Dopo l’ottimo Attack on Titan: Wings of Freedom, fedele e convincente trasposizione videoludica della prima stagione dell’anime di Attack on Titan, a sua volta ispirato al manga di Hajime Isayama, Tecmo Koei e Omega Force tornano ad unire le forze per Attack on Titan 2, seguito diretto del titolo uscito lo scorso anno.

In occasione di Lucca Comics & Games 2017, abbiamo avuto modo di provare una fugace demo, per capire cosa aspettarci dal nuovo titolo action ispirato al fumetto di culto.

La prova ci ha permesso di scegliere tra una piccola selezione di personaggi pre-generati, solo come promemoria per un sistema di creazione del protagonista più complesso che arriverà con la build finale del gioco. Il contesto è quello della evocativa e struggente scena della torre della seconda stagione, nella quale interpreteremo un inedito cadetto, pronto a scontrarsi con i terrificanti giganti in nome della salvezza dell’umanità.

C’è poco tempo per le chiacchiere, e dopo un brevissimo tutorial è tempo di abbattere giganti. Il sistema di gioco è ripreso pedissequamente dal precedente capitolo. Con un pulsante è possibile attivare il movimento tridimensionale, composto dagli iconici rampini e dal gas compresso, attivabile con un altro pulsante, e che permette di accelerare il proprio movimento in aria.

Attack on Titan 2
All'attacco!

Una volta arrivati a distanza ravvicinata con un gigante è possibile entrare nella modalità combattimento, in cui il movimento direzionale viene inquadrato rispetto alle inquietanti creature, e muovendoci ci si sposta verso il bersaglio.

In questo momento è possibile abbattere il gigante, colpendo alcuni punti critici segnalati dai marcatori. Come gli appassionati sapranno, le creature cessano di esistere solo se colpite nel retro della nuca, e tale dinamica è stata ovviamente trasposta nel titolo di Tecmo Koei.

Se colpendo ginocchia e braccia si può, rispettivamente, limitare gli attacchi ed i movimenti del mostro, è solo colpendo il punto più importante che si avrà la meglio. Per farlo bisogna calcolare molto bene i movimenti, nonché l’angolazione da cui ci si approccia all’essere mostruoso, perché il tutto viene valutato in punti di danno inflitti al mostro, più o meno alti a seconda della tecnica applicata.

In tutto ciò, il dinamismo tipico dei combattimenti visti nell’anime ritornano in grande stile. Gli uomini del corpo di ricerca volteggiano sinuosamente come eleganti guerrieri alati, e per i fan è sicuramente un bel vedere. Per i giocatori anche, perché il titolo propone uno stile grafico in cel shading che risulta estremamente fedele alle tavole, e ancora di più alle sequenze animate, con dei modelli poligonali ben fatti e, in generale, godibili.

Attack on Titan 2
Uno dei momenti più evocativi della stagione.

Alcune perplessità derivano però dal sistema di controllo, il quale va assimilato e non è esattamente intuitivo. Non convince la gestione della telecamera e il senso di profondità, che spesso ingannano il giocatore e risultano in attacchi a vuoto oppure in ritardo.

Tutto questo è stato aggravato anche da alcuni problemi tecnici nella postazione fornitaci al Lucca Comics & Games 2017, che nel mio caso vedeva un pad per PlayStation 4 difettoso, il quale nella fase finale mi ha impedito di poter giocare al meglio.

Inconvenienti a parte, Attack on Titan 2 promette azione, grande fedeltà al materiale originale, ed un’avventura con elementi RPG come la personalizzazione del protagonista, con relativa progressione e possibilità di interagire con gli altri personaggi del gioco. L’appuntamento è alla prossima, con una build più aggiornata e, si spera, più rifinita.