Difficile non cedere al fascino di Snipperclips, specie se la propria dolce metà stravede per il giochetto e, anche se non ve lo dice chiaramente, vorrebbe tanto che voi lo acquistaste per giocarci assieme. Sì, nonostante sia la stessa persona che ha messo un filtro famiglia sulla vostra console per monitorare il tempo che perdete giocando.

Il suo primo contatto con il gioco avvenne nel periodo di lancio di Switch, quando era disponibile la demo del gioco nella sua versione digitale. Avevo comprato la console da pochissimo e Snipperclips mi incuriosiva abbastanza da volerlo prova prima di acquistarlo, quindi scaricai quella demo per provarla assieme constatando con una certa felicità che il gioco funzionava. E che a lei piaceva, molto. Non lo acquistai mai però, per un motivo o per un altro continuavo a rimandarne l’acquisto fino a qualche giorno fa.

L’uscita della sua versione retail, con tanto di livelli extra, e il suo costo piuttosto contenuto mi hanno spinto a fare la spesa e a proporre alla mia signora di fare qualche partita. Fortunatamente il suo entusiasmo per il gioco non era scemato e la mia proposta ha trovato terreno fertile.

Curioso io di provare la versione completa di un puzzle game che sembrava presentare meccaniche innovative e interessanti e vogliosa lei di giocherellare di nuovo con quei due personaggi stupidotti e simpatici, abbiamo provato il gioco lo stesso giorno del mio acquisto, nonostante la stanchezza di entrambi.

Le adora le facce che fanno. E anche io, dai..

Al momento della scrittura di questo pezzo siamo arrivati al terzo mondo di gioco e posso dire con assoluta certezza che si tratta di uno dei migliori titoli in multiplayer (squisitamente locale) sul mercato, nonché uno degli migliori esempi di game design degli ultimi tempi. Il gioco si base su un’idea tanto semplice quando efficace: i due (o quattro, a seconda del numero di giocatori) personaggi sono due “fogli di carta” che possono tagliuzzarsi a vicenda sovrapponendosi fra di loro.

La meccanica è molto semplice: un personaggio si soprappone sull’altro e può tagliare il pezzo di corpo coperto creando così forme particolari. Queste sono fondamentali per la risoluzione di tutti i puzzle e richiedono un certo tipo di pensiero laterale.

Il gioco è tutto qui. Una risoluzione di puzzle, tutti di un livello di design incredibilmente alto, continua che mette a dura prova sia la fantasia dei giocatori che la loro capacità di collaborare e pensare all’unisono.

Ora, il titolo presenta delle meccaniche molto semplici e semplicistiche che, per un giocatore con qualche anno sulle spalle, appaiono anche banali, nonostante il loro utilizzo per la risoluzione di alcuni puzzle sia piuttosto complesso e richieda un livello di esperienza piuttosto notevole. Non tutti i puzzle sono complessi, anzi, la curva d’apprendimento è piuttosto bilanciata il che rende il titolo perfetto anche per coloro che non hanno mai approcciato il genere. Ed è proprio su questo punto che vorrei concentrarmi, prendendo in analisi le prestazioni della mia amata durante le sessioni di gioco.

Confesso che qui l'idea geniale è stata sua

La signora non solo non ha molta dimestichezza con i videogiochi puzzle, ma con i videogiochi in generale. Purtroppo non apprezza troppo “la perdita di tempo” che ne deriva nonostante, quando raramente accade, si lasci trasportare dalle varie produzioni che le capitano sotto mano. Come si comporta Snipperclips con un giocatore di questo tipo?

Bene. Incredibilmente bene, e questo mi ha piacevolmente stupito. Forse, ad essere piacevole per me non è stato tanto il gameplay (comunque ottimo) quanto l’averlo vissuto proprio con lei e aver rivisto nei suoi comportamenti me stesso, svariati anni fa, quando mi affacciavo a questo mondo per la prima volta. Purtroppo, me ne rendo conto, l’avermi a fianco che ogni tanto sparavo consigli sul da farsi non ha aiutato a mantenere la purezza del momento anche se mi sono goduto fino all’ultima goccia di entusiasmo da parte sua. E questo suo entusiasmo, e scoperta, mi hanno contagiato rendendo Snipperclips, per me, un gioco speciale.

Il titolo presenta meccaniche piuttosto semplici, come già detto, e questo favorisce molto la sua fruizione da parte di videogiocatori poco esperti ma, allo stesso tempo, ci mette di fronte a situazioni piuttosto complesse, specie dopo il primo mondo, che richiedono uno sforzo di fantasia non indifferente senza mai lasciare troppo spazio alla frustrazione. Tutti i puzzle sono di semplice comprensione, l’arrivo alla soluzione un po’ meno, ma il dover agire in coppia (la modalità in singolo è come se non esistesse) rende il processo decisamente meno noioso. E il mio consiglio è di affrontarlo proprio con una persona “speciale” e non con un amico qualsiasi. Ed è la prima volta che non consiglio un multiplayer locale come gioco per trascorrere una serata fra amici in maniera alternativa.

Mi rendo conto che Snipperclips presenta la modalità party, e supporta fino a 4 giocatori e, in effetti, è disegnato appositamente per funzionare anche in questi frangenti ma… La mia personalissima esperienza è stata talmente tanto forte e profonda, in un modo difficile da descrivere a parole, che so per certo che non sarebbe stata lo stesso se affrontata assieme al mio classico compagno di giochi.

Semplice ed efficace.

Elisa (sì, ha un nome in effetti) è stata un partner fantastico. È un partner fantastico, perché di livelli e mondi di gioco da affrontare ne abbiamo ancora parecchi. Sono contento di come abbia percepito il titolo e sono ancora più contento di come Snipperclips l’abbia accolta fra le sue braccia insegnandole, a modo suo, ad essere una videogiocatrice consapevole.

E se nei primi livelli di gioco non faceva caso alla particolare disposizione degli elementi, agli oggetti attivabili o a tutte quelle forme particolari inserite dagli sviluppatori per aiutare il giocatore nella lettura dei puzzle, ora, a partita avanzata, si ferma di più a riflette e ad osservare. Snipperclips, in un certo senso, la sta educando e la sta facendo crescere.

Sono sicuro che non lo ammetterà mai perché, testarda come è, non smetterà mai di vedere il videogioco come qualcosa di “cattivo” e “inutile” ma credo che Snipperclips la farà crescere anche come persona. E un po’ lo ha già fatto. Come hanno fatto per lei Ori, Inside, Limbo, Undertale e tutti quegli altri titoli che le sono entrati nel cuore. Ovviamente se dovreste chiedere a lei, vi descriverà queste esperienze come “pause con dei giochini”, come le piace tanto chiamarli.

Eppure continua a chiedermi di giocare, di proseguire, continuamente. Snipperclips sarà anche un “giochino” ma per me è importante e speciale, per noi è importante e speciale. Sono contentissimo di avere avuto la fortuna di vivere Snipperclips, e ancor di più di avere la fortuna di viverlo con lei.