industry del portale Kotaku, suggerisce che Destiny 2 sarebbe stato sviluppato in appena 16 mesi.

Un tempo irrisorio, se consideriamo che per il primo capitolo, tra pre-produzione e produzione, erano stati investiti ben cinque anni.

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Destiny 2: lo sviluppo è stato oggetto di reboot

Come riferisce Schreier, lo sviluppo del nuovo capitolo della serie Bungie è stato oggetto di reboot e passaggio di consegne al lead designer Luke Smith.

Questo particolare era già noto: Smith era stato per così dire 'promosso' dopo il buon lavoro fatto alla guida de Il Re dei Corrotti.

Non era noto, però, il numero davvero ridotto riservato alla lavorazione del secondo Destiny.

"Penso sia stato fatto in un periodo di tempo relativamente breve. C'è stato un grande reboot ad un certo punto all'inizio del 2016", ha spiegato il giornalista di Kotaku.

"Non hanno avuto molto tempo per lavorare a questo gioco. C'è stato un periodo di 16 mesi tra il reboot e il lancio effettivo del titolo".

La persona incaricata del progetto fino al riavvio dei lavori, afferma infine, "non è più in Bungie".

Destiny 2 ha già ricevuto una prima espansione, La Maledizione di Osiride, e presto ne arriverà una seconda.