Il 2017 è stato un grande anno per i videogiochi, uno dei migliori dell’ultima decade senza dubbio. Tra le tante nuove IP, ritorni, e nuove console ne è uscito fuori un unico vincitore: The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

Le lodi alla creatura di Nintendo sono già state abbondantemente tessute, e a distanza di svariati mesi è già tempo di pensare al futuro. Questo perché Nintendo ha avviato i lavori su un nuovo capitolo di The Legend of Zelda.

Stando ad una traduzione di Source Gaming, la rivelazione arriva direttamente dalla bocca di Eiji Aonuma, producer della serie.

La Grande N ha avviato i lavori sul nuovo Zelda ora che quelli su Breath of the Wild, comprensivi dei due DLC, sono terminati. Source Gaming aggiunge che questa è la prassi per il team di sviluppo, che aveva fatto così anche dopo Skyward Sword per Wii.

In questo momento, il futuro di Zelda può prendere parecchie vie. Sappiamo già che la struttura del gameplay sarà fortemente ispirata a Breath of the Wild, perché Anouma lo disse quasi fin da subito. Quindi parliamo di un open world, o almeno qualcosa di molto simile.

Allo stesso modo non credo che per “nuovo Zelda” si intenda una remastered. Forse un remake, o una rivisitazione di un vecchio titolo. Magari proprio il primissimo Zelda per NES, riproposto con una veste totalmente rinnovata, ma fedele nel feeling originale.

The Legend of Zelda Links Awakening
Eccolo.

Proprio nelle ultime ore si è parlato di Link’s Awakening, il titolo per Game Boy. Il rumor è stato riportato dall'insider Marcus Sellars, le cui anticipazioni sull'evento Bandai Namco del mese di dicembre si erano rivelate parzialmente vere.

Un secondo rumor è stato divulgato da una persona informata dei fatti, la quale rivela che il gioco era inizialmente previsto per i 2017, ma poi rimandato a quest'anno per "cambiamenti al gameplay".

Inoltre, sembra che il reveal di questo gioco sia molto vicino, tanto che potrebbe venire addirittura presentato durante il non ancora confermato Nintendo Direct dell'11 gennaio.

Il gioco in questione, però, è previsto per 3DS, ed allo stesso modo non credo che questo sia il “nuovo Zelda”. Questo “nuovo” capitolo è destinato ad arrivare su Switch, per forza.

A questo proposito, la rivista giapponese Nikkei ha avuto la fortuna di intervistare Eiji Aonuma, la mente dietro la serie di The Legend of Zelda, il quale ha discusso del futuro della serie dopo l'indiscusso successo che ha avuto Breath of the Wild.

Secondo lo sviluppatore, non è facile reinventare un gioco come Zelda, ma l'intento degli sviluppatori è sempre quello di sorprendere e andare anche al di là delle aspettative del pubblico.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild
Eiji Aonuma.

"Credo che il passaggio in cui diciamo 'questo è uno Zelda' sia una cosa di grande conto.

Si tratta di una serie che va avanti da tanto tempo, se dovessi spiegarlo a parole direi che tutti avrebbero pensato non fosse affatto semplice sottoporla a una sorta di 'riforma'”.

"Oltretutto, questa 'riforma' genera una sorpresa in tutti i nostri utenti che hanno giocato Zelda, perché va oltre la loro immaginazione. [...] Non è mai facile soddisfare le aspettative di tutti i nostri giocatori, ma con Breath of the Wild mi sono nuovamente reso conto che continuare la serie ha senso".

"In futuro, voglio continuare a suscitare grande clamore e voglio continuare ad offrire sorprese che superino le aspettative di tutti", sono state le parole di Aonuma.

Effettivamente, provare a bissare l’effetto di Breath of the Wild è un rischio grandissimo.

Una speculazione interessante da fare è che il nuovo titolo potrebbe essere un sequel diretto del capitolo su Switch. In fondo, il finale di Breath of the Wild è abbastanza aperto da poter essere ripreso, magari rappresentando una Hyrule ricostruita dopo gli eventi del gioco. Magari con dei bonus legati ai dati di salvataggio (forse sto esagerando).

The Legend of Zelda: Breath of the Wild.
The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

La motocicletta presente nell’ultimo DLC mi fa venire in mente un mondo post-apocalittico, una versione fantasy di Mad Max in cui Link e Zelda se ne vanno in giro su dei bolidi ad abbattere boblin. Ok, più che esagerare ora sto delirando.

Il sequel di Breath of the Wild è effettivamente un’ipotesi conturbante. Anche coraggiosa, volendo, nello stile di questa “nuova” Nintendo che sta rischiando molto, e spesso viaggia su territori per lei inediti.

Tra le aspettative che nutro personalmente per il futuro della saga c’è anche il ritorno ad una narrazione più presente.

L’idea dei ricordi da costruire e trovare in giro per il mondo è brillante, perfettamente in tono con la natura della produzione che spinge all’esplorazione, ma credo sia il momento di tornare ad un racconto più vincolante.

Nintendo ha già sbloccato il tema del doppiaggio, fornendo a Zelda e tutti gli altri comprimari una voce finalmente, ed il prossimo passo deve essere ancora in avanti.

Magari permettendoci di interpretare, in alcuni momenti, proprio la principessa. Questo sarebbe un passo avanti notevole.