Quando si pensa a Cliff Bleszinski la prima cosa che viene in mente, solitamente, è Gears of War seguito, subito dopo, a Unreal. In effetti come dare torto a queste persone? Parliamo di due titoli importantissimi che hanno fatto la storia del genere e che hanno consacrato il buon Cliff ed Epic Games nell’Olimpo del videogioco.

In pochi sono a conoscenza di uno dei primi titoli sviluppato da Epic Games con il nome di Cliff B nella sua introduzione e che, a modo suo, ha segnato una tacca importante nella storia videoludica, sopratutto per quel che riguarda lo sviluppo su PC.

Correva l’anno del 1994 quando uscì sul mercato Jazz Jackrabbit, un platform su PC che riuniva al suo interno Sonic, Mario e Contra,tre fra i più importanti esponenti del genere. Se oggi l’uscita di un titolo di questo tipo potrebbe apparire come una cosa banale, non lo era 25 anni fa circa, quando i PC non erano molto adatti per questo genere videoludico a causa dei problemi che si avevano nell’implementare lo scrolling orizzontale.

Potete soltanto immaginare l’importanza che ha rivestito l’uscita di un titolo come Jazz Jackrabbit che con la sua incredibile velocità ha aperto nuovi orizzonti per lo sviluppo su quella particolare piattaforma. Tutto il resto è storia.

Una perla.

Il titolo, che funzionava in tutto, dalla storia, molto semplice, al personaggi principale che in poco tempo è entrato nel cuore di tutti gli appassionati. I livelli di gioco si susseguivano molto velocemente e il ritmo frenetico dell’azione rendeva il titolo un must per tutti gli amanti del genere e per tutti coloro che volevano vivere, anche solo per poco, l’ebrezza di Sonic su una piattaforma differente. Il titolo, infatti, deve molto al porcospino di SEGA che ne rappresenta la maggiore influenza in termini di design anche se questo il buon Cliff non lo ha mai tenuto nascosto.

Jazz Jackrabbit funzionava bene e lo faceva al punto di ricevere un seguito, qualche anno più tardi, e un’edizione speciale, con tre livelli extra, a tema natalizio.

Ovviamente, se non ne avete mai sentito parlare, è perché l’IP di Epic Games finì molto presto i suoi giorni di gloria: il mercato PC si è molto evoluto e Jazz Jackrabbit non è riuscito a rimanere al passo coi tempi oltre al fatto che sia Epic Games che Cliff B si sono spostati su altri orizzonti consacrandosi al mondo degli shooter prima con Unreal e poi con Gears of War. Il piccolo e cazzutissimo coniglio verde è finito fra gli abadonware e la sua storia è rimasta relegata nei ricordi dei più vecchi e nelle giornate degli appassionati di retrograming.

Poi è arrivato GOG e ha deciso di ridare vita e lustro alla serie riproponendo, all’interno di una collection completa, tutta la serie di Jazz Jackrabbit facendo in modo che chiunque potesse giocare questo importantissimo pezzo di storia. Nonostante fosse diventato un abadonware, infatti, riuscire ad emulare un titolo di questo tipo sulle macchine attuali era abbastanza complesso per tutti coloro che non avevano voglia di perdere qualche minuto con le impostazioni.

Pezzi di storia.

Per fortuna la versione proposta da GOG, al netto di qualche difetto grafico e qualche glitch sonoro, offre un’emulazione perfetta, liscia, veloce e senza sbavature. Già, un’emulazione. Il titolo che possiamo trovare sul celebre negozio online, infatti, non è altro che la vecchia versione che gira su DosBox, un emulatore molto potente per i titoli PC di quegli anni, ma che ci permette di non perdere tempo in settaggi e simili.

Insomma, una volta acquistato e avviato il titolo vedremo partire prima l’emulatore e poi Jazz Jackrabbit in tutto il suo antico splendore. I più smanettoni potranno anche giocherellare con le impostazioni di emulazione e ovviare a quei piccoli difetti descritti poco sopra (mi chiedo solo perché ho dovuto farlo io e non loro) e godersi l’esperienza senza nessun tipo di preoccupazione.

Ma perché, quindi, spendere questi soldi oggi per giocare ad un titolo vecchio, dimenticato dal mondo, e su cui Epic ha smesso di investire? Perché Jazz Jackrabbit è importantissimo, molto divertente e capace di far (re)innamorare di sé anche i più giovani fra voi.

E poi parliamo del titolo che ha reso possibili tanti altri giochi su PC, un pezzo di storia, letteralmente, che può finalmente essere (ri)giocato senza problemi. Se non lo aggiungete alla vostra libreria di GOG siete semplicemente degli incoscienti.