Preso così com'è, il 2018 di Xbox One sembra un parente molto stretto dell'anno che è appena terminato: i titoli first-party coprono generi abbastanza particolari, e la tentazione di rifugiarsi negli indie è altissima.

Va premesso, comunque, che per la console di Microsoft sarà determinante il prossimo E3, durante il quale dovremmo fare la conoscenza del nuovo Halo, dell'action RPG di Playground Games e qualche altra esclusiva.

Mentre le tempistiche possono difficilmente essere definite, dunque, di certo c'è qualcosa in più rispetto a quanto leggerete di seguito in arrivo su Xbox.

Già di partenza tengo fuori dal conteggio l'interessante Ashen e il pluri-rimandato Crackdown 3, che dovrebbe finalmente vedere la luce in primavera anche se non sappiamo in che condizioni.

Ori and the Will of the Wisps, Moon Studios

Il seguito di The Blind Forest, The Will of the Wisps vede il ritorno di Ori e della sua malinconica avventura su Xbox One e PC Windows 10.

Non sappiamo molto del gioco, per ora, ma una cosa è certa: The Will of the Wisps manterrà i capisaldi del predecessore, ovvero un'ambientazione fantastica e un gameplay estremamente impegnativo.

Dal poco che abbiamo visto, questo secondo capitolo ci metterà in una situazione più frenetica e disperata rispetto al primo, e chissà che la maggiore drammaticità cui abbiamo assistito nel trailer E3 non abbia un impatto sulla giocabilità.

Certo è che, perlomeno da una prospettiva visiva, lo spettacolo sarà assicurato: la deliziosa palette cromatica della serie è pronta infatti a fare il suo debutto nello splendore del 4K HDR.

Ho amato Ori and the Blind Forest, e sono abbastanza convinto che anche questo sequel se la giocherà per il titolo di gioco dell'anno (se non altro nella mia classifica personale).

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The Artful Escape of Francis Vendetti, Beethoven & Dinosaur

Altro titolo di cui sappiamo relativamente poco, The Artful Escape of Francis Vendetti ha fatto il suo esordio pubblico all'E3 2017 e ha subito impressionato il pubblico videoludico.

Il gioco sarà un'esclusiva console a tempo per Xbox One e sarà disponibile al lancio anche su PC, e ci metterà nei panni del musicista Francis Vendetti.

Francis è un nipote d'arte che sta lavorando alla sua prima esibizione, schiacciato dal peso dell'incredibile popolarità dello zio. È così che viaggiando con la mente inscena la sua artful escape.

The Artful Escape of Francis Venditti è un indie a sfondo musicale in cui saremo chiamati a compiere salti a colpi di chitarra elettrica, a parlare in dialoghi a scelta multipla ed a suonare con gigantesche creature.

Il publisher Annapurna Interactive, colpito dal suo comparto artistico fatto di colori al neon rosa e viola, l'ha salvato dopo un kickstarter fallimentare... per fortuna, e noi lo vedremo in azione più avanti quest'anno.

The Last Night, Odd Tales

In The Last Night, i giocatori sono chiamati ad attraversare un mondo post-cyberpunk in cui la lotta per la sopravvivenza non riguarda il cibo o l'acqua, ma la ricerca di uno scopo per cui stare al mondo.

Il titolo, un'esclusiva console a tempo, ci permetterà di girare in quattro distretti bidimensionali e godrà di dialoghi ramificati da intraprendere con una varietà di personaggi sopra le righe.

Inoltre, il gameplay prevederà alcuni momenti di "diversificazione", come l'hack di droidi o la guida di auto volanti sulle autostrade nei pressi della città principale.

Da quanto mostrato sin qui, il lavoro di Odd Tales ha molteplici punti in comune con Ruiner, una produzione che in quanto a cyberpunk sa decisamente il fatto suo.

La principale differenza starà nel ritmo: mentre Reikon Games ha optato per una giocabilità frenetica da hack 'n' slash atipico, The Last Night è un gioco che si prende i suoi tempi e analizza l'argomento da una prospettiva assai più drammatica ed esistenzialista.

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State of Decay 2, Undead Labs

Entriamo nel vivo dell'offerta videoludica first-party di Microsoft con State of Decay 2, il seguito del survival in terza persona che ha piazzato, tra Xbox 360, Xbox One e PC oltre 4.5 milioni di copie.

È chiaramente uno di quei titoli in cui saremo noi stessi a creare la nostra storia, per cui non aspettatevi un'avventura dall'ampio respiro narrativo né uno che sarà possibile godersi appieno in single-player.

Come nell'originale, in State of Decay 2 ci sarà un focus sulla sopravvivenza intesa come reperimento delle risorse per il sostentamento e costruzione di un rifugio.

La principale novità riguarderà un concentramento ancora più imponente sulla progressione del personaggio e sul concetto di comunità, che dovremo foraggiare con i due ingredienti di cui sopra e una serie di scelte drammatiche da prendere al momento giusto.

Inoltre, nel secondo capitolo potremo godere di un comparto tecnico (una delle principali critiche al predecessore) finalmente all'altezza dell'importanza che l'esclusiva di Undead Labs ha assunto nel quadro della lineup di Xbox.

Ho una predilezione per le esperienze solitarie, ma ciò non toglie che sono molto interessato alle molteplici sfaccettature promesse da questo gameplay e dal buon potenziale della prima iterazione.

Sea of Thieves, Rare

Come per State of Decay 2, il lancio di Sea of Thieves è previsto per la primavera e più precisamente per il 20 marzo. Diversamente dal titolo di Undead Labs, però, quella di Rare è un'avventura dal tono molto più gioviale.

Resta la difficoltà di approcciarsi ad una produzione che, al pari di un Destiny, è destinata a dare il massimo con un gruppo affiatato di amici.

Ciò premesso, spulciando sui social la reazione di chi lo prova è sempre la stessa: un periodo di scetticismo, la key per l'alpha che arriva in mail e la conseguente evangelizzazione degli altri ancora scettici.

C'è del buono, quindi, e la luuunga demo presentata all'E3 2017 lo ha dimostrato. Io lo giocherò come mio solito a microfono scollegato e me lo godrò per l'atipica narrazione che saprà fornirmi: se farà la stessa riuscita di The Division nel 2016, ci passerò intere giornate.

Ci sarà per il resto da abbattere quel muro di diffidenza che ogni produzione esclusivamente online si porta con sé, capire il tipo di supporto che la software house inglese intende portare avanti e il business model.

Abbiamo da poco appreso che un primo layer ludico sarà rappresentato dal sistema di progressione, con molteplici sfide da portare a termine presso le compagnie navali del gioco. Al lancio sarà così e sarà abbastanza, vedremo nei mesi successivi come si svilupperà.