Diciamo le cose come stanno, così possiamo parlare del bello, poi: Captain Tsubasa: Dream Team (lo trovate su Android e iOS) è un macello. C’è tutto ciò che abbiamo imparato ad amare e odiare nelle produzioni mobile degli ultimi anni, soprattutto quelle dedicate ai grandi franchise non-videoludici come One Piece, Dragon Ball ed ora Holly & Benji/Captain Tsubasa.

Quale macello, dite? Menù troppo colorati e confusionari, mille ammicchi al portafoglio, l’energia da centellinare per poter giocare, meccaniche di gioco ripetitive. Davvero, Captain Tsubasa: Dream Team è la fiera delle microtransazioni (che di questi tempi è sempre un argomento caldo), un gioco dove, volendo, si possono spendere anche quasi novanta euro per prendere una manciata di Dreamball, la valuta che serve per avviare le immancabili estrazioni di personaggi casuali, divisi per rarità, mosse speciali, statistiche e compagnia bella.

Ci sono anche diverse valute per ogni modalità di gioco. La modalità Storia, che vede una serie di partite inframezzate da brevi intermezzi di dialogo che ripercorrono la storia di Tsubasa, da piccolo ad adolescente, nel mondo del calcio, possono essere giocate consumando l’energia. Le partite di Serie, una sorta di classificate contro la IA che garantiscono premi in base alla categoria in cui si entra, possono essere giocate spendendo dei ticket, anch’essi ricaricabili col tempo.

A proposito di microtransazioni, una parentesi su un espediente che Captain Tsubasa: Dream Team usa per somministrare la pubblicità all’utente. Nella modalità Storia, e solo in questa modalità, è possibile potenziare le statistiche dei giocatori guardando una breve pubblicità. Tutto questo ha del geniale onestamente, e scommetto che lo vedremo altrove molto presto.

Captain Tsubasa: Dream Team
Ci sta.

Il funzionamento di Captain Tsubasa: Dream Team è molto immediato. Le partite di calcio funzionano come un gioco da tavolo, in cui i giocatori si muovo come pedine sulla plancia. Si può scegliere che formazione adottare, ma anche lo stile di gioco che può essere cambiato sul momento da aggressivo, difensivo, oppure bilanciato.

Qualsiasi azione i giocatori intraprendano – passaggi, contrasti, dribbling, tiri, ecc. - consuma energia, la quale si recupera nell’intervallo oppure a fine partita. Inoltre, ogniqualvolta i giocatori si incontrano, si dà il via ad una sequenza animata che ricorda moltissimo le vicende dell’anime, in cui i giocatori si scontrano e, in una sorta di morra cinese, devono stabilire che azione intraprendere.

È tutto discretamente spettacolare, devo dirlo, anche perché il tutto è condito da urletti ed effetti niente male, che vanno a sottolineare le azioni più pirotecniche come il Colpo della Tigre e il Pallonetto Effettato.

Purtroppo la noia arriva molto presto, perché la modalità Storia è di una facilità imbarazzante. Per fortuna è possibile impostare il gioco tutto in automatico, con tanto di velocità di gioco aumentata, così da potersi dedicare ad altro mentre i propri giocatori sudano sette camicie per tirare fuori un difficilissimo 7-0.

Captain Tsubasa: Dream Team
Momenti di tensione.

Ma ci sono due cose che rendono questo giochino per cellulari una cosa su cui investire tempo, e batteria, tanta batteria.

In primis si gioca tranquillamente senza tirare fuori un soldo, perché l’energia si ricarica in fretta e ci sono tanti bonus che il giocatore riceve, soprattutto nei primi giorni di accesso. Poi, questo titolo mobile free to play è una rappresentazione più che fedele del manga di Yoichi Takahashi, in tutto e per tutto.

Captain Tsubasa: Dream Team è interamente doppiato in giapponese, e presenta tutti i nomi originali del manga. Mark Lenders ed Oliver Hutton sono quindi Kojiro Hyuga e Tsubasa Ozora, il che rende tutto più credibile visto che si parla di giocatori giapponesi che si chiamano come sportivi europei.

Graficamente, il gioco è ispirato lo stesso all’opera su carta. I modelli dei personaggi sono riprodotti partendo da quelli dell’opera cartacea, così come le animazioni (davvero niente male per un titolo mobile) e le “still” dei movimenti e delle mosse più spettacolari, che sembrano uscire direttamente dalle pagine.

Come modo per passare il tempo in bagno, Captain Tsubasa: Dream Team non è niente male.