Con l'anno che volge al termine, è tempo di tirare le somme sul 2017 delle singole piattaforme videoludiche cui ci siamo dedicati di più.

In questa settimana finale, passeremo in rassegna quanto successo a Xbox One, Nintendo Switch e PS4, con una predilezione per le loro uscite più felici.

Tocca oggi a Xbox One, che non ha vissuto la sua parentesi più esaltante ma ha comunque piazzato un nuovo hardware e alcune esclusive console.

Diversamente da PS4 non dovrò tenere fuori troppo (o niente) dalla classica top 5, insomma, ma qualche soddisfazione c'è stata.

Quali sono stati, dunque, i momenti migliori della console di Microsoft nella stagione in fase di conclusione? Esploriamoli in questo comodo elenco.

xbox game pass

Xbox Game Pass

Il nuovo servizio di Microsoft, un Netflix download-based per i videogiochi, vale quanto un'esclusiva.

Consigliando una Xbox One ad un amico o ad un parente, non potete non tenere in considerazione un abbonamento  Xbox Game Pass.

Con 9,99 euro al mese (1 euro in questo periodo di feste), potete ottenere pronti via una libreria di ben oltre 100 titoli.

E se la partenza è stata buona, l'evoluzione è stata anche migliore: ogni mese arrivano 7-10 giochi aggiuntivi, con serie "complete" come Gears of War e produzioni di ogni genere.

L'arrivo di Xbox Game Pass rende obsoleta la pratica dell'acquisto di un gioco affianco alla nuova console: imprescindibile.

xbox one x

Xbox One X

Il 2017 doveva essere l'anno del lancio di Xbox One X, senza alcun rivale in termini di attenzione mediatica e potenza, e infatti lo è stato.

C'è stato poco con cui competere: come previsto Sony ha basato il proprio appeal sui giochi e sugli sconti tra PS4 Slim e PS4 Pro, mentre Nintendo ha seguito la sua strada brillantemente con Switch.

Prematuro dire in questa fase se la console abbia avuto successo o meno, non tanto per ciò che riguarda le vendite (che rispetto a PS4 Pro sembrano più positive) quanto per la longevità dell'impatto wow.

L'inizio, per me, è stato in discesa: l'ho avviata la prima volta con Assassin's Creed Origins e il contatto mi ha stupito di più a confronto con la competitor giapponese.

Il 2018 può determinare la durata di questa generazione, che dipenderà dal supporto all'hardware e dalla risposta del mercato ad un inevitabile price cut di fine anno.

cuphead

Cuphead

Per qualità e ispirazione è stato la stella del 2017 di Xbox One. Cuphead ha mantenuto le promesse fatte in fase di presentazione, pur arrivando dopo numerosi rinvii e rimaneggiamenti.

La mia recensione lo testimonia ampiamente, così come il premio per la miglior art direction ai The Game Awards fornisce un riconoscimento ineluttabile a quello che è un cartone animato anni '20 in movimento.

Di più, però, il titolo di Studio MDHR ha un'anima, con un gameplay antico e ormai particolare, al pari della caratterizzazione di alcuni boss destinati a rimanere nell'immaginario collettivo.

È curioso che la stagione prettamente videoludica di una console possa venire determinata, nei giorni dei tripla-A, dalla produzione solo digitale di due fratelli.

Eppure, nel bene e nel male, è così.

pubg

PUBG

PlayerUnknown's Battlegrounds è arrivato su Xbox One per il rotto della cuffia, a metà dicembre, e ha già dimostrato almeno numericamente di poter stare insieme ai momenti migliori della console.

Ad oggi, PUBG è "soltanto" una Game Preview e tecnicamente viene definito all'unanimità un mezzo disastro.

Avrà tempo e modo per migliorare, dovrà farlo, perché su console i giocatori sono abituati a ben altro livello di ottimizzazione rispetto al PC.

Nel frattempo, ad un prezzo budget si può ottenere un'esperienza tattica e immersiva, ma che al contempo potete permettervi pure per sessioni da mezz'ora e via.

Tanto il numero di giocatori e il relativo matchmaking non sarà mai un problema...

Halo Wars 2

All'inizio pensavo di infilarcelo giusto per completezza.

Però poi, da fan di Halo, ho ripensato al modo in cui Halo Wars 2 si muove nel contesto narrativo della serie e non ho potuto far altro che mettervelo qui.

Il gioco propone una nuova fazione e una storia inedita accattivante che ampliano ulteriormente l'universo della serie dopo Halo 5: Guardians.

Inoltre, fornisce un'esperienza ludica godibile e fluida di un genere sempre complesso da portare su console come quello strategico "classico".

E scusate se è poco.

sea of thieves

Cosa non è andato

Il malcontento generale su Xbox One è dovuto principalmente all'assenza di esclusive assolute e, dato l'addio anche a Remedy, delle esperienze single-player che invece piovono su PS4.

Il 2017 non ha invertito la tendenza e, se nella prima metà dell'anno non ci sono state uscite di rilievo, nella seconda l'hanno fatta da padrona un racing, uno strategico e un platform indie.

Un po' poco, indubbiamente, condito dalla penuria di IP fresche, dal blackout totale sui prossimi Gears e Halo, e dal rinvio last minute di un Crackdown 3 che se non altro avrebbe rimpinguato il catalogo di Xbox.

Aggiungiamoci che il 2018 si aprirà con titoli che tutti ci si aspettava quest'anno (Sea of Thieves, State of Decay 2) e il dado è tratto.

I prossimi dodici mesi dovranno segnare un cambio di passo per la console del colosso di Redmond, e dopo aver gettato le basi in questa stagione (servizi e hardware premium) ci sarà da mantenere qualche promessa.