Occuparsi della realizzazione di un videogioco sportivo a cadenza annuale offre a una software house il sostanzioso vantaggio di poter accumulare col tempo un discreto bagaglio di conoscenze, che facilitano notevolmente l'approccio allo sviluppo di un nuovo capitolo.

Lo sa bene Yuke's, studio giapponese con sede a Osaka, che mastica wrestling da quasi un ventennio portando l'universo della WWE su ben quattro generazioni di console diverse. Questo curriculum potrebbe far pensare che il franchise abbia registrato negli anni un numero sempre maggiore di successi, ma è stato piuttosto comune assistere invece a clamorosi passi indietro in termini di qualità tra un gioco e l'altro.

Il cambio di passo non è arrivato neanche con l'acquisizione da parte di 2K dei diritti WWE, con quattro apparizioni fino ad ora che non hanno saputo lasciare il segno. L'annuncio di WWE 2K18 per Switch, Xbox One, PC e PlayStation 4 lo scorso maggio ha acceso ancora una volta le aspettative dei fan, speranzosi di poter mettere le mani su un titolo che avesse risolto finalmente i problemi dei precedenti capitoli e pronto a lanciarsi alla conquista di nuovi traguardi.

Dopo esserci accuratamente unti i capelli al punto giusto e indossato polsini, ginocchiere e uno sguardo discretamente cattivo, ci siamo tuffati a naso chiuso in questo vortice di ignoranza americana. Ne siamo usciti diversi, questo è sicuro.

Saranno bastati a Yuke's 19 videogiochi di wrestling consecutivi per confezionare l'esperienza definitiva composta dal giusto mix di sudore, testosterone, dubbia eleganza e botte da orbi?

WWE 2K18
Potremo rivivere alcuni dei match più celebri della storia della WWE.

Fin dai primi minuti alle prese con WWE 2K18 è subito evidente come il team sia voluto ripartire dalle basi che fondavano il precedente capitolo, tentando di sviluppare un'evoluzione sul lato gameplay che quest'anno offre alcune novità interessanti che ampliano ulteriormente le possibilità dei lottatori sul ring.

È vero, lo schema dei comandi è rimasto inalterato con i tasti dei colpi, quelli per le prese e il grilletto dedicato al sistema di reverse che possono essere intuitivamente trovati sul controller, ma a partire da questo 2K18  avremo maggiore libertà di incanalare lo scontro in un luogo specifico, sia fuori che dentro il ring.

Oltre all'ormai classico irish whip con il quale lanciare il nostro antagonista, Yuke's ha implementato la possibilità di poter trasportare l'avversario in ben quattro pose diverse, per scagliarlo al suolo o posizionarlo sulle corde come in uno degli angoli. Questo permette di elaborare strategie durante la gara e di rendere generalmente più vario un incontro, oltre che assolutamente più realistico.

Nei precedenti titoli della serie portare un altro wrestler in una posizione dalla quale effettuare una mossa finale era particolarmente frustrante, così il team ha pensato ad uno stratagemma efficace per allargare il catalogo di prese in mano al giocatore: non solo, il match è ora più fluido, non è strutturato su posizioni prestabilite e tra le corde può davvero succedere di tutto.

Tantissime le varianti di match, compresa la famigerata gabbia.

Il feeling pad alla mano è inconfondibile, e giocare un incontro in WWE 2K18 è sinceramente divertente e gratificante. Potremo selezionare una vasta varietà di match diversi, quelli tipici della WWE, dal classico duello tra due lottatori agli scontri a coppie, fino all'iconica Royal Rumble. Se il gioco di Yuke's fosse stato impostato come un titolo esclusivamente arcade con il quale svagarsi distrattamente ogni tanto, la produzione del team di Osaka sarebbe stata esente da difetti.

Le aspettative dei fan si schiantano purtroppo sul numero e sulla tipologia di modalità proposte oltre alla semplice Esibizione, che in fin dei conti sono una sbiadita copia carbone di quelle presenti nei precedenti episodi. L'impianto del gioco ruota attorno al comparto Il mio giocatore, che permette di creare una superstar personalizzata con la quale affrontare le modalità La mia carriera e Road to Glory.

La prima, storicamente quella più popolare del franchise WWE, ci farà prendere i panni del nostro personaggio nella lunga scalata dallo show dedicato alle nuove promesse NXT fino ai più importanti appuntamenti pay-per-view di RAW e Smackdown. Road to Glory ci metterà di fronte giocatori umani, da sconfiggere sul ring per ottenere punteggi migliori e accedere agli eventi più celebri dell'universo della World Wrestling Entertainment.

L'editor con il quale modellare il nostro wrestler è da sempre il fiore all'occhiello dei titoli Yuke's, e permette di editare quasi ogni aspetto estetico del lottatore, come il tono muscolare, le deformazioni del viso e i peli corporei, questi ultimi molto importanti se si vuole portare sul ring una superstar convincente.

Potrete personalizzare la vostra star.. se avete prima sbloccato i capi.

Potremo inoltre personalizzare come di consueto l'abbigliamento della superstar, la sua entrata e le sue esultanze, oltre che l'intero pacchetto di mosse da portare con noi in combattimento.

Proprio riguardo al move set è stato commesso uno dei più gravi dietrofront del franchise: durante l'editing iniziale del nostro personaggio saranno disponibili solo un numero estremamente limitato di combinazioni, e le altre dovranno essere ottenute tramite un sanguinoso processo di grinding per accumulare valuta di gioco utile ad acquistare le famigerate loot crate.

Qualche settimana fa 2K ha annunciato in pompa magna che nel gioco non sarebbero state presenti microtransazioni per acquistare queste casse, dimenticandosi però di puntualizzare che tutti gli sbloccabili della modalità Il mio giocatore potranno essere riscossi con un pagamento unico di circa 10 euro. Non molta differenza, quindi.

La scelta è ancora più grave dal momento che potremo utilizzare il lottatore in Road to Glory,  dove a prevalere e a scalare le classifiche saranno quindi quegli utenti che hanno acquistato il DLC e migliorato al massimo il proprio wrestler.

Oltre alle discutibili loot crate che rovinano Road to Glory, anche la modalità single player La mia carriera non brilla. A discapito di un incipit interessante durante il quale dovremo muovere i primi passi nello show NXT, dopo aver trovato stabilmente il nostro posto in uno dei brand principali tutto diventa velocemente ripetitivo e scade nella noia. Proseguendo nella modalità le attività saranno sempre le stesse, come malmenare un avversario tra i corridoi del dietro le quinte o interrompere un match senza una particolare motivazione.

WWE 2K18
Dannate loot crate.

La scrittura della trama è ai minimi storici, potremo scegliere le rivalità picchiando un membro del roster a caso e non si arriva mai a respirare un buon grado di coinvolgimento nelle vicende del nostro personaggio. Tornano in questo capitolo gli eventi promo che fanno da collante alla storia, durante i quali avremo a disposizione un microfono per spiegare al grande pubblico le nostre ragioni tramite un rudimentale meccanismo a scelta multipla.

Le linee di dialogo sono tutte abbastanza banali e questi eventi sono stati resi alquanto imbarazzanti dall'assenza totale di qualsiasi doppiaggio, anche in inglese. Mentre scorrono in sovrimpressione i testi, i personaggi a schermo gesticolano e muovono la mascella in maniera difficilmente descrivibile, ma vi assicuriamo che più di una volta abbiamo avuto la pelle d'oca assistendo alle cutscene de La mia carriera.

A risollevare l'offerta contenutistica proposta da WWE 2K18 ci pensa WWE Universe, che fa il suo ritorno in questo capitolo con le stesse vesti indossate in passato. Dobbiamo ammetterlo, nulla è cambiato, ma siamo lieti che niente sia peggiorato in uno dei più completi comparti che un titolo sportivo possa avere.

In Universe saremo in pieno controllo dell'intero palinsesto WWE, potendo gestire i match, le rivalità e gli incontri per le cinture da campione dei tre show del brand. Oltre a un'ottica manageriale sarà possibile ovviamente scendere tra le corde e giocare tutto, ogni singolo appuntamento, per tante tante ore di divertimento assicurato.

WWE 2K18
Le star del wrestling in tutto il loro splendore.

Messe da parte Il mio giocatore e WWE Universe, non restano altre modalità vere e proprie ma solo degli editor con i quali poter modificare a piacimento le superstar che compongono il roster stellare di WWE 2K18.

Con quasi 200 lottatori, la lista dei wrestler utilizzabili è a dir poco enorme, e comprende personalità del presente così come i grandi campioni del passato: tra coloro che solcano ancora il ring troviamo figure del calibro di John Cena, Seth Rollins, Triple H e Dean Ambrose.

Tra le vecchie glorie potremo invece combattere con Eddie Guerrero, The Rock, il mai dimenticato Rikishi e Stone Cold Steve Austin.

Da questo punto di vista questo capitolo è indubbiamente uno dei più completi mai realizzati, e si propone a tutti coloro che cercano un'offerta quasi enciclopedica sul mondo del wrestling, di ieri e di oggi.

WWE 2K18
Come potevano mancare le Divas?

Dovendoci ripetere, rimaniamo convinti che WWE 2K18 sarebbe stato il titolo perfetto, se si fosse limitato ad essere un arcade incentrato sullo spettacolo e sulle star di questo sport così particolare. Il complesso di modalità messo su da Yuke's non può bastare, soprattutto perché ciò che fa parte della sezione Il mio giocatore non riesce a suscitare interesse nonostante un editor mai così sfaccettato.

Di buono c'è il numero dei lottatori e Universe, che permettono di immergersi nel grande carrozzone istrionico che è la World Wrestling Entertainment. Avete già preparato la vostra entrata?