Il 4-3-3 (5) in FIFA 18 Ultimate Team prevede l'utilizzo del falso nueve. Ma come funziona e quali sono le migliori strategie per far sì che il modulo esprima il suo massimo potenziale? Lo vediamo in questa piccola guida.

In primis, gli obiettivi che si pongono quanto scendono in campo col 4-3-3 (5).

  • Allargare il campo
  • Sovraccaricare alcune aree
  • Portare i difensori avversari fuori dalle loro zone di competenza

I ruoli fondamentali perché il modulo abbia successo sono i CM, le mezzali chiamate ad inserirsi una volta liberato lo spazio al centro dell'area avversaria (quindi con una buona tecnica e rapidità); RM/RW e LM/LW, le ali (che richiedono come parametri una velocità di 88+ e un dribbling di 85+).

Infine, il CF, il falso nueve che dovrà necessariamente essere dotato di una buona tecnica generale, essendo l'uomo cui si richiede di smistare i palloni per le ali e gli inserimenti dei centrocampisti, e di altrettanta rapidità, visto il suo compito di uscita "vigilata" dall'area. Adesso va per la maggiore Gabriel Jesus del Manchester City, ma una soluzione economica e potenzialmente anche superiore è rappresentata da Kruse del Werder Brema. (Non sottovaluterei neppure Luis Alberto della Lazio).

I consigli per usare il modulo con il falso nueve

Adottando il 4-3-3 (5), i giocatori dovranno adeguarsi a fare un ampio uso del possesso palla e ad avere una grande pazienza, dal momento che bisognerà sempre attendere il momento giusto per fare il proprio ingresso in area di rigore al fine di non vanificare la lunga manovra di fatta di passaggi e tentativi di portare fuori dalle proprie zone di competenza gli avversari. Nel complesso, a tal fine è sempre bene pensare ad una squadra con componenti dotati bene o male tutti di tecnica di base di un certo livello.

Al fine di chiamare fuori dalla propria zona i giocatori avversari, EA Sports ha introdotto il comando attivabile con RB/R1 su Xbox One/PS4. Questo comando consente di chiamare a sé, durante il possesso, un calciatore della nostra squadra, in modo che l'avversario venga effettivamente attirato dal suo movimento e abbandoni la sua comfort zone.

Sono indicati calciatori di grande agilità, in modo che ciascuno di essi possa fare la differenza negli uno contro uno. E, naturalmente, perderla il meno possibile: finché avete la palla, non potete subire attacchi rilevanti dal vostro avversario. È consigliabile a tal proposito non forzare la mano: giocate rapido quando avete il passaggio facile, tenetela un po' di più se non siete sicuri di dove andrà a finire, dribblate solo se siete coperti a sufficienza e avete una buona percentuale di successo dalla vostra.

E una volta persa la palla cosa succede? È importante imparare a difendere nelle aree più ampie, anche e soprattutto contro avversari veloci che optano per una filosofia di gioco simile alla vostra. In questo senso è importante avere difensori centrali non troppo lenti e mediani in grado di rompere il gioco avversario, facendo leva sulla forza, prima che il team ospite abbia per un tempo eccessivo il pallone tra i piedi (tra gli italiani, De Rossi ovviamente). In entrambi i casi, capire quando forzare l'intervento e quando aspettare il momento giusto per fare la propria giocata difensiva è fondamentale.

Fatemi sapere se opterete anche voi per questa tattica, ora che l'abbiamo approfondita, e se avete suggerimenti per arricchire la guida.