Ultimamente mi è tornata la passione del Nintendo Switch, quella che dopo aver portato a termine The Legend of Zelda: Breath of the Wild si era un po’ sopita – più che per colpa mia, per colpa della stagione dei tripla-A che entrata nel vivo su PS4 e Xbox One. A mia ulteriore discolpa aggiungerei anche che Super Mario Odyssey lo inizierò finalmente verso fine settimana: non essendomi occupato in prima persona della recensione ho infatti pensato di lasciarmelo per un periodo di maggiore calma, e quale periodo migliore della fine di novembre/inizio di dicembre?

Venendo a noi, aspettando che nella buca mi arrivi il suddetto Mario (che, pensandoci, mi auguro non venga dilaniato dal postino disattento di turno) mi sono dedicato a Worms W.M.D. negli ultimi giorni. Disponibile da oggi, l’ultimo Worms arriva su Nintendo Switch e lo fa con una serie di contenuti extra del tipo skin, cappelli e ammennicoli vari, ma è chiaro che a catalizzare l’attenzione sia uber alles la modalità portatile della console della Grande N. Come rende il gioco in questa SKU? (e poi la smetto di parlare in codice, ok)

Appena mi hanno detto di Worms per Switch ho pensato che fosse uno di quei matrimoni made in heaven, del tipo perché non ci avete pensato prima e cose così. Rifletteteci: gameplay a turni; multiplayer locale. Team17 doveva obbligatoriamente fare questo passaggio, e averci messo solo otto mesi dal lancio della piattaforma fa onore allo studio inglese. Ma l’operazione è riuscita? Nei limiti di Worms W.M.D., sì, è andata a buon fine e questo è un gioco che potreste godervi in tutta tranquillità in questo formato portatile-ma-anche-no.

Il port è andato a buon fine da un punto di vista tecnico: lo stile grafico calza a pennello su questo tipo di hardware non troppo performante, offrendo anche una bella resa sullo schermo LCD di Switch. Sono incappato in un solo crash che mi ha portato alla home, ma insomma, roba davvero sporadica, e in nessun calo di frame rate o fastidio dovuto alla nuova configurazione del gioco.

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Hellicopter.

Se posso, continuo a nutrire dei dubbi sull’effettiva portabilità di una console che è effettivamente un po’ troppo grande rispetto a quelle che sono le piattaforme handheld cui siamo stati abituati finora; certo, continua a persistere il pro di poter giocare letteralmente ovunque titoli che non si sono avvicinati neanche per sbaglio a questo mondo prima di Switch, non tanto per Worms ma penso ad un prodotto della complessità, come gameplay e grafica, di Super Mario Odyssey.

Rispetto a Worms W.M.D., come dicevo ci sono dei limiti oggettivi nell’ultimo titolo della software house europea. Ad esempio, è frustrante incastrarsi spesso e volentieri nei fondali tentando di compiere un semplice salto, specie se consideriamo che il turno ha una durata abbastanza limitata per chi ama esplorare la mappa sia per raggiungere il nemico, sia per craftare armi e oggetti utili (una possibilità inedita per il franchise).

Se dovessi scegliere una cosa che non va nel gameplay, ecco, sarebbe giusto questa. Perché l’introduzione dei mezzi è piuttosto riuscita e divertente, tra l’elicottero e il carro armato c’è da divertirsi specialmente per il fatto che il loro utilizzo non è immediato o semplificato come ci si potrebbe aspettare. In entrambi i casi, in pieno stile Worms, va valutata l’oscillazione durante il movimento così come la traiettoria del colpo; chiaramente, forse più per il carro, si tratta di mezzi op che possono assolutamente determinare l’esito di uno scontro a fuoco.

L’altra feature inedita di Worms W.M.D. è la possibilità di entrare negli edifici, e questo è un vero e proprio toccasana, se vogliamo un contraltare alla maggiore potenza di fuoco, perché consente di mettersi un minimo al riparo in caso di attacco nemico. Oltre a costituire un posto in cui provare a salvarsi la pelle, va detto che spesso sono gli edifici sono anche belli da vedere, come nella mappa cinese o in quella sfida che ci vede impegnati in una sorta di Sbarco in Normandia; ma attenzione: torrette automatiche e mine sono dietro l’angolo, per cui non è detto che l’ingresso vada a buon fine…

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Può essere così delirante, sì.

La nota più negativa di tutte è il prezzo: in un momento in cui si trova tra i 10 e i 15 euro per via del Black Friday, uscire su Nintendo Switch al prezzo di 29,99 euro sembra chiedere un po' troppo all'utenza affezionata alla Grande N.

Vero, la finestra di lancio è favorevole come facevo notare in fase di introduzione, ma immagino siano tanti quei giocatori che approfitteranno della relativa quiete per recuperare tripla-A o una delle molteplici release su una console che proprio di recente ha accolto DOOM, Skyrim, L.A. Noire, Super Mario Odyssey e probabilmente pure dell’altro di cui non ho memoria al momento.

In virtù di tutte queste considerazioni, mi riservo di togliere un punto alla nostra recensione originale di Worms W.M.D. per Xbox One: il titolo di Team17 resta valido e acquisisce un certo fascino giocato in portabilità, questo è innegabile, ma l’assenza di novità di rilievo rispetto alla versione “base” e il prezzo un po’ fuori target mi suggeriscono un approccio cauto. Per alzare il tiro aspetto volentieri il prossimo capitolo, magari con un day one simultaneo tra le diverse piattaforme.